Spettacoli

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Il concerto della band ufficiale della Marina statunitense in Europa è stato tra gli eventi promossi dalla Città di Capaccio Paestum e dal Comitato Memory Day 8 settembre 1943 nell'ambito del “Memory Day Operazione Avalanche”.

Una esibizione apprezzata dal pubblico presente.

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Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento in programma tra il lagonegrese e il Vallo di Diano con i protagonisti più significativi della scena Jazz italiana. Da domani e fino al 12 settembre, infatti, andrà in scena la rassegna di concerti di fine estate denominata i "Protagonisti italiani del Jazz", organizzata dall’associazione culturale “Amici della Musica del Lagonegrese”, operante nei territori della Basilicata sud occidentale, del Vallo di Diano e della Calabria settentrionale, con lo scopo di promuovere la cultura musicale attraverso varie iniziative tra cui concerti, corsi di alto perfezionamento, concorsi, mostre e convegni.

Il primo appuntamento con la rassegna jazz è domani sera a Lagonegro, dove la manifestazione si chiuderà il 12 settembre, mentre sabato 11 il concerto sarà nel Vallo di Diano, a Sant’Arsenio. Sul palco dell’Auditorium del Centro Sociale di Lagonegro, domani sera alle 21,15, in scena il Brasilian Jazz Project con Eddy Palermo alla chitarra, Felice Del Gaudio al contrabbasso e Alessandro Marzi alla batteria. Sabato 11 settembre sempre alle 21.15, al Teatro Comunale di Sant’Arsenio si esibirà invece Hermanos A virtuoso Guitar Trio, composto da Francesco Cavaliere, Nico Di Battista e Max Puglia. A chiudere la rassegna il 12 settembre alle 21.15 ancora all’Auditorium del Centro Sociale di Lagonegro sarà Dee’sco Swing, con Dee Dee Joy alla voce, Bepi D'Amato al clarinetto, Cosimo Maragno alla chitarra e Ilario De Marinis al contrabbasso.

Tutti gli spettacoli, fanno sapere gli organizzatori, si svolgeranno nel rispetto delle attuali normative anticontagio e dunque per l’accesso è richiesto il possesso del Green Pass e l’uso della mascherina.

Antonella D'ALTO

  

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100 anni dalla morte del grande tenore Enrico Caruso e da Napoli, l'artista, cantante e musicista Antonio Guida, insieme al regista Nando De Maio, ne hanno voluto celebrare la grandiosità ed immortalità con un cortometraggio realizzato tra le meraviglie di Napoli, raccontando la sua vita, i suoi successi e le sue delusioni.

Il cortometraggio, che sarà trasmesso sulla nostra emittente di Uno Tv questa sera alle ore 20,30 ed in replica dopo ogni tg, è nato in tempo di covid quando Antonio Guida, non volendo cedere alle problematiche che il settore dello spettacolo stava affrontando a seguito della pandemia che impediva la realizzazione di eventi di qualsiasi genere, ha deciso di dedicarsi ad un lavoro che ricordasse il grande trascorso artistico del tenore indimenticato ed indimenticabile tra i più importanti di tutto il mondo che, con la sua voce, è riuscito a trasferire in tutto il mondo l'arte di Napoli. Grazie al sostegno dell'amico regista Nando De Maio, Antonio Guida, cantante e musicista, ha realizzato il breve lavoro cinematografico per ricordare il grande tenore scomparso all'età di 48 anni a Napoli, la città che lo aveva deluso nel 1901 tanto da spingerlo a rinunciare definitivamente ad esibirsi in Italia e nella stessa Napoli per sempre. Un decisione mantenuta fino alla fine con l'artista che si era trasferito in America dove è stato particolarmente apprezzato.

Un artista che per Napoli e per l'Italia ha rappresentato il simbolo della grande musica in tutto il mondo e che Antonio Guida, ha voluto omaggiare con il cortometraggio, mostrando anche le meraviglie di Napoli, accompagnato in questo viaggio dalla giovane Ysabelle Iacono. Antonio Guida, cantante che ha scoperto la sua splendida voce ed il suo talente quasi per gioco, cantando con gli amici, fino a far diventare la sua passione il suo lavoro, ha voluto, con questo lavoro prodotto da Artisti Associati, omaggiare anche la sua città. Infatti, nel viaggio nella vita di Enrico Caruso attraverso le riprese del cortometraggio, sarà possibile ammirare le bellezze della città di Napoli tra il mare ed alcuni dei suoi monumenti più belli.

Anna Maria  CAVA

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Collezionano un altro successo importante nella loro carriera musicale, gli IVAS, band valdianese che si è aggiudicata il Premio Georges Brassens Città di Marsico Nuovo, dedicato al cantautore francese di origini marsicane. Avevano deciso di partecipare un po' per caso, ha raccontato la cantante della band Fabiana Mariniello.

"Ci sentivamo un po' distanti dal genere visto che facciamo alternative rock, dunque il cantautorato non è proprio casa nostra. Inoltre - ha detto Fabiana - andavano in formazione ridotta, più adatta al contesto, in trio acustico: due chitarre e voce. Dunque ci sentivamo un po' pesci fuor d'acqua, senza il resto della band attualmente composta da 5 membri". La cantante degli IVAS ha poi spiegato che al Premio hanno candidato un brano che sembrava il più adatto, in quanto realizzato in acustico. "Un brano inedito, mai uscito che però farà parte del disco che stiamo registrando - ha affermato - completamente autoprodotto e dal titolo "Nebbia". Ci siamo iscritti e ci hanno selezionato tra i primi 12 su circa 50 partecipanti. I 12 selezionati si sono poi esibiti con una cover di Brassens e un brano proprio. A Marsico Nuovo - ha spiegato ancora Fabiana - abbiamo trovato un contesto bellissimo, con cantautori bravissimi, progetti con tante influenze molto interessanti dal jazz al folk. Abbiamo conosciuto diverse persone soprattutto da fuori, da Napoli, dalla Puglia, dalla Sardegna".

Vincere il primo premio per gli IVAS è stata una vera sorpresa. "Non ci aspettavamo di essere sul podio - ha raccontato la cantante - tanto che avevamo già posato le chitarre in macchina. Poi quando ci hanno chiamati per il primo posto i ragazzi sono dovuti correre a prendere gli strumenti in auto per una seconda esibizione. E' stata una bellissima emozione anche perché a consegnarci la targa è stato Eugenio Bennato, un mostro sacro del cantautorato italiano che stimiamo molto anche per il suo impegno a favore del Meridione. Suonare sullo stesso palco ci ha fatto davvero molto piacere. In conclusione posso dire che all'inizio ci sentivamo di essere pesci fuor d'acqua e invece alla fine la nostra canzone è stata accolta molto bene e ci siamo sentiti a casa".

Antonella D'ALTO

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