Sanza, screening gratuiti prevenzione melanoma: massiccia partecipazione

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Controllare lo stato di salute dei propri nei è uno dei fattori primari per la prevenzione del melanoma. Per venire incontro alle esigenze dei cittadini sanzesi, l’associazione SApieNZA Onlus presieduta da Pasquale Citera in collaborazione con il consigliere comunale delegato alla salute Antonio Citera, ha promosso un nuovo appuntamento di screening gratuiti finalizzati alla prevenzione del melanoma, avvalendosi del supporto di medici specialisti che, volontariamente supportano l’iniziativa.

Il progetto, che punta  a portare lo specialista dal paziente, sta raccogliendo un gran numero di adesioni. Oltre 350, ad esempio, le richieste pervenute agli organizzatori per fissare un appuntamento con la Dott.ssa Eugenia Veronica Di BrizziMedico Chirurgo Dermatologo che, sabato scorso, accogliendo l’invito dell’associazione SApieNZA è stata presso il Poliambulatorio Comunale sin dalla mattina, supportata dalla vice presidente dell’associazione Giovanna Ciorciari, per effettuare visite gratuite dei nei, a cui erano presenti anche il presidente Pasquale Citera e il consigliere Antonio Citera, che hanno già annunciato di essere pronti a ripetere le’vento per consentire a tutti di effettuare i controlli dato che, dei 350 è stato possibile inserire in lista un numero molto ridotto al fine di garantire una qualità della visita eccellente.

La giornata di prevenzione di sabato scorso, quindi, ha suscitato un grande interesse tra la comunità sanzese e non solo, con la Dott.ssa Di Brizzi che ha verificato lo stato di salute dei nevi su circa 50 persone che si sono prenotate tempestivamente per la visita gratuita finalizzata alla prevenzione del melanoma riscontrabile in caso di modifica dell’aspetto dei nei o la comparsa di un nuovo neo. Il melanoma cutaneo, raro nei bambini, compare in età matura a partire dai 45-50 anni  ed è una patologia tumorale piuttosto diffusa. I dati pubblicati dall’Associazione Italiana Registri Tumori parla di circa 7300 casi nel 2017, dati in continua evoluzione e che hanno fatto registrare, nell’ultimo decennio di un raddoppio nel numero dei casi. La prevenzione unita a sani comportamenti, può essere l’arma essenziale per ridurre drasticamente questa percentuale in continuo aumento.

Anna Maria CAVA

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