Atena Lucana flash mob dei bambini delle scuole per dire stop alla violenza sulle donne

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Il no alla violenza sulle donne arriva forte anche da Atena Lucana dove, nella mattinata di ieri, sono stati i bambini delle scuole a scendere in piazza con una manifestazione di sensibilizzazione che li ha visti coinvolti insieme alle insegnanti. Il rosso, colore predominante dell’evento che ha visto tutti i partecipanti, indossare un cappellino rosso oltre a magliette dello stesso colore per dimostrare la forte intenzione di opporsi ai continui casi di violenza e femminicidi che, purtroppo, anche in questo anno 2023, hanno dovuto contare un gran numero di vittime.

La manifestazione, che ha visto coinvolte le classi 4^ e 5^ delle scuole primarie e la classe 3^ delle scuole secondarie di primo grado, è stato voluta dalle insegnanti dei ragazzi ed ha potuto contare anche sulla presenza del Sindaco Luigi Vertucci che ha elogiato l’impegno e la sensibilità dei ragazzi che, con la cerimonia, hanno dimostrato ancora una volta la sensibilità e l’attenzione alla tematica dell’intera comunità, ed il parroco Don Michele Casale che, nel suo saluto, ha invitato i ragazzi e tutti i presenti ad un’attenta riflessione su quelli che sono i luoghi comuni che sfociano poi in violenza. La manifestazione si è aperta con un momento di attività pratica in cui tutti i ragazzi sono stati chiamata a ritinteggiare la panchina rossa simbolo della lotta contro la violenza sulle donne posta in Via Roma ad Atena Lucana.

A seguire una serie di interventi aperti dai saluti della docente Michelina Siciliano che, nel ringraziare gli intervenuti e ricordando anche come, quest’anno, vi è il volto di una giovanissima ragazza ad essere testimonial suo malgrado del dramma dei femminicidi, ossia Giulia Cecchettin ennesima figlia, sorella amica e studentessa, come sottolineato dalla docente Siciliano, è anche ennesima vittima della cultura e della sopraffazione maschile.

“Nei giorni scorsi – ha ricordato Michelina Siciliano – la scuola è stata chiamata a dare il proprio contributo attraverso il piano “Educare alle relazioni”, per promuovere la cultura del rispetto. La prima forma di educazione avviene nelle famiglie, le scuole prendono in carico ciò che le famiglie affidano loro. Ciò che è importante è il dialogo tra scuola e famiglia, la capacità di interagire per affrontare e superare i problemi. Ma non basta – ha continuato – È necessaria anche l’azione di entie associazioni che intervengano là dove la famiglia e la scuola non possono. È importante fare rete ognuno deve agire per il proprio ambito di competenza, dialogare e convergere verso un’unica direzione per la risoluzione del problema. Non abbiate paura ragazzi – ha concluso la docente – a comunicare sentimenti di disagio ai vostri genitori, alle vostre insegnanti e tra di voi; chi ascolta non deve sottovalutare e banalizzare quella che può essere una richiesta di aiuto”.

Assente all’iniziativa la dirigente scolastica Patrizia Pagano che non ha comunque voluto far mancare il suo messaggio: “L’ iniziativa alla quale state partecipando oggi – ha dichiarato la preside – e le altre attività contro la violenza sulle donne, che avete svolto a scuola in questi giorni, aprono il cuore a una speranza. Grazie a voi riusciremo a fermare l’interminabile e crudele sequenza di delitti che vede vittime ragazze e donne, di ogni età e condizione sociale. Rispettate gli altri, i vostri amici, i vostri amori, i vostri compagni. Rispettate la loro libertà e le loro scelte. Imparate ad accettare i no, le delusioni e le sconfitte: sono i gradini che vi faranno crescere bene, ma bisogna abituarsi fin da piccoli. Abbiate cura di voi e degli altri, – ha concluso Patrizia Pagano – parlate sempre con i vostri genitori e con i docenti delle situazioni che  non vi piacciono o vi preoccupano. Non abbiate paura, ma state attenti. La scuola è accanto a ciascuno di voi”. La manifestazione è poi proseguita con una marcia silenziosa e con un flash mob in cui i bambini hanno ballato per dire basta alla Violenza sulle donne

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