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Quando riprenderà il calcio dilettantistico? Sono in tanti a chiederselo. L'ultimo Dpcm, entrato in vigore il 3 dicembre scorso, ha prolungato fino al 15 gennaio la sospensione degli eventi e delle competizioni sportive di contatto non di non interesse nazionale. Dopo la Befana, però, torna la zonizzazione delle regioni, che potrebbero ripartire tutte dal colore giallo. Tuttavia, per il mondo del pallone “minore”, la ripresa delle attività sportive dipenderà dall’andamento della curva epidemiologica e dall’esito dell'interlocuzione attivata dal Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, con il Comitato Tecnico Scientifico.

Nelle scorse settimane, per chi non lo sapesse, è rimbalzata da più parti la notizia che i campionati regionali, dall'Eccellenza in giù, qualora dovessero riprendere, andrebbero a completare soltanto il girone d’andata, con i verdetti della promozione determinati attraverso i playoff, e quelli della retrocessione coi playout.

Alcuni Comitati Regionali, intanto, si accingono a formulare ipotesi di ripartenza. Come quello campano, dove il Presidente Carmine Zingarelli, per il periodo che parte dal 15 gennaio, spiega: “Appena sarà possibile allenarsi in maniera collettiva, daremo 15 giorni di preparazione atletica alle squadre per poi ripartire con i campionati. L’ipotesi dello svolgimento del solo girone di andata è un’ipotesi che viene fatta dai comitati territoriali i cui gironi sono di 18-20 squadre e non hanno, quindi, il tempo di portare a termine la stagione, nonostante si possa sforare nella prima settimana di luglio. In Campania abbiamo gironi da massimo 14 squadre, in Eccellenza e Promozione sono state disputate 4 giornate, al netto dei recuperi da fare, e con questa formula potremmo portare a termine il campionato entro il 30 giugno, evitando quelli che sono i turni infrasettimanali, prevedendo di giocare anche il sabato di Pasqua. È difficile sostenere - continua Zigarelli - parlando dalla Promozione in giù, l’impegno infrasettimanale, visto che tanti calciatori lavorano. È da verificare il calendario dei campionati appena iniziati, come la Prima, o non ancora, come la Seconda”. 

 

Federico D’ALESSIO

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Salernitana batte Virtus Entella 2-1 nell’anticipo della 14/a giornata della Serie B. Vittoria sofferta per i granata che vincono di misura e passano momentaneamente in testa alla classifica con 28 punti.

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Battuta d’arresto per la Salernitana. Una prestazione da dimenticare, forse utile per il processo di crescita del gruppo. Si tratta della seconda sconfitta in campionato per i granata, che sabato scorso hanno palesato diversi limiti di squadra. Allo stadio “Mario Rigamonti” di Brescia infatti, il cavalluccio marino ha disputato novanta minuti di anonimato sotto tutti i punti di vista.

L'undici scelto da mister Castori ha praticamente sbagliato l'approccio alla gara ed ha sfidato le rondinelle con superficialità. E come sottolineato dal tecnico marchigiano in conferenza stampa, se non si gioca da squadra contro avversari di qualità, si rischia di fare brutte figure. Infatti, il tabellino finale dice: Brescia 3 – Salernitana 1, per un match sempre a senso unico, dominato dall’inizio alla fine dai padroni di casa. Ovviamente, il campionato è ancora lungo, ma guai ad abbassare la guardia e ad adagiarsi su quanto di buono è stato fatto sino ad ora.

Non resta che archiviare velocemente questo passo falso e riprendere la grande marcia iniziata a settembre. Testa subito al Lecce quindi, domani sera all’Arechi per dare battaglia. Inutile dire che servirà una grande prestazione dei granata per battere i salentini dell’ex bomber Coda, reduci da un pareggio e vogliosi di vincere per agguantare in classifica proprio la Salernitana. Sarà un vero e proprio esame di maturità per Di Tacchio e compagni, chiamati a rialzare la china e ad affermarsi come vera rivelazione di questa serie B.

Federico D’ALESSIO

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E’ di pochi giorni fa il Decreto Legge cd. “Ristori-quater” (n. 157 del 30 novembre 2020), recante ulteriori misure urgenti connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19. Interessato, per fortuna, anche il settore sportivo dilettantistico.

In tal senso, al fine di fare fronte alle misure di ristoro a fondo perduto destinate alle ASD/SSD, è incrementata, per il 2020, la dotazione del Fondo Unico inizialmente prevista per 95 milioni di euro. Infatti, per il mese di dicembre 2020, è erogato dalla Sport e Salute S.p.A., per un ammontare di 170 milioni di euro, un’indennità di 800,00 euro in favore dei lavoratori impiegati con rapporti di collaborazione presso le ASD e le SSD, le quali, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, hanno cessato, ridotto o sospeso la propria attività. Il predetto emolumento non concorre alla determinazione del reddito e non è riconosciuto ai percettori di altro reddito da lavoro. Si considera reddito da lavoro, che esclude il diritto a percepire l’indennità, il reddito da lavoro
autonomo, dipendente e assimilato, nonché da pensione. Ai fini dell’erogazione delle indennità si considerano cessati, a causa dell’emergenza epidemiologica, tutti i rapporti di collaborazione scaduti entro la data del 30 novembre 2020 e non rinnovati.

Le domande degli interessati, con autocertificazione del possesso dei requisiti di cui sopra, potranno presentarsi sino alla mezzanotte di oggi, tramite la piattaforma informatica di S.p.A. Sport e Salute. Dunque, chi non ha ancora proceduto perché all’oscuro di questa opportunità, ha ancora qualche ora di tempo per attivarsi.

Federico D’ALESSIO

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