Spettacoli

All'interno delle Grotte di Castelcivita è andato in scena nello scorso weekend L'inferno di Dante, la rappresentazione-evento della Tappeto Volante. Un ri-debutto post-covid che, sabato sera, ha regalato intense emozioni. Da 15 anni, con 1258 repliche e più di 1 milione di spettatori, diffonde, soprattutto tra le giovani generazioni, la figura e l'opera del Sommo Poeta.  

Lo spettacolo si snoda per circa un chilometro nelle ampie cavità delle Grotte in cui lo spettatore attraversa i nove cerchi de L’Inferno incontrando, accompagnato da Dante, i diversi personaggi che lo popolano: da Virgilio a Francesca da Rimini, dalle Fiere a Farinata degli Uberti, da Beatrice alle Erinni, Pier delle Vigne, Ulisse, il Conte Ugolino. A fare da cornice una struggente e inedita colonna sonora scritta da Enzo Gragnaniello.

Una  seducente visita-spettacolo ideata e diretta da Domenico Corrado, specialista nel creare eventi in cui si coniugano bellezze storico-naturalistico-architettoniche e grandi opere letterarie. Per un turismo culturale da cui, oggi, far passare la rinascita e il futuro del territorio.

La Tappeto Volante porta l’arte teatrale là dove il teatro non è di casa riuscendo a far sembrare tutto magicamente naturale. E per la prima cantica della Divina Commedia utilizza l'incantevole location delle Grotte nel cuore delle "Dolomiti del Cilento": uno straordinario scenario preistorico che arricchisce con giochi di luce, suoni e installazioni d’arte contemporanea. Imponenti gruppi stalatto – stalagmitici e straordinarie morfologie di concrezionamento fanno da quinta scenografica a circa trenta artisti tra attori, cantanti e ballerini.

Un'esperienza sensoriale da non perdere.

Rosa ROMANO

 

 

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