Vallo di Diano, la finanza di Sala Consilina sequestra oltre 377 mila prodotti per la scuola non sicuri

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Controlli mirati della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Salerno finalizzati ad individuare prodotti non sicuri, con particolare attenzione rivolta alla merce posta in vendita per la scuola. Un’ampia attività di verifica che ha interessato anche il Vallo di Diano con le fiamme gialle guidate dal Comandante Sebastiano D’Amora che, nei giorni scorsi, nell’ambito delle attività di poste in essere presso gli esercizi commerciali della zona, hanno individuato oltre 370 mila prodotti di cancelleria ritenuti non sicuri, in quanto sprovvisti delle informazioni minime per identificare la provenienza e le caratteristiche di sicurezza.

Nel dettaglio le operazioni che hanno interessato l’intera provincia di Salerno e che, nel caso specifico, su indicazione del Tenente D’Amora, hanno riguardato il territorio del Vallo di Diano, le fiamme gialle salesi, nell’ambito dell’operazione posta in essere in occasione dell’inizio dell’anno scolastico, hanno individuato un esercizio commerciale, sito sul territorio, che aveva allestito gran parte del negozio con molteplici articoli di cancelleria, quali quaderni, post-it e risme di carta, pronti per la vendita. Da un esame più accurato della merce, numerosi prodotti sono risultati non rispondenti ai dettami previsti dal Codice del Consumo, in quanto sprovvisti delle informazioni identificative minime, quali i dati relativi al produttore o importatore, al Paese di origine, alla natura dei materiali impiegati per la loro realizzazione.

Si tratta di dati che per legge devono essere presenti sulle confezioni o sulle rispettive etichette, in modo visibile, leggibile ed in lingua Italiana. L’apposizione di tali diciture, infatti, garantisce al consumatore finale la consapevolezza della qualità del bene che sta per acquistare e, soprattutto, il suo utilizzo in piena sicurezza. La merce irregolare, per un totale di oltre 377 mila prodotti, è stata sottoposta a sequestro amministrativo e il titolare dell’esercizio, segnalato alla competente Camera di Commercio, e rischia ora una sanzione prevista che va da un minimo di 516 ad un massimo di oltre 25 Mila euro.

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