Riforma BCC, De Luca della BCC di Buonabitacolo: “Fiducia nel futuro delle BCC”

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Settimane decisive per le BCC italiane che si stanno preparando all’attuazione della riforma del credito cooperativo varato dal Governo e che a breve dovrebbe entrare ufficialmente in vigore. Secondo le regole emanate dalla Banca d’Italia per la costituzione delle capogruppo, sembrano ormai due i possibili gruppi in costituzione che, secondo quanto emerge, hanno già presentato tutte le documentazioni e i piani d’azione necessarie per poter essere riconosciuti come gruppi bancari nell’ambito della riforma delle BCC. Un momento importante e decisivo che, secondo il direttore generale della BCC di Buonabitacolo Angelo De Luca, va affrontato con Consapevolezza e fiducia nel futuro del Credito Cooperativo. Nei prossimi mesi le BCC dovranno deliberare in assemblea a quale gruppo aderire e comunicare quindi al decisione alla Banca d’Italia e alla capogruppo di riferimento. “Abbiamo accolto con piacere – spiega il direttore della BCC di Buonabitacolo – la richiesta della Banca d’Italia di dare valorizzazione al merito ed alla personalità dei soggetti che saranno chiamati ora in avanti ad interloquire con la Bce e le altre authority europee. Banca d’Italia – continua – ha inoltre comunicato lo scorso 4 gennaio alle BCC che urge realizzare con tempestività i processi aggregativi al fine di rafforzare la stabilità dei singoli intermediari e dell’intero sistema del credito cooperativo. Noi – spiega Angelo De Luca – stiamo lavorando a questo. Lo stiamo facendo con attenzione e soprattutto mettendo avanti a tutto gli interessi dei nostri soci e della nostra clientela. Abbiamo la necessità di garantire alla nostra storia e quindi ai nostri soci, nonché al territorio dove operiamo da 40 anni il miglioramento dei meccanismi di governance e la razionalizzazione nonché l’ammodernamento del sistema che deve mettere sempre al primo posto le esigenze del territorio, delle piccole imprese e delle famiglie. Abbiamo ancora qualche altra settimana – ha aggiunto De Luca – e le sfrutteremo al meglio per sciogliere molti nodi. Stiamo interloquendo quotidianamente con le consorelle impegnate come noi nella definizione del futuro. Ad oggi vi è la certezza che circa cento istituti vogliono aderire alla Banca Centrale trentina mentre su ICCREA regna la totale riservatezza. Del resto quest’ultima non ha problemi di capitale richiesto, mentre è tutto da decidere per la prima in termini di contributo in vista del miliardo richiesto dalla legge. Dico questo solo per chiarezza, – conclude De Luca – ma noi ben sappiamo che scelta dobbiamo compiere ed ora siamo pronti a farla. Solo un attimo di pazienza, se ci è consentito”

 

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