Teggiano, da oggi a mercoledì le sessioni del DreamCoder 2.0 con l’intervento di astronauti e cosmonauti

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Tanti i giovani studenti che sabato scorso hanno preso parte a Teggiano alla presentazione del progetto DreamCoder 2.0, promosso da Nanoracks Space Outpost Europe di Torino, guidata dalla dottoressa Veronica La Regina e co-finanziato dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e da RINA Consulting SpA. La comunità di Teggiano, rappresentata dal delegato alla cultura Conantonio D’Elia, è stata infatti scelta per effettuare la prima fase pilota del progetto, che prevede l’evoluzione del DreamCoder 1.0 al 2.0.

Il progetto vuole essere una risposta innovativa per il settore della formazione sensibilmente colpito dal lockdown come misura di controllo dei contagi da Covid-19. Lo strumento permette l’accesso digitale alla Stazione Spaziale Internazionale attraverso una scheda elettronica con 12 sensori attivabili dall’ utente tramite una web-console. DreamCoder 2.0 mira alla sensibilizzazione e alla formazione nell’ambito delle scienze spaziali con un’esperienza di programmazione in linguaggio python. Il progetto si sviluppa da oggi a mercoledì con tre sessioni dimostrative per l’accesso digitale a bordo della Stazione Spaziale Internazionale per misurare ad esempio la temperatura, la pressione, l’intensità luminosa, le radiazioni e tanto altro. La migliore linea di codice sarà poi inviata a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.

Durante la tre giorni sono previsti gli interventi di diversi esperti del settore spaziale, rappresentanti delle Agenzie Spaziali, astronauti e cosmonauti. Grande attesa per l’intervento mercoledì di Luca Parmitano, da poco rientrato dalla Stazione Spaziale Internazionale.

Antonella D’ALTO

 

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