Padula, dal TAR stop ai lavori per il restauro della Certosa

0
8

{vimeo}395166349{/vimeo}

Stop ai lavori per il restauro della Certosa di San Lorenzo a Padula. Le opere che dovevano essere realizzate tramite un finanziamento con fondi PON Cultura e Sviluppo FESR 2014/2020 la cui gara è stata gestita e pubblicata da Invitalia. 5,8 milioni di euro circa, destinati alla riqualificazione e messa in sicurezza di alcune delle aree di maggior pregio del settecentesco monumento certosino che ora dovranno attendere per il restauro e recupero dato che, il TAR di Salerno, lo scorso 28 febbraio si è pronunciato con sentenza su ricorso presentato contro l’aggiudicazione dei lavori al Raggruppamento Temporaneo d’Impresa formato da ADA Restauri e ANC COstruzioni.

Il ricorso, presentato dalla ditta De Marco srl, contro la stessa stazione appaltante di INVITALIA, sollevava numerose gravanti relativamente alla documentazione presentata all’atto dell’apertura della procedura di gara che, a parere della società ricorrente, era scaduta o comunque non idonea. Tra i motivi per i quali veniva richiesto l’annullamento dell’aggiudicazione dei lavori e di tutti gli atti consequenziali, ad esempio, la presentazione dell’attestazione SOA di ANC Costruzioni scaduto ad agosto del 2019 e non sostituito con atto valido, così come l’attestazione del sopralluogo effettuato da una sola ditta e non dai referenti di entrambe le ditte unite in RTI. Infine per ANC Costruzione l’attestazione ANAC non presentava l’annotazione relativa a false attestazioni in una gara a cui aveva precedentemente partecipato.

Nonostante sia INVITALIA che le ditte interessano abbiano presentato le documentazioni richieste, spiegando anche in sede di giudizio che, la SOA presentata da ADA Restauri era stata sottoposta a verifica nel giugno del 2019 e che la stessa, a quella data recava la scadenza del 29 agosto del 2019, pertanto era del tutto valida, così come i, sopralluogo poteva essere effettuato da “uno dei soggetti competenti della RTI”, inoltre, epr ciò che riguarda la condotta omissiva delle dichiarazione nella certificazione ANAC, secondo, INVITALIA, non rientrava nel perimetro delle competenze in grado di rendere nulla la partecipazione. Solo elementi sanzonatori dell’ANAC poteva influire per l’esclusione dell’azienda. Posizione che sonno state sostenute anche dalle due aziende ma che il TAR non ha reputato sufficienti, accogleindo quindi il ricorso della ditta DE MARCO.

Una decisione che, ad un anno quasi dall’ottenimento dei fondi, vede ancora tutto fermo e con i lavori per il recupero della Cerosa di San Lorenzo bloccati. Niente messa in sicurezza del cornicione del Chiostro Grande, niente realizzazioni di lavori per l’abbattimento delle barriere architettoniche, niente recupero del Parco Monumentale, niente restauro dello scalone monumentale. Tutto fermo per la decisione del TAR di Salerno che ha annullato il provvedimento di aggiudicazione dei lavori. Tutto da rifare.

Anna Maria CAVA

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here