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La FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio) si è attivata per il fondo “salva calcio”. Infatti, in attesa di approvazione nel prossimo consiglio federale, ha stanziato fondi pari a 21,7 milioni di euro. Anche il dilettantismo sarà toccato da questa particolare iniziativa. La solidità patrimoniale e la disponibilità finanziaria della FIGC ha consentito un intervento diretto. Mirato in favore dei club, di calciatrici/calciatori e dei tecnici di Serie B, Serie C, Lega Dilettanti e calcio femminile per fronteggiare la crisi generata dall’emergenza Covid-19. Per il totale di complessivi 21 milioni e 700 mila euro.

È un’iniziativa che non ha precedenti, e che rappresenta una grande assunzione di responsabilità della Federazione in favore del sistema calcio nel suo complesso. Si tratta di uno stanziamento (diretto) la cui entità fungerà sicuramente da volano per la ripresa.

In particolare, la FIGC ha previsto di destinare risorse mirate per ogni categoria. Saranno destinati per il sostengo alle società di Serie B, Lega Pro ed LND sino a 5 milioni di euro. Stanziati, invece 3, milioni a calciatori, a tecnici e preparatori, attraverso il riconoscimento di un contributo unico al Fondo di Solidarietà. Sono 700 mila euro i fondi destinati alle società della Divisione Calcio Femminile, per il sostegno alle società finalizzate alla ripresa e al completamento delle attività della stagione sportiva 2019/2020.

Federico D'ALESSIO

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Calcetto, calcio a 7 o calciotto anche tra gli amici. Si può giocare? È la domanda che molti appassionati si stanno facendo in questi giorni. Ad oggi, indicazioni chiare non ce ne sono. Le norme contenute negli ultimi Dpcm sembrano limitare ancora questa possibilità. Dal 18 maggio scorso, infatti, è “consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti”.

Al tempo stesso, sono “sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati”, mentre per quanto riguarda gli allenamenti sono previste “le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, sono consentite, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a porte chiuse”. Infine, “l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati, ovvero presso altre strutture ove si svolgono attività dirette al benessere dell’individuo attraverso l’esercizio fisico, sono consentite, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a decorrere dal 25 maggio 2020”.

Indicazioni che, ad oggi, sembrano ancora chiudere la porta alle partitelle tra amici: nonostante i centri sportivi, compresi quelli con i campi da calcetto, possano riaprire, il divieto di assembramento e l’obbligo di distanziamento sociale sembrano limitare ancora le possibilità di giocare. Però c’è uno spiraglio. Una data è stata fornita dal Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora. Il 15 giugno, se la curva del contagio continuerà a scendere.

Federico D’ALESSIO

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Dopo la quarantena per il coronavirus il calcio riparte anche se resta da capire come e quando. Intanto la Salernitana si prepara e organizza anche un semi-ritiro a partire dalla settimana prossima. 

TV OGGI

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Tanti, in questi ultimi giorni, sono stati i messaggi delle istituzioni del calcio campano sul tema dell'emergenza sanitaria che sta attraversando l'intero Paese.

Fronteggiare il Coronavirus è diventato l’obiettivo primario di ciascun cittadino italiano, in un secondo tempo si penserà al prosieguo del mondo calcistico e dello sport in generale.

I campionati dilettantistici locali (come tutte le categorie a livello nazionale) sono stati già fermati e, fin quando non sarà superata del tutto l'emergenza, le compagini campane non faranno rientro in campo. Visto le incertezze degli ultimi giorni, le modalità di ripresa verranno definite più avanti.

In un tale contesto, il presidente dell’Asso Calciatori Campania, Antonio Trovato, ha voluto esprimere un messaggio che pone la salute umana dinnanzi a qualsiasi altra scelta, ribadendo la necessità di seguire le direttive del governo in tutto e per tutto.

“Oggi è arrivato il momento di grande responsabilità da parte di tutti - apre il messaggio di Trovato -. La partita più importante è quella di vincere il nostro avversario che si chiama Coronavirus. Dobbiamo aiutare tutta la sanità e seguire le linee guida del governo restando chiusi in casa. Poi, dopo questa emergenza che speriamo passi quanto prima, affronteremo altri discorsi. La salute - conclude il presidente Trovato - viene prima di tutto.”

Federico D'ALESSIO

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