Vicenda Angelo Rosciano, interrogazione al Ministro Cancellieri di Silvia Giordano, deputata salernitana del M5S

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Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Silvia Giordano, deputata salernitana del M5S, sull’interrogazione presentata al Ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri sulla vicenda di Angelo Rosciano, il 60enne residente a Polla detenuto nel carcere di Poggioreale nonostante i gravi problemi di salute dovuti ad una forma molto avanzata di diabete che ne mettono a rischio la vita.

“Sollecitata dai cittadini pentastellati di Sala Consilina, non ho potuto non appellarmi, ancora una volta, al Ministro della Giustizia, affinché intervenga nei confronti di Angelo Rosciano detenuto nel carcere di Poggioreale in condizioni di salute molto precarie.
Il suddetto Ministro ed il Presidente della Repubblica sono già stati raggiunti da una richiesta di clemenza, scritta dalla figlia di Angelo, che rivendica il salvataggio del padre da morte certa se non si interviene nel più breve tempo possibile affinché il carcere non diventi la sua tomba.Fin’ora nulla è servito per far smuovere le istituzioni competenti per andare in aiuto, in maniera concreta, a chi chiede un pizzico di umanità e null’altro.
Sarebbe davvero interessante se il Ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, desse un segnale di presenza dello Stato nei confronti di un cittadino che, seppur in stato di detenzione per espiare una colpa, ha diritto di vivere; sarebbe bello poter immaginare un Ministro che, oltre a telefonare per interessarsi della scarcerazione di qualche suo “amico”, si adoperasse nei confronti di una sofferenza senza alcun interesse privato.
Non si capisce, infatti, come sia possibile che qualcuno abbia sospeso il provvedimento che aveva permesso al detenuto di scontare la sua pena agli arresti domiciliari per consentire le necessarie cure alle gravi condizioni di salute, ampiamente documentate, in cui versa il detenuto.
Di seguito l’interrogazione al Ministro che oggi ho depositato presso gli uffici preposti alla Camera dei Deputati a cui farò seguire interventi personali affinché non si perda più tempo:

Al Ministro della Giustizia
Per sapere – premesso che:
nel dicembre scorso la Sig.ra Carmela Rosciano, figlia di Angelo, chiedeva al Ministro della Giustizia, con missiva destinata anche al Presidente della Repubblica, un intervento immediato a seguito dell’arresto del padre gravemente ammalato;
Angelo Rosciano, infatti, è in stato di detenzione dall’aprile 2012 per ricettazione, reato per il quale è stato condannato, dopo un processo dell’incredibile durata di 15 anni;
“Mio padre soffre di una forte forma di diabete mellito alimentare , è arteriopatico, a causa di tali patologie ha sofferto l’amputazione dell’arto inferiore sinistro, soffre di parziale cecità, rischia la perdita anche dell’arto inferiore destro la cui circolazione è ostruita in vari punti.” è quanto dichiarato, nella richiesta di clemenza, da una figlia che sta assistendo, impotente, alla morte del padre vittima della burocrazia;
infatti Angelo Rosciano era riuscito ad ottenere gli arresti domiciliari che gli consentivano adeguate cure ed un miglioramento delle condizioni fisiche, ma, al momento del rinnovo annuale della misura alternativa, il medico incaricato della perizia lo ha dichiarato compatibile alla detenzione nonostante abbia riconfermato le patologie relative agli innumerevoli referti medici.;
questa decisione lo ha riportato nuovamente dietro le sbarre nel carcere di Poggioreale, dove oggi vive con altri quattro detenuti in una cella di pochi metri quadrati;
la situazione ora è di nuovo precipitata in una gravissima criticità per la sopravvivenza dell’uomo;
Carmela Rosciano da alcuni giorni ha iniziato anche lo sciopero della fame. Una drammatica decisione che rappresenta l’ultimo disperato tentativo in una battaglia che da tempo conduce, con la sua famiglia, per salvare il padre Angelo da un trattamento iniquo e rischioso per la sua vita;
in Italia non esiste la pena di morte, ma a detta dell’interrogante si corre, in questo caso, il drammatico rischio che le Istituzioni si rendano  complici della morte per pena,
―  se non ritenga necessario e improcrastinabile intervenire in questa vicenda con estrema tempestività, per quanto di propria competenza, al fine di vedere riconfermati gli arresti domiciliari per il signor Angelo Rosciano, rappresentando con ciò un esempio di buon senso in un complesso burocratico che rischia di portare Stato di diritto in  una involuzione che di fatto lo rende inesistente nei confronti dei cittadini più deboli.
Deputata Silvia Giordano
SEGRETARIO della XII COMMISSIONE (AFFARI SOCIALI)
MEMBRO DELLA COMMISSIONE PARLAMENTARE PER L’INFANZIA E L’ADOLESCENZA

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