Salerno e provincia. Artigianato: -1,24% il tasso di crescita nel 2017

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Il 2017 per l’imprenditoria artigiana si è chiuso ancora una volta con un saldo negativo: 11.000 le imprese in meno in Italia rispetto al 2016. È quanto risulta dai dati diffusi da Unioncamere e InfoCamere (sulla base dei dati del Registro delle Imprese delle Camere di Commercio). Nel salernitano ogni giorno dello scorso anno 3 botteghe artigianali hanno cessato la loro attività. Precisamente sono state registrate 1212 cessazioni a fronte di 975 iscrizioni, con un tasso di crescita del settore pari a -1,24%. Il nostro artigianato, nonostante la crisi sembra sia rallentata, continua a vivere in affanno. Sulle 105 province italiane, Salerno si attesta al 74esimo posto.

Così come a livello nazionale, anche a Salerno una crescita sensibile si è registrata nelle attività del “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese”, con 2.584 aziende attive e oltre 16.300 addetti. Positivi anche i dati relativi alla voce ‘Altre attività di servizi’, ad esempio i servizi alla persona, e quelli relativi alla comunicazione. Qui Salerno ha registrato un saldo positivo con 19 cessazioni e 22 iscrizioni, oltre 1.800 aziende attive e quasi 4mila dipendenti. Risultato negativo invece per le costruzioni, sono state infatti 102 le cessazioni e 92 le aperture con 11.736 aziende attive. Anche per le imprese che operano nel trasporto e magazzinaggio e per l’industria in senso stretto non è un buon momento.

A livello regionale solo Benevento (tasso di crescita -1,58%) riesce a fare peggio di Salerno mentre la miglior posizione è quella di Napoli (0,03%). La Campania chiude il 2017 con una contrazione del settore pari a -0,70%, una situazione lievemente migliorata rispetto al 2016 che era stato chiuso con un saldo, tra aperture e chiusure, di -1,45%. “Ancora un anno difficile per l’artigianato italiano – commentano i dati da UnionCamere –  seppure con qualche luce all’orizzonte. Sebbene anche il 2017, come gli otto anni precedenti, si sia concluso con un saldo negativo tra iscrizioni e cessazioni di imprese (11mila le aziende in meno rispetto al 2016), il risultato – dicono ancora da UnionCamere – è il meno pesante dall’inizio della crisi e conferma, accentuandola, la tendenza al recuperoinnescata nel 2014”. 

Rosa Romano

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