Vallo di Diano. Dichiarazione dei redditi, 5 per mille all’Associazione S.A.N.I.

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Nel compilare la dichiarazione dei redditi, è noto, c’è la possibilità di destinare il 5 per mille dell’imposta IRPEF a un’associazione. La scelta, che non ha alcun costo per il contribuente, è un supporto concreto per chi promuove progetti di utilità sociale. Tra i vari enti di ricerca scientifica e organizzazioni no profit che si possono scegliere c’è anche l’Associazione S.A.N.I. (codice fiscale 92016390657), presieduta dal dott. Riccardo Marmo.

Un’associazione locale di promozione sociale che si occupa di ricerca clinica e prevenzione primaria delle malattie neoplastiche legate ad una alimentazione inadeguata. Non solo. Il progetto, alla base, è molto più complesso. La sua priorità è contribuire a migliorare la qualità della vita nella consapevolezza della stretta relazione fra la tutela del patrimonio ambientale, la produzione e il consumo del cibo. L’associazione nata nel 2015, su iniziativa del dott. Marmo, riunisce professionisti, imprenditori, medici e veterinari con una finalità precisa: “Territorio sano e mangiare sano”. Dalla sua costituzione ad oggi ha proceduto spedita tra momenti di sensibilizzazione, corsi di formazione professionale, incontri scientifici e culturali.

Sempre consapevoli della interrelazione tra salubrità dell’ambiente e il cibo che arriva nei nostri piatti, quindi tra la corretta alimentazione e il benessere fisico dell’individuo. Ma c’è un altro elemento che, secondo l’associazione, si inserisce perfettamente in tale catena di relazioni ovvero il lavoro. Un territorio ben conservato e sano può rappresentare un valore aggiunto anche dal punto di vista imprenditoriale. Cibo e territorio sano, se riconosciuti, si possono valorizzare più facilmente quindi si creano occasioni per giovani che vogliano investirvi. L’Associazione nel promuovere una cultura compatibile con la tutela dell’ambiente a 360° si prefigge anche di dare una mano a quell’imprenditoria che è strettamente congiunta alle risorse del territorio, quindi quella agroalimentare, zootecnica e turistica.  

Rosa Romano

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