Monte S. Giacomo, valorizzare la montagna: l’amministrazione D’Alto e la Comunità Montana istallano pensiline in legno

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Le aree di montagna presenti nelle nostre zone, rappresentano una eccezionalità che merita di essere valorizzata ma che necessita, allo stesso tempo, anche di mettere in condizione l’appassionato di viaggi esperienziali di poter godere al massimo della natura che lo circonda. Una circostanza questa che può essere sicuramente avvantaggiata laddove, lungo i percorsi dei cammini naturalistici, siano presenti aree di sosta dove potersi riparare dalla calura delle estati torride in particolare in specifici orari, ed anche da temporali improvvisi che rischiano d rovinare la passeggiata escursionistica.

Dalla volontà dunque di fornire utili ripari ai visitatori e agli appassionati di escursioni che spesso raggiungono Monte San Giacomo per le camminate verso il Monte Cervati, la sindaco Angela D’Alto su iniziativa del vice sindaco Antonio Caporrino, ha proposto alla Comunità Montana Vallo di Diano di prevedere l’istallazione di almeno tre pensiline con apposita seduta, dove potersi riparare e riposare. Una proposta che è stata accettata dall’ente montano che, dal canto suo, ha immediatamente provveduto alla istallazione delle pensiline, peraltro anche attentamente adeguate al contesto naturalistico che le circonda. Nella giornata di ieri è arrivato l’annuncio da parte della Sindaca D’Alto spiegando come, le strutture in legno, sono ubicate lungo il percorso che conduce verso la Madonna dei Cerri, area di grande pregio naturalistico, come tutto il percorso.

Un lavoro realizzato con l’impegno della Comunità Montana ma soprattutto il lavoro degli operaio dell’ente. “Siamo grati per il lavoro svolto grazie alla comunità montana, – ha dichiarato la Sindaca Angela D’Alto – ed in particolare alla squadra di Sassano, guidata da Giovanni Femminella, attiva da sempre su tutto il territorio di competenza, e a Michele Cardillo, supporto alla direzione. Il lavoro è stato immaginato e seguito dal vicesindaco Antonio Caporrino, che ringrazio. Piccole opere di ingegneria naturalistica, – conclude la prima cittadina – realizzate con perizia e competenza, contribuiscono a rendere più confortevole la nostra montagna”.

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