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Il calcio dilettanti stenta a (ri)decollare. Un problema che riguarda la sola Eccellenza, visto che le altre categorie inferiori sono state già bloccate e rinviate alla prossima stagione.

Ebbene, la Figc ha messo un paletto ben preciso ai club: è necessario un numero minimo di dieci squadre a campionato, altrimenti vi sarà l’unificazione con un altro comitato. E ci sono regioni, come la Basilicata, dove soltanto cinque squadre hanno detto sì alla ripartenza. Le altre, considerata la possibilità di poter essere nuovamente ai nastri di partenza nel prossimo torneo, hanno preferito declinare.

Penalizzate, a ben vedere, rimangono quelle società che hanno investito tanto per fare il salto in Serie D, e che ora, da un campionato regionale, rischiano di ritrovarsi in un torneo Interregionale.

Intanto tutto tace. Nessun membro degli organi sportivi competenti si sbilancia con dichiarazioni quantomeno ufficiose. Troppo alto il rischio che cambi tutto nel giro di pochi giorni, come avvenuto nell’ultimo mese. Infatti, se inizialmente si era data la possibilità di ripartire su base volontaria, ora viene messo il paletto di un minimo di dieci squadre, “pena” l’accorpamento ad altri comitati. Un caos nel caos. L’auspicio è che nei prossimi giorni arrivino delle risposte concrete, e definitive, dalle Istituzioni sportive.

 

Federico D’ALESSIO

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