Alberi monumentali: una ricchezza da valorizzare. Fondazione Symbola: 2 nel Vallo di Diano

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Una ricchezza da valorizzare e conservare e una componente preziosa del patrimonio forestale italiano: sono gli alberi monumentali a cui è dedicato il rapporto Piccoli Comuni e Alberi Monumentali d’Italia 2024, promosso da Fondazione Symbola in collaborazione con il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Coldiretti, Fai Cisl, AMI.

In provincia di Salerno ce ne sono circa 30, e si trova conferma anche sul sito dell’Assessorato dell’agricoltura della Regione Campania in base all’ultimo censimento di novembre 2023. Tra questi la sequoia ad Auletta in Largo Cappelli, il tiglio al Convento di San Francesco a Padula e il cipresso al convento di Sant’Antonio a Polla. Alberi monumentali sono presenti un po’ in tutta la provincia, soprattutto nel Cilento.

Secondo il rapporto Piccoli Comuni e Alberi Monumentali d’Italia 2024, promosso da Fondazione Symbola, su un totale di 4.287 alberi monumentali censiti ad aprile 2024 sul territorio italiano, 2.107 si trovano nei piccoli comuni. Sono inoltre 1.548 i comuni italiani con almeno un albero monumentale, di questi 962 sono piccoli comuni.

Gli alberi monumentali, spiega una nota congiunta di Symbola e Coldiretti, sono un asset di primaria importanza che interessa allo stesso modo nord e sud del Paese per una superficie di 110.545 kmq, pari al 36,6% del totale nazionale e fornisce preziosi servizi ecosistemici (come benefici in termini di approvvigionamento, ad esempio fonti di acqua potabile, o come la fissazione del carbonio e la tenuta idrogeologica) e occasioni di valorizzazione economica, in primis turistica, capaci di preservare il delicato equilibrio naturale e paesaggistico. Anche per questi motivi alberi monumentali, foreste e boschi rappresentano un’occasione di sviluppo tanto per le città di medie e grandi dimensioni, quanto per i piccoli comuni.

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