Teggiano, alla SS. Pietà la mostra “Trieste 1953, gli ultimi martiri del Risorgimento”

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Inaugurata questa mattina a Teggiano la mostra dal titolo “Trieste 1953, gli ultimi martiri del Risorgimento”, dedicata all’eccidio delle Foibe, un’altra terribile strage che ha colpito l’Italia e gli italiani, nel periodo a cavallo della fine della seconda guerra mondiale. La mostra, che è in allestimento presso il convento della SS Pietà di Teggiano, e sarà visitabile fino al prossimo 6 marzo dalle ore 9,30 alle 13,30 e dalle 15,00 alle 18,00 è stata introdotta da un convegno sul tema “Teggiano, un secolo di storia da Giovanni Matina a Giuseppe Morello” a cui hanno partecipato gli studenti dell’Istituto Pomponio Leto di Teggiano, per ricordare il terribile periodo che ha visto coinvolti gli italiani e gli abitanti delle aree della Dalmazia di Fiume e Istria, sottoposti a torture da parte degli uomini del generale Tito, perché si ribellavano al regime comunista imposto e infoibati, cioè gettati nelle foibe grandi inghiottitoi carsici. Una tragedia che così come la shoah ha segnato un periodo tristissimo della storia e che, per lunghissimo tempo è stata dimenticata. A decine di anni di distanza dalla storia dell’eccidio degli ebrei, anche le foibe sono diventate argomento di trattazione nelle scuole. A Teggiano, la mattinata di oggi è stata dedicata proprio all’argomento con diversi relatori che hanno illustrato quel terribile periodo dell’Italia post-bellico. All’incontro presente anche il Dott. Giuseppe Morello, nipote dell’ominimo cittadino teggianese a cui è dedicato il convegno e vittima della strage delle foibe. La mostra è stata allestita dalla Lega Nazionale e dal Comitato 10 febbraio ed è la stessa che è stata in esposizione anche a Trieste, Viterbo e presso la Camera dei Deputati di Roma.

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