Archivio Atena, da domani al via la Residenza Artistica per gli studenti dell’isia di Urbino

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Atena Lucana torna ad essere residenza di studenti e Studentesse provenienti da Urbino, per il programma formativo promosso nell’ambito del progetto Archivio Atena promosso con la collaborazione dell’Istituto Superiore per l’Industria Artistica di Urbino. 11 studenti dell’ISIA che frequentano il biennio di fotografia, infatti, raggiungeranno domani, sabato 20 aprile, Atena Lucana per la residenza di produzione artistica organizzata nell’ambito del progetto. Ad accompagnare gli studenti in questo percorso di studio, sarà il docente e artista Luca Capuano che, quest’anno, sarà accompagnato nel percorso formativo rivolto ai ragazzi, anche da uno dei più grandi maestri della fotografia italiana, Mario Cresci. I giovani ospiti studieranno sul tema della “Festa”.

La presentazione ufficiale della residenza avverrà domenica 21 aprile, alle ore 18,30 presso la Mediateca di Atena Lucana. Mentre venerdì 26 aprile Mario Cresci terrà un talk Intorno Segni Migranti nell’aula consiliare, e in quella occasione saranno presentati in anteprima gli esiti dei lavori delle studentesse e studenti dell’ISIA la cui mostra si terrà a settembre. Prosegue dunque il progetto che punta alla realizzazione di un archivio di comunità finalizzato alla promozione del patrimonio culturale.

Tre linee di azione principali attorno alle quali si sviluppano i progetti specifici ossi: la formazione, il censimento del patrimonio culturale e naturale, le residenze artistiche e di studio. Per ciò che riguarda il tema scelto per quest’anno, ossia “La Festa”, i ragazzi saranno chiamati ad approfondire i temi legati alle feste come occasione di coesione indipendentemente se si tratta di festa pubblica o privata, religiosa o laica, antica o moderna. Come restituzione delle attività della residenza ISIA, gli studenti produrranno una ricerca che approfondirà il tema della festa nelle sue declinazioni e complessità grazie ad un approccio interdisciplinare. Le ricerche, i progetti fotografici, la documentazione sonora e video e tutto il materiale prodotto verrà inserito nell’ecosistema digitale che conta già circa 10.000 documenti digitali, ma soprattutto sarà un bene comune fruibile a tutte e tutti che andrà ad incrementare l’Archivio di Comunità.

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