Sanità

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Nel 2016 l'offerta di posti letto per gli ospedali di Polla e Sapri, classificati come Pronto Soccorso, erano di 192 più 20 per la lungodegenza per il Luigi Curto, e 98 più 16 per la lungodegenza per il Dell'Immacolata. La nuova programmazione per i presidi classificati DEA di I Livello fa registrare una lieve aumento di posti letto per Sapri che da 98 passa a 100 ma una decisa flessione per l'ospedale di Polla che pur recuperando 5 posti letto per la lungodegenza e la riabilitazione, perde 46 posti per gli acuti. Partendo da questa analisi il gruppo Cittadini Attivi della Provincia di Salerno parla di alcune contraddizioni che emergerebbero dal nuovo Piano della Regione chiedendo l'intervento del Ministro della Salute Giulia Grillo.

Innanzitutto per l'ospedale di Polla, la perdita dei posti letto e la nuova classificazione, va in contrasto con la normativa vigente che prevede per i DEA di I Livello un aumento delle discipline e quindi un aumento dei posti letto, visti i numeri fissati dalla Regione che parla di 1 struttura complessa per ogni 22 posti letto. Una riflessione anche sui punti nascita che, essendo in forse, una eventuale soppressione comporterebbe una ulteriore perdita di posti letto visto che entrambi gli ospedali si vedono riconosciuti per ostetricia e ginecologia 10 posti letto con Polla che ne ha persi 8 e Sapri 5. Senza il punto Nascita Sapri dai 100 posti letto passerebbe a 90 che, con la normativa vigente, prevede la perdita del Dea di i Livello. Il gruppo cittadini attivi pone l'attenzione anche sull'assenza di interventi in materia di edilizia sanitaria, richiesti per i presidi classificati DEA di I livello. Viene inoltre ricordata la necessità di garantire equità negli accessi e qualità nel servizio per i quali è necessario dotare i vari presidi di un numero adeguato di posti letto anche al fine di fornire uno strumento utile in contrasto alla mobilità regionale.

Un principio questo che, secondo quanto scrivono dal gruppo "Sembrerebbe perdersi di fronte a scelte dettate da mere valutazioni di opportunità politica a danno della salute dei cittadini del Vallo di Diano e del Golfo di Policastro". Ed è proprio su questo ultimo punto che il gruppo chiede l'intervento del Ministro della salute al fine di valutare con attenzione il piano per capire se la dotazione di posti letto prevista possa garantire l'erogazione dei livelli essenziali di assistenza in maniera uniforme nella provincia di Salerno e, nel contempo, anche un'erogazione degli stessi servizi efficiente, appropriata, equa, sicura e di qualità. 

Anna Maria CAVA  

 

 

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I problemi che la sanità locale sta vivendo si stanno traducendo anche in blocco dei ricoveri. È successo al Luigi Curto di Polla e all’ospedale di Roccadaspide. In entrambi i casi lo stop sta interessando, ancora per qualche giorno, il reparto di Ortopedia. Preso quindi d’assalto il San Luca di Vallo della Lucania che è chiamato ad assorbire l’utenza.

 

 

 

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La difesa del territorio e quindi anche della sanità è una priorità delle istituzioni. Partendo da questo impegno Corrado Matera, assessore al turismo della Regine Campania commenta quanto annunciato dal sindaco di Polla Rocco Giuliano e alla sua volontà di interessare tutti i sindaci del comprensorio sulla questione ospedale.

Una riunione che gode della piena condivisione dell’assessore Matera che, secondo quanto riferisce, già nei giorni scorsi aveva avuto modo di interloquire con il primo cittadino pollese facendo presente la necessità di istituire tavoli tecnici per riuscire ad organizzare al meglio la sanità del comprensorio e le necessità del territori e da lì partire per risolvere le criticità. Tra i problemi sollevati anche la carenza del personale che opera nel Luigi Curto. Una carenza che, seppur seria, nel tempo si è comunque cercato di superare.

“Nonostante la Campania si trovi in uno stato di commissariamento – spiega l’assessore regionale -   l’Ospedale di Polla ha ottenuto nuovo personale, sono stati espletati i concorsi, ed è stato dotato di nuove attrezzature a cui se ne aggiungeranno presto altre come richiesto dal personale medico”. Altro tema centrale la riduzione di posti letto in alcune unità operative che, come spiegato dall’assessore Matera è anche stata decisa in riferimento a dati che parlano di un’occupazione giornaliera di circa il 30-40% delle reali possibilità con una decisa flessione avvenuta in particolare nell’ultimo triennio. “Ora – sottolinea - dobbiamo dimostrare di occupare i posti letto che sono stati assegnati e contestualmente essere in grado di certificare che l’Ospedale ha necessità di nuovi posti letto. Dopo aver ottenuto il DEA di I Livello, dobbiamo ora è necessario valutare attentamente il Piano Ospedaliero e far sì che quanto riconosciuto mantenga una piena funzionalità, altrimenti si rischia di perdere quanto ottenuto. L’errore che spesso si commette nel Vallo di Diano- sottolinea Corrado Matera - è una sorta di “corsa verso Salerno” al fine chiedere singoli interventi in maniera non coordinata. L’assenza di una pianificazione condivisa e coordinata finisce per indebolire il territorio. Per questa ragione ritengo necessario l’istituzione di un tavolo tecnico-istituzionale”. 

Anna Maria CAVA

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La Sanità campana è in fermento. A giorni potrebbe arrivare il nuovo commissario mentre il Presidente Vincenzo De Luca sarebbe pronto – riporta il quotidiano LeCronache – a far partire un giro di valzer per i Direttori generali delle Asl.

Per quel che riguarda il commissariamento, sulla scrivania del ministro della Salute, Giulia Grillo, il nome che sostituirà De Luca c’è: si tratterebbe di Mario Balzanelli, presidente nazionale del SIS 118. Pugliese di Barletta, 54 anni, laureato in Medicina presso la II Università di Napoli. Si dice figlio culturale e delfino di Franco Coraggio, napoletano, creatore della medicina di emergenza in Italia. Potrebbe essere proprio Balzanelli il nuovo commissario alla Sanità in Campania. Intanto pare che a Roma non abbiano scartato l’ipotesi di una struttura di vertice a più teste: un commissario e due sub, di cui uno potrebbe essere un militare, e si occuperebbero del versante amministrativo e quello economico.

Vincenzo De Luca continua a spingere per il ritorno alla gestione ordinaria. Ma si andrà verso un nuovo anno di commissariamento, l’11esimo consecutivo, è stato deciso. Perché il Ministro Grillo ritiene che “la Campania deve fare ancora molto per uscire dal commissariamento anche se un salto in avanti – ammette – c’è”. La nomina ufficiale è prevista per gli inizi di marzo.

A questo punto il governatore starebbe preparando un ultimo colpo di coda, un cambio ai vertici delle Asl. Anche di quella salernitana. “A via Nizza potrebbe approdare Antonio D’Amore, che arriva dall’Asl Napoli2 mandando in uscita l’attuale dg Mario Iervolino. Ma non solo. Sulla lista di partenza anche Forlenza dell’Asl Na1 e Verdoliva del Cardarelli”.

Rosa ROMANO

 

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