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I Comitati Regionali LND (Lega Nazionale Dilettanti) e le società di calcio dilettantistiche stanno cercando una soluzione per la ripartenza dei campionati, compresi quelli giovanili. Esclusa la Serie D, ripartita seppur tra tante difficoltà, è sulla ripresa degli altri tornei dei dilettanti, regionali e provinciali, che si sta concentrando il lavoro della Lega Nazionale.

L’obiettivo primario è quello di riattivare l’Eccellenza e, a ruota, le altre categorie. Anzitutto, come prevedibile, bisogna definire il protocollo anti contagio da osservare, probabilmente speculare al documento adottato per la serie D, con test rapidi eseguiti sugli atleti 2 o 3 giorni prima della gara. Altro punto importante è legato al format dei campionati. Da Campania, Lazio e Lombardia, almeno per l'Eccellenza, filtra l’intenzione di giocare quante più partite possibili per completare il torneo andata-ritorno, mentre altre regioni, come il Veneto, pensano di concludere il solo girone di andata e poi procedere con playoff e playout.

Detto questo, i vari Comitati Regionali saranno al lavoro anche la prossima settimana per definire una strategia, e poi la Lega Nazionale Dilettanti, indicativamente il 5 febbraio, prenderà una decisione definitiva. Molto dipenderà, ovviamente, anche dalla situazione epidemiologica e dalle decisioni del Governo, ma se dal 5 marzo si dovesse dare il via libera alle attività sportive, la Lega non vuol farsi trovare impreparata.

Federico D’ALESSIO

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Il Ministero della Salute, lo scorso 13 gennaio, ha pubblicato un documento che riguarda l’idoneità sportiva agonistica per tutti gli atleti non professionisti. In particolare, quelli che riscontreranno la positività al Covid-19.

Tutti gli sportivi dilettanti che accuseranno il virus, infatti, dovranno rimanere fermi per almeno due mesi. Ciò comporterebbe, ovviamente, un serio problema in caso di più contagi riscontrati all’interno della stessa squadra. Di fatto, infatti, si ridurrebbe la possibilità di rotazione e di scelte per un lasso di tempo abbastanza lungo.

A frenare il ritorno tempestivo in campo vi è, per gli atleti positivi, l’attesa di trenta giorni dall’avvenuta guarigione per poter effettuare una nuova visita medica. Per gli atleti di livello nazionale o internazionale con esigenze di accelerare la ripresa della attività sportive, invece,  potrà essere adottato un protocollo particolare.

In questo caso sono previsti esami e test dalla Federazione Medico Sportiva Italiana con ecocardiogramma color doppler, esami ematochimici, radiologia polmonare e nulla osta dell’infettivologo. 

 

Federico D'ALESSIO

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Il Governo ha approvato le nuove misure in vigore dal 16 gennaio fino al 5 marzo. Confermate le misure vigenti per fasce differenziate, con l'aggiornamento delle soglie dell'indice Rt che sarà pari a 1 per la zona arancione, e ad 1.25 per la zona rossa. Tra le novità degne di nota, in area gialla lo stop alle 18 per l'asporto dai bar, mentre c’è il via libera per l'apertura dei musei. In fascia arancione, invece, sono vietati gli spostamenti anche verso le seconde abitazioni.

Ci sarà la nuova zona bianca, che dovrebbe comportare un ritorno alla semi - normalità, con la ripresa delle attività sportive e dei campionati giovanili e dilettantistici, anche se al momento nessuna regione avrebbe i requisiti per potervi entrare.

Con la prosecuzione del blocco per l’attività sportiva di contatto anche in zona gialla, infatti, si profila un altro mese di stop per tutto il mondo del calcio dilettantistico e giovanile. Uniche eccezioni i campionati di prevalente interesse nazionale che, oltre ai professionisti, vede per il calcio a 11 della LND, la Serie D, la Primavera 1, laPrimavera 2, la Primavera 3 e le Juniores Nazionali. Per i campionati regionali e provinciali difficilmente si potrà derogare alle linee guida impostate dal Governo, e quindi anche per la ripresa degli allenamenti di gruppo bisognerà aspettare che la regione rientri all'interno della zona bianca, oppure attendere l'aggiornamento del decreto, con la deadline fissata al 5 di marzo.

Federico D’ALESSIO

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Importante novità sul fronte del calcio giovanile. Il Dipartimento Interregionale, infatti, ha comunicato che i Campionati Nazionali Juniores Under 19 - stagione 2020/2021 -, in osservanza a quanto previsto dal DPCM dello scorso 3/12/2020, riprenderanno il prossimo 16/01/2021 con le gare programmate il 31/10/2020, e proseguirà per le gare successive con la sequenza già prevista, salvo ulteriori e diversi provvedimenti.
  

E’ stato precisato, inoltre, che per lo svolgimento dell’attività sportiva in questo periodo le squadre potranno continuare ad effettuare gli allenamenti nelle forme consentite dal DPCM del 3/11/2020. Le società dovranno applicare ed osservare le disposizioni di cui ai “chiarimenti F.I.G.C. a eseguito di richieste provenienti dalle componenti” del 17/09/2020 in materia di Protocollo sanitario.

I recuperi delle gare non disputate, invece, saranno successivamente calendarizzati e pubblicati con Comunicato Ufficiale. Una buona notizia anche per il Vallo di Diano, vista la presenza di una importante realtà giovanile nel territorio, il Francavilla F.C., di cui vi abbiamo parlato alcune settimane fa. Non resta che attendere, a questo punto, i verdetti del campo!

Federico D’ALESSIO

 

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