Vallo di Diano, il COdacons interviene su querelle Valiante-Montera

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La recente querelle che ha visto protagonista il neo eletto commissario del Corisa 4 Amerigo Montera con il malcontento, rientrato, tra i consiglieri di maggioranza della provincia di Salerno, e ancor più con l’On. Simone Valiante che, oltre a denunciare l’atto del presidente Giuseppe Canfora alla Procura della repubblica, ha anche attaccato direttamente il Dott. Montera. Su queste diatribe interne al Partito Democratico è intervenuto il Codacons Vallo di Diano, non tanto a difesa di Amerigo Montera ma piuttosto, come sottolinea i responsabili dei diversi settori del Codacons Vallo di Diano, a difesa “della proprietà del lessico nella comunicazione che non è un optional”. In particolare la sede Codacons passa a tracciare brevemente la storia e le vicende che hanno interessato la nomina a commissario del Corisa 4 andata a Montera e che non è stata ben digerita dal deputato del PD Valiante. Strano ma vero, l’on. Valiante, per attaccare Montera, presidente dell’ordine degli avvocati di Salerno, tira in ballo niente po po di meno che il Tribunale di Sala Consilina. Secondo Valiante Montera avrebbe dovuto chiedere scusa ai cittadini del Vallo di Diano riotenendolo personalmente responsabile dall’accorpamento del foro di giustizia salese a Lagonegro. E Montera, ricordiamo, al momento del suo insediamento ricorda all’On. Valiante che altri, nella nota questione dovevano addirittura essere esiliati. Fin qui è storia. Ma ciò che proprio sembra non andare giù al Codacons Vallo di Diano sono le parole utilizzate per imporre le scuse a Montera che il Codacons ricorda “Le chiedo,- scrive Valiante –  prima di insediarsi nel suo nuovo incarico, di formulare pubbliche scuse ai miei conterranei, in particolare ai cittadini di Sala e del Diano”. Da qui l’intervento piccato del Codacons.Innanzitutto, – spiegano dalla sede – dobbiamo specificare che il Vallo di Diano è un territorio diverso dal Cilento, cosicché è difficile non notare un’impropria estensione del termine “conterraneo”. Non a caso il Tribunale di Vallo della Lucania è in piena e florida attività; quello del Vallo di Diano soppresso da un governo tecnico di “larghe intese”. Vallo della Lucania, ospita la sede del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. A Vallo della Lucania ha sede un’azienda che gestisce i servizi idrici di molti paesi del Parco, compresi Sala Consilina e Teggiano. A Vallo della Lucania fu trasferita, da Polla, la sede dell’allora ASL SA/3. Le chiamate al numero di emergenza 118 vengono tuttora ricevute a Vallo della Lucania, il Cilento, è attraversato da una linea ferroviaria, elettrificata, a doppio binario, la Battipaglia-Reggio Calabria, pienamente funzionante; il Vallo di Diano aspetta il fischio di un treno diesel, sull’unico binario della linea Sicignano-Lagonegro, dal 1 Aprile 1987”. Evidenziando così le differenze tra le due aree. Il Codacons inoltre ricorda che il deputato del PD Simone Valiante è tra coloro che ha votato il decreto Sblocca Italia così come concepito che, secondo Codacons, “è una decisione che non va nella direzione della difesa della nostra vallata”

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