Montesano, cucciolo di cane buttato da auto in corsa: la denuncia di Qua la Zampa Effe

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Rabbia, indignazione, ma anche affetto e attenzione per il piccolo cucciolo che è stato ritrovato dall’associazione Qua la Zampa Effe di Montesano che si racconta sia stato lanciato da un’auto in corsa. Un racconto drammatico che ha suscitato forte rabbia nel popolo del web.

Il cucciolo di pochi mesi, al momento, è sotto la protezione e la cura della Dott.ssa Doris Salluzzi che lo ha ricoverato presso la sua clinica veterinaria assicurandogli tutte le cure necessarie per far si che possa riprendersi al più presto. Ad affidarlo alle cure della Dott.ssa Salluzzi l’Associazione che, intanto, sta anche cercando una nuova famiglia per il cucciolo più sensibile e affettuosa, capace di garantirgli una vita serena e felice dopo tanta sofferenza.

Nei giorni scorsi, sul profilo social dell’Associazione, è apparsa la foto del piccolo Everest, con una protuberanza sulla testa pare derivata, dal trauma subito per il lancio violento da un’auto in corsa. Una triste vicenda che ha suscitato sdegno e ferma condanna per l’atto disumano compiuto dall’uomo nei confronti di un esserino indifeso. Le condizione di Everest, secondo quanto spiegato dall’Associazione, pare siano in miglioramento rispetto al suo arrivo in clinica poco vigile e in stato di forte confusione. Dai primi accertamenti la protuberanza sulla testa del piccolo, non è un semplice bernoccolo ma sia dovuta ad una frattura. Proseguono intanto le cure da parte della Dott.ssa Salluzzi che stanno portando ad un deciso miglioramento delle sue condizione che ora è tornato vigile seppure la sua condizione medica non è ancora stabile.

Quanto accaduto, però, mette ancora una volta in evidenza la leggerezza con cui si decide di adottare un cane. Un modo di agire che spinge Amanda Cozza dell’Associazione Qua La Zampa Effe ad invitare ad essere più riflessivi prima di prendere tali decisioni. Condannando ogni episodio di violenza e maltrattamento nei confronti degli animali, dall’associazione dichiarano: “È brutale e crudele che un cucciolo di pochi mesi veda la sua vita messa in pericolo. Possedere un animale domestico è una grande gioia, ma soprattutto comporta grande impegno e responsabilità. I cani non possono scegliere, gli umani si”. L’associazione invita dunque a riflettere con attenzione e prima di prendere un cane in casa ricordando anche che è necessario rispettare le regole come l’obbligo di microchippatura e di cura, riservare adeguati spazi oltre che il tempo necessario.

“Adottare o acquistare un cane – continuano dall’Associazione – è una scelta che la famiglia deve prendere parlandone approfonditamente, guardando al lungo periodo, tenendo conto delle problematiche che potrebbero insorgere e di come si è disposti ad affrontarle”. Considerazioni che valgono anche per chi prende i cani per svolgere dei lavori. I cani possono ammalarsi e quindi necessitano di cure oppure, possono partorire e, se non si vuole arrivare a ciò si può ricorrere alla sterilizzazione. “Facciamo appello a maggior senso di responsabilità e invochiamo maggiori controlli. I canili locali pullulano di cani da guardiania e da caccia. Non sono randagi ma cani mal gestiti e abbandonati. Il randagismo non è un problema generato dai cani, ma dagli uomini. E gli uomini devono risolverlo.  Cambiando i loro comportamenti!

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