Coronavirus, da Mirko Resciniti un accorato appello ai giovani

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“Rischiamo di diventare il più grande incubatore della malattia. Restiamo a casa” è l’appello di Mirko Resciniti, presidente di Lega Consumatori Salerno – Vallo di Diano, ai giovani affinché adottino un comportamento responsabile per contenere i contagi da coronavirus.

“Di fronte alla gravissima emergenza – dice Resciniti – è compito di ogni cittadino adottare i comportamenti necessari per evitare una propagazione fulminea del virus, che avrebbe conseguenze devastanti per l’intero sistema sanitario nazionale. Siamo oramai coscienti di quanto violenta possa essere la malattia, soprattutto nei confronti delle fasce più deboli della popolazione, tra cui anziani ed immunodepressi. Data la situazione non possiamo fare altro che assumerci tutte le nostre responsabilità a partire dalla riduzione immediata dei nostri contatti sociali, dall’interrompere ogni attività di gruppo, dall’uscire di casa il meno possibile. Purtroppo ci giungono ancora numerose segnalazioni che denotano la mancanza di senso di responsabilità, oltre che di senso civico.  Noi giovani, seppur meno a rischio di altri, ma certamente non immuni, rischiamo di diventare il più grande incubatore della malattia”. 

“Abbiamo, dunque, una grandissima responsabilità sulle spalle: preservare la salute pubblica difendendo le categorie più svantaggiate. Ai miei coetanei chiedo quindi responsabilità e contegno; c’è bisogno di gesti concreti quotidiani per evitare di diffondere il virus ai più deboli. Solo così questo brutto incubo potrà finire il prima possibile permettendo a tutti di tornare a svolgere una vita normale. Torneranno gli aperitivi al bar, le feste in discoteca, le partite di calcetto, i film al cinema, le serate al ristorante, le passeggiate di gruppo.  Ma il prezzo da pagare è alto per tornare a farlo presto. Ecco perché è il momento di remare tutti insieme dalla stessa parte. Giovani e meno giovani.  Oggi come ieri. Per il bene del Paese.  Diciamolo una volta per tutte, questo non è un gioco.  Il futuro è oggi – conclude la sua lettera Mirko Rescinito – e dipende da noi”.

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