AV, relazione conclusiva del dp. Progetto non più modificabile. Ufficiale la stazione “Vallo di Diano”

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Pienamente rispettato il termine ultimo per la presentazione della relazione conclusiva relativa al dibattito pubblico per la realizzazione dei lotti 1b e 1c della tratta di Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria. Una relazione da cui si evince un ulteriore novità in merito all’arrivo dei treni nel Vallo di Diano con stazione confermata sul territorio. È infatti stato chiaramente indicato, nella relazione, il nome della fermata che sarà Vallo di Diano. Pur specificando che l’area interessata è ubicata in area appartenente al comune di Buonabitacolo, viene comunque chiarito che la stazione avrà dunque sede nel Vallo di Diano.

Un elemento che si evince sin dalle prime pagine della relazione pubblicata sul sito ufficiale del Dibattito Pubblico e dunque visibile a tutti e che è composta da 92 pagine. Una lunga relazione, dunque, in cui il coordinatore ha avuto modo di analizzare e illustrare, passo passo, quanto accaduto nel corso dei diversi appuntamenti del dibattito pubblico che sono partiti tramite incontri webinar a cui hanno preso parte prevalentemente i soggetti portatori di interesse per poi passare agli incontri sul territorio che sono partiti dal Vallo di Diano per concludersi a Sapri passando per Praia a Mare. Nella relazione vengono innanzitutto riferiti i benefici della tratta per un territorio che, in gran parte, risulta privo di collegamenti ferroviari, come appunto il Vallo di Diano in particolare per ciò che riguarda: il potenziamento del sistema infrastrutturale; l’incremento dell’accessibilità e dell’intermobilità tra aree interne e centri metropolitani; miglioramento della qualità della vita.

Ad aver manifestato contrarietà alla realizzazione dell’opera, come riportato nella relazione, sono stati prevalentemente le aree che non risultano direttamente interessate dal passaggio dell’alta velocità. Non a caso risulta che il tema dominante è stato proprio quello riferito alla scelta del tracciato che attraversa il Vallo di Diano a cui hanno replicato i progettisti evidenziando come, nell’analisi di tutti i possibili tracciati, e che, tale analisi, si è esaurita con la certezza che è la migliore soluzione possibile. Grande attenzione ha ricevuto anche il tema dell’attrattività dei territorio che, nella relazione, viene specificato come sia stata sicuramente la più costruttiva tre le diverse tematiche affrontate. Non poteva non essere affrontato anche il tema della ex tratta ferrata Sicignano-Lagonegro a cui i tecnici hanno risposto che, la realizzazione del tracciato di alta velocità non esclude una eventuale riapertura della linea storica e sospesa ma, tale ipotesi è comunque difficilmente ipotizzabile in quanto: “il tracciato storico – si legge sulla relazione – ha caratteristiche che non sono più in linea con le normative di sicurezza e che, in caso di riattivazione, dovrebbe essere ampiamente modificato con rilevanti impatti sul territorio (dovrebbe essere posto in gran parte in rilevato e scatolare). I costi sarebbero poi molto rilevanti, sia per l’investimento sia per la gestione“.

Un passaggio infine anche per ciò che riguarda l’assenza, al dibattito pubblico, di soggetti statali che hanno commissionato la realizzazione dell’opera e che, pertanto, avrebbero potuto meglio esplicitare quali erano state le caratteristiche che erano state richieste nella realizzazione del progetto e a cui, i tecnici di RFI, si sono dovuti adeguare. Non ci saranno modifiche al progetto, questo è quanto chiarito da subito nella relazione, in quanto si è già in una fase avanzata delle attività ed è stato realizzato sulla base delle osservazione del Comitato Tecnico, pertanto il passaggio e la stazione dell’alta velocità nel Vallo di Diano ci saranno e nulla si può più fare per cambiare tale decisione

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