Sanità

Sanità

Dopo la campagna di prevenzione sulle allergie che si è svolta nel mese di maggio, prosegue l’iniziativa dallo slogan “La Linea giusta è prevenire” messa in campo con successo dalCentro Analisi Biochimicadel dott. Virginio Albanese. Per tutto il mese di giugno, presso le sedi di Padula, Atena Lucana ed Olevano sul Tusciano sarà possibile effettuare uno screening sulle malattie renali, con un controllo attraverso l’esame del sangue.

Il Primario del Reparto "Urologia" dell'Ospedale "Luigi Curto" di Polla, ha spiegato che i reni sono organi gemelli con funzione di depurazione del sangue. La sintomatologia delle malattie renali è subdola, in quanto la patologia si presenta quando il danno renale è già in uno stadio avanzato. Si stima che ogni anno circa 9000 persone manifestano una patologia renale.

Pertanto un’azione preventiva tramite semplici analisi del sangue è di fondamentale importanza per una diagnosi precoce della patologia. Il primario ha poi spiegato che in accordo con le ultime linee guida per la valutazione e gestione della malattia renale, il Centro Analisi Biochimica propone i classici marcatori di funzionalità renale come creatinina, azotemia, filtrato glomerulare, elettroliti, esame urina ed in aggiunta il dosaggio della Cistatina C, indicatore dimostratosi altamente specifico in quanto indipendente da fattori quali massa muscolare, sesso ed età.

La società italiana di Nefrologia consiglia di integrare il controllo periodico con il monitoraggio della pressione arteriosa ed eventualmente consulenza specialistica. Appuntamento dunque al Centro Analisi Biochimica anche per questo mese di giugno per un’importante occasione di prevenzione della salute

Antonella D'ALTO

Sanità

Le sorti del Punto nascite dell’Ospedale “Luigi Curto” di Polla sono ancora tutte da decidere. Lo scorso gennaio il problema non è stato risolto ma solo differito quando con il Piano regionale di programmazione della rete ospedaliera fu resa nota ufficialmente la richiesta di deroga alla chiusura. Nello stesso Piano infatti veniva riportata la programmazione dei punti nascita pubblici e privati. E in provincia di Salerno, tra quelli pubblici in deroga, figurava proprio l’Ospedale Luigi Curto di Polla. 

La cui media dei parti ben lontana dal tenere il passo per i 500 parti annui utili affinché possa rimanere aperto senza preoccupazioni di sorta. Anche perché sempre nel Piano ospedaliero, quando si riportavano le caratteristiche dei DEA di I livello (e Polla lo è) elencando le specialità di cui sono dotati tali Presidi, si parlava di Ostetricia e Ginecologia condizionandola proprio al numero di parti annui. Quindi il fatto che il Luigi Curto ora sia uno dei 6 DEA di I livello non è garanzia di nulla.La rivalutazione della rete dei Punti nascite sembra essere prevista per questo mese di giugno

Ecco allora che la Fondazione “Luigi Curto” ha pensato di organizzare per domani, venerdì 7 giugno, un incontro  dal titolo “Punto Nascita dell’ospedale Luigi Curto di Polla. Quale progetto per sostenerne la permanenza”. Si terrà a partire dalle ore 11:15 nell’Auditorium Comunale “Attilio Cirillo” di Atena Lucana Scalo. I lavori saranno coordinati da Antonella Pepe, che è membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione. Dopo i saluti del presidente onorario della Fondazione Carmelo Bufano e del sindaco di Atena Lucana Luigi Vertucci, interverranno: il Primario di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale di Polla, il dottor Francesco de Laurentiis, e Donato Pica, sindaco di Sant’Arsenio nonché vicepresidente della Fondazione “Luigi Curto”. Le conclusioni sono affidate alVescovo della Diocesi di Teggiano-Policastro, Padre Antonio De Luca, e al Direttore Sanitario dell’Ospedale di Polla, il dott. Luigi Mandia.

Rosa ROMANO

 

Sanità

amatrida dati

Situazione sanitaria disastrosa in provincia di Salerno per il referente dell'Associazione Andare Avanti Gaetano Amatruda che interviene in merito all'attuale situazione che sta vivendo in particolare la specialistica ambulatoriale con il blocco dei laboratori di analisi.

amatruda

“In Campania - sostiene Gaetano Amatruda - è un disastro la specialistica ambulatoriale. Un disastro ancora più forte per la provincia di Salerno. Con i cittadini costretti a pagare o a rinunciare alle cure. Da giornalista professionista,- continua serve una mobilitazione delle coscienze, un'attenta attività della stampa, del mondo associativo e della politica.

L’incapacità di governare la sanità, da parte della Regione, è nei numeri. De Luca - ricorda Amatruda - aveva detto che avrebbe risolto, nel primo anno, la vicenda dei tetti di spesa; delle risorse cioè da dare al privato accreditato per il regime convenzionato. Ha peggiorato la situazione. La programmazione trimestrale ha mandato in tilt il sistema con continui ed insopportabili stop. Da oggi - ricorda ancora Gaetano Amatruda - sono bloccati i laboratori di analisi. Dal 22 maggio, e sono dati ufficiali Aspat, sono bloccate le viste cardiologiche. La radiologia si è bloccata il 25, il 4 maggio la medicina nucleare. Fra qualche giorno si bloccherà la radioterapia. Ed è drammatico il silenzio della politica. Per fortuna - ricorda in conclusione - ci sono privati lungimiranti che reggono (e che garantiscono buona sanità) e soprattutto un personale medico ed infermieristico più efficiente della inutile burocrazia”.

Sanità

Siamo a fine maggio e si torna a parlare dei tetti spesa della sanità convenzionata. È giunta nei giorni scorsi la nota dell’Asl di Salerno che ha comunicato ai centri medici convenzionati l’esaurimento del budget relativo al secondo trimestre dell’anno 2019 (aprile-maggio-giugno) stanziato per l’erogazione delle prestazioni. Ferme, già da 2 giorni, cardiologia, medicina nucleare, radioterapia e radiologia. Da oggi invece quasi tutte le altre branche, visite specialistiche e diabetologia comprese, a eccezione dei laboratori di analisi. Chi deve effettuare gli esami del sangue e delle urine ha ancora qualche giorno di tempo, l’alt è previsto per i salernitani lunedì prossimo 3 giugno.

Le convenzioni dovrebbero poi riprendere agli inizi di luglio. A creare maggiori disagi quest’anno pare sia stata la novità del monitoraggio trimestrale della spesa. Che, nelle intenzioni, doveva evitare proprio il regolare blocco estivo di esami e visite in convenzione e mantenenere sotto controllo la spesa. Per ora i fatti raccontano che ha solo contribuito ad anticipare le criticità di un mese ogni trimestre. Fino allo scorso anno infatti, il mese di settembre ha rappresentato la linea di confine.Dal 2019 invece uno stop c’è stato già a marzo e ora giugno. Stando così le cose se ne prevedono anche a settembre e dicembre.

Rosa ROMANO

Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Privacy Policy.

Accetto i cookie da questo sito.