Teggiano, rifiuti nel torrente: il Consorzio ripulisce. Si attende l’intervento del Comune

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Gli operai del consorzio di bonifica in 2 mesi di lavoro sul torrente Lamarrone a Teggiano hanno recuperato una enorme mole di rifiuti. Nell’ambito dell’attività di ricavamento e di decespugliamento del canale demaniale Lamarrone, da parte dell’ente presieduto da Beniamino Curcio, azione che non veniva effettuata dal 1986, gli operai hanno effettuato anche operazioni di pulizia di vastissime proporzioni rinvenendo materiale ferroso e rifiuti speciali. Il presidente Curcio, spiega come, al momento, sono stati ripuliti 6 km dell’importantissimo canale. Sin dai primi interventi a valle sono stati rinvenuti rifiuti in particolare pneumatici raccolti dagli operai. Procedendo la situazione non è cambiata, ma piuttosto è peggiorata con il rinvenimento di rifiuti di ogni genere, finanche pezzi di elettrodomestici, sportelli di auto, oltre agli immancabili pneumatici, e tanto altro ancora. Tutto materiale che, come normativa vigente dovrà essere smaltito dal comune in cui è stato rinvenuto.

Beniamino Curcio, a tal proposito, ha già sollecitato l’ente guidato da Michele Di Candia a provvedere nel più breve tempo possibile all’operazione cosa che, al momento, non è ancor avvenuta. “Serve una maggiore collaborazione tra enti – sottolinea il presidente Beniamino Curcio – se il materiale non sarà rimosso immediatamente si rischia di vanificare quanto fatto. Come consorzio abbiamo provveduto, pur non essendo di nostra competenza, a consegnare il materiale ferroso per lo smaltimento. Resta però da recuperare una ingente mole di rifiuti che i nostri operai hanno già separato e trasferito in prossimità dei centri raccolta. Come consorzio – spiega in aggiunta Beniamino Curcio – non abbiamo la possibilità per provvedere allo smaltimento. Attività che compete ai comuni come da legge regionale”.

Il presidente del consorzio ha anche scritto una lettera al comune di Teggiano per chiedere di rimuovere al più presto i rifiuti localizzati in Via Fiego e in Via Difesa delle Margini. Curcio manifesta inoltre perplessità e amarezza per l’inciviltà di taluni cittadini che, incuranti delle possibilità molto più comode di conferire i rifiuti direttamente a casa, continuano a preferire l’abbandono sul territorio. “Si parla tanto – dichiara Beniamino Curcio – di tutela ambientale e tutti, a parole, manifestano grande sensibilità, per poi ritrovarsi di fronte a uno scempio di così elevate proporzioni. Non si riescono a comprendere i motivi di un tale limite culturale che vanifica il lavoro di chi con grande fatica e sacrificio, cerca di tutelare l’ambiente. Nonostante la facilità di conferimento dei rifiuti – continua duro – la gente preferisce buttarli sul territorio senza rendersi conto che, in tal modo, danneggia non soltanto lo stesso ambiente ma anche le persone e, di conseguenza se stesso. A difesa della salubrità dell’ambiente e della nostra salute, – dichiara in conclusione Beniamino Curcio- serve maggiore disciplina, maggiore sensibilità e maggiore collaborazione tra istituzioni, tra istituzioni e cittadini e tra cittadini”

Anna Maria CAVA

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