Polla, sito stoccaggio. Attivisti Vallo di Diano: dall’ARPAC nessun parere definitivo

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È arrivata la risposta di ARPAC alla richiesta di accesso agli atti presentata dagli attivisti del Vallo di Diano per poter essere informati su tutte le notizie relative alla idoneità del sito di Polla a ricevere i rifiuti dallo Stir di Battipaglia per lo stoccaggio. Dall’ARPAC fanno sapere che, tale autorizzazione non è ancora stata oggetto di parere definitivo da parte dell’ente. Il gruppo di cittadini che si è riuniti nel comitato degli attivisti, rende quindi noto l’esito della richiesta presentata lo scorso 29 agosto. Una istanza su cui avevano lavorato gli attivisti a seguito anche dell’emanazione dell’ordinanza da parte del presidente della Provicnia Michele Strianese per lo stoccaggio dei rifiuti a Polla.

In realtà, tale ipotesi, recentemente è stata scartata anche degli stessi referenti di EcoAmbiente che, dopo il sopralluogo effettuato sul posto, hanno evidenziato diverse criticità per la cui rimozione, rende necessari lavori non realizzabili nel brevissimo periodo. Sullo stato del sito ex Ergon, arriva anche la posizione dell’ARPAC che, rispondendo alla richiesta dei cittadini di Polla e Vallo di Diano, rende noto che l’ente stesso non ha rilasciato alcun parere definitivo sulla possibilità di utilizzare il sito di Polla per lo stoccaggio temporaneo dei rifiuti. “E’ arrivata anche la risposta del Dipartimento Provinciale di Salerno dell’ A.R.P.A.C. – commentano dal gruppo degli Attivisti del vallo di Diano -  a confermare l’inidoneità dell’impianto per lo stoccaggio rifiuti, in località Sant’Antuono a Polla. La nostra azione finalizzata a capire lo stato delle cose e a rimuovere i nostri sospetti in relazione all’idoneità del sito a ricevere la Futa era fondata.

La raccolta firme e la conseguente richiesta di informazioni all’A.R.P.A.C. – continuano ancora gli attivisti – era giusta e la risposta è stata netta e inequivocabile. Vogliamo ringraziare alcuni imprenditori della zona industriale di Polla e i cittadini che con le loro firme hanno supportato questa nostra iniziativa. Ancora una volta si è tentato di attentare alla salute alla sicurezza dei cittadini, manifestando fino alla fine anche per il tramite di esplicite e irresponsabili dichiarazioni la volontà di stoccare rifiuti in una struttura inadeguata. La politica ancora una volta ha fallito, resteremo vigili e determinati, non è possibile fidarsi di certa gente”.

Anna Maria CAVA

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