Furti aumentati del 121% in 10 anni. Governo pronto ad inasprire le pene

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Aumentano in modo considerevole gli episodi di furti e rapine in Italia. Secondo gli ultimi dati Censis, infatti, negli ultimi dieci anni si è verificato un raddoppio dei reati di questo tipo passando dai circa 111 mila del 2004 agli altre 250 episodi nel 2013. Una crescita del 127% in più in dieci anni che porta a dire che ogni due minuti viene svaligiata una abitazione mentre nello stesso periodo sono calati gli omicidi del 29,7%.  Dati allarmanti e preoccupanti se si considera, inoltre, che rispetto nel 2013 le persone denunciate per furto in abitazione sono aumentate del 139,6% rispetto al 2004. Un dato che ha fatto riflettere molto il governo e il ministro Andrea Orlano e il vice ministro Enrico Costa hanno pronta sul tavolo una ricetta che dovrebbe portare ad un inasprimento della pena connessa agli autori di simili reati. In questo senso ci sarebbe la volontà di inserire nel disegno di legge sul processo penale un aumento di pena per i furti in casa e rapine. Secondo le voci che circolano negli ambienti romani l’ipotesi al vaglio e innalzare il tetto della pena per i furti in appartamento dall’attuale minimo di uno ad un massimo di sei anni ad un tetto che va da minimo due anni e un massimo di otto. Stesso discorso per le rapine che vedrebbe aumentare soltanto la pena minima da tre a quattro anni mentre resterebbe immutata la massima che è di 10 anni. Il gioco degli aumenti bloccherà non solo i benefici condizionali, ma anche il bilanciamento delle circostanze aggravanti e attenuanti. Un provvedimento che troverebbe anche l’appoggio delle altre forze governative che puntano così a ridurre questi reati odiati dalla gente che vedono violata la propria privacy. Un provvedimento che avrebbe nelle sue intenzioni quello di ridurre il fenomeno che anche nel Vallo di Diano ha preso piede negli ultimi tempi. 

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