Vallo di Diano, lavoratori in nero in un’azienda. Dalla Guardia di Finanza di Sala C. maxi sanzione da 1 mln di euro

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27 lavoratori in nero di cui due percettori di reddito di cittadinanza e 5 beneficiari di NASPI, sono stati scoperti dalla Guardia di Finanza del Comando provinciale di Salerno presso un’azienda del Vallo di Diano.

Ad operare i finanzieri della Tenenza di Sala Consilina guidati dal Comandante Sebastiano D’Amora che ha attuato una vasta operazione di controllo del territorio finalizzata alla verifica del rispetto delle regole in materia di occupazione e contro i fenomeni di sfruttamento di manodopera, azione su cui punta l’attività del Comando Provinciale di Salerno al fine di tutelare i lavoratori e frenare i comportamenti lesivi dei loro diritti oltre che di frode allo stato, a tutela anche delle attività imprenditoriali rispettose delle regole. L’azione messa in campo dagli uomini del Comandante D’Amora è partita da una serie di controlli effettuati nei giorni scorsi sul territorio.

Le Fiamme Gialle della Tenenza di Sala Consilina hanno scoperto un’azienda valdianese, operante nel settore alimentare, che utilizzava, in maniera intensiva, manodopera in nero e/o irregolare.

Nello specifico, all’atto dell’accesso presso la ditta, dopo l’identificazione del personale presente, è stata rinvenuta copiosa documentazione di natura extra-contabile, il cui successivo esame, supportato dalle dichiarazioni acquisite dai dipendenti rinvenuti, ha permesso di accertare 27 lavoratori totalmente impiegati “in nero”. Di questi, 2 sono risultati essere anche percettori di Reddito di Cittadinanza e 5, anche se formalmente disoccupati, beneficiari dell’indennità NASPI, cioè dell’indennità di disoccupazione. Inoltre l’azienda, nonostante avesse richiesto ed ottenuto dall’INPS l’autorizzazione a beneficiare della Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (C.I.G.O.), per via dello stato emergenziale e per la crisi pandemica da Covid-19, non ha di fatto mai sospeso l’attività lavorativa, così come indicato nelle motivazioni dell’istanza presentata all’Ente di previdenza. Anzi, la stessa ha continuato nella sua attività, impiegando, tra gli altri, anche 12 lavoratori che “fittiziamente” erano stati posti, appunto, in cassa integrazione e, pertanto, percettori della specifica integrazione salariale (in totale i lavoratori irregolari sono risultati essere 23).

Molteplici le irregolarità contestate dai finanzieri del Comandante Sebastiano D’Amora all’imprenditore – dalla normativa sul lavoro alla mancata tracciabilità dei pagamenti, dalla truffa all’indebita percezione di aiuti statali, all’evasione fiscale -, al quale è stata applicata anche una maxi-sanzione di circa 1 Milione di euro.

Le operazioni messe in campo dal Comando provinciale della Guardia di Finanza di Salerno in ambito di  polizia economico-finanziaria con particolare attenzione all’individuazione di eventuali sommersi d’azienda e del lavoro nero e/o irregolare,  sono indicative del costante impegno della Guardia di Finanza contro ogni forma di illegalità e costantemente dalla parte degli imprenditori e dei cittadini che vivono e lavorano nel rispetto delle regole.

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