Auletta, impianto di Biometano: una lunga lettera di un cittadino a sostegno della realizzazione dell’impianto

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Una voce fuori dal coro che interviene sulla vicenda legata alla realizzazione di un impianto di Biometano nel comune di Auletta. Amedeo Monaco, titolare di una impresa agricola manifesta il suo sostegno alla possibile realizzazione dell’impianto di Biometano, supportando l’amministrazione comunale ed elencando, in una lunga nota stampa i possibili effetti positivi di tale impianto.

“La mia posizione rispetto alla possibilità di realizzare detto impianto – scrive nella nota il Sig. Amedeo Monaco – è stata inizialmente “neutra” riscontrando l’esigenza di approfondire e comprendere, per quanto possibile, termini e condizioni, pro e contro di questo genere di impianti, dopo avere massimizzato le informazioni, anche osservando le realizzazioni di impianti similari in tutto il mondo e più specificatamente anche nei territori limitrofi, ad esempio Serre ed Albanella dove 2 impianti del genere saranno realizzati, ritengo – continua – che questa sia una grande occasione per il comune di Auletta e per quelli vicini, non esistono criticità oggettive per queste iniziative che, se gestite nella maniera ottimale, non hanno alcuna ricaduta negativa per il territorio, la digestione in vasche chiuse non dovrebbe consentire la fuoriuscita di alcun miasma se non in misura del tutto tollerabile”.

L’autore dello scritto, inoltre, passa anche ad analizzare i fatti e le circostanze in cui ci si trova in Italia anche a causa delle guerre che portano ad un aumento generale dei prezzi dell’energia che, con l’impianto, a parere dello scrivente, potrebbero essere invece ridotti. È inoltre strabiliante la ignoranza dei fatti contemporanei da parte di questi pochi facinorosi che, pur vivendo nel nostro medesimo contesto non hanno avuto contezza dell’aumento del costo del gas metano (e di conseguenza della energia dell’inflazione etc etc) a causa degli effetti della guerra in ucraina aumenti fino a dieci volte il costo a metro cubo ante guerra, e di conseguenza non si rendono conto della importanza di avere impianti del genere che se, forse, in condizioni di normalità del mercato non sono particolarmente competitivi, rispetto al gas importato a basso prezzo, al contrario in caso di “turbolenze” (vedi distruzione nord steam) diventano non importanti ma vitali, questo ragionamento vale anche per la disponibilità di concimi e ammendanti di cui chi lavora in agricoltura ha potuto negli ultimi mesi osservare l’aumento esponenziale dei costi sempre dovuti alla guerra.

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