Polla. 13 e 20 ottobre, con Associazione Lilium e Pro loco alla scoperta delle bellezze locali

0
4

{vimeo}364760537{/vimeo}

Molto partecipato ieri a Polla l’appuntamento mensile con Domenica al Museo lanciato dal MiBACT per la promozione delle bellezze storico-artistico-culturali italiane. Una grande occasione soprattutto per quelle meno conosciute. E Polla ne può vantare tante. Ogni prima domenica del mese è possibile un tour gratuito sotto la guida esperta dell’Associazione Lilium, presieduta da Teresa Calvino, tra il Santuario di Sant’Antonio e la Cappella San Rocco, il Museo civico Insteia, la Chiesa di San Nicola dei Latini. Si dicono molto soddisfatti dall’Associazione per il riscontro ottenuto ieri quando nella cittadina sono arrivati, appositamente per fruire delle sue bellezze, diverse comitive: due pullman dalla Calabria e uno da Nocera Inferiore. E poi turisti da Salerno, Battipaglia, oltre che dal Vallo di Diano. 

Polla non è solo chiese e musei. E l’Associazione Lilium lavora per farla conoscere nella sua interezza con le tante le attività che organizza in autonomia e in collaborazione con altri soggetti locali. Nei prossimi due appuntamenti in programma, il 13 e il 20 ottobre, accompagnerà gli ospiti della Pro loco tra il patrimonio storico-artistico-culturale.

Domenica prossima Cultura e Slow trekking con il suggestivo percorso, di circa 3 ore, “alla scoperta di luoghi di epoca romana; “che testimoniano – raccontano gli organzzatori – il graduale processo di romanizzazione avvenuto nel II secolo a.C. Tale processo ha arricchito in maniera inesorabile il territorio lasciando visibili dimostrazioni di un’epoca che seppur lontana risulta essere intramontabile”. Il 20 ottobre invece la Passeggiata storico-artistica: “un viaggio – anticipano – nel Centro Storico e alla scoperta del “castrum Pollae”, il centro abitativo sorto in collina intorno al X secolo dopo lo spopolamento della zona del Forum per via delle invasioni barbariche. Sovrastato da un castello con 4 torri e circondato da spesse mura di cinta. Per accedervi le cinque Porte: dei Cavalli; del Rosario; della Montagna; della Scala; Del Bagno. Vi era poi anche una porta “secondaria” denominata Portello. Un tour affascinante tra le viuzze del paese per ammirare i portali dei palazzi nobiliari e gli edifici storici; intrigante perché unisce la sacralità e la maestosità delle Chiese al profano della leggenda che lega il Castello a una strega: Maria Marmora”.

Rosa ROMANO

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here