Spettacoli

Sono giovanissimi, talentuosi e con le idee molto chiare. Sono 5 ragazzi valdianesi che formano la band dei Tulipa: Aurora Monaco voce del gruppo, Samuele Petrosino chitarrista e writer, Michele Barrese tastierista, tutti e tre di Sala Consilina, Carmine Quaranta bassista e corista e Valerio Paladino, il più giovane, di appena 16 anni, batterista, entrambi di Polla.

La band nasce nell’estate del 2019 in occasione della manifestazione “Teggiano Porte Aperte” organizzata dai ragazzi del Pomponio Leto. Il primo inedito “Occhi chiusi”, arriva nello scorso mese di dicembre, un tributo alla memoria di Mariano Casale, amico del chitarrista Samuele, scomparso prematuramente in un tragico incidente stradale. Un nuovo brano nasce invece durante il periodo più intenso della pandemia da Coronavirus: “Stringersi Ancora”, un grido di libertà che vuole annullare ogni distanza con il sentimento più importante dell’amore.

Per i Tulipa musica vuol dire libertà di espressione e superamento dei limiti. “Significa – afferma la band - introdursi in una realtà utopica, che spesso ci salva dalla negatività di un mondo in cui a prevalere sono i pregiudizi, i sorrisi a denti stretti e le facce buie di chi bada alla forma anziché al contenuto”. Ed è proprio questo pensiero che sta alla base dell’ultimo singolo dal titolo “Va bene così”, un’analisi sulla società odierna in cui “conta più l’apparire che l’essere”.

Con sonorità alternative/indie rock, i Tulipa con i loro testi vogliono raccontare storie. “Vogliamo esprimere – hanno spiegato  - sia sensazioni comuni che soggettive, utilizzando suoni molto semplici e puliti ma allo stesso tempo, parole forti che restano impresse in chi le ascolta”.

Antonella D'ALTO

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