Sanità

Sanità

Il Dott. Antonio Caronna traccia un bilancio degli interventi realizzati presso l'U.O. di Ortopedia e Traumatologia del Luigi Curto di Polla. Un'analisi attenta e dettagliata sui principali casi che colpiscono la popolazione del Vallo di Diano. Caronna evidenzia in particolare come i casi di frattura al femore collegata anche al diffondersi dell'osteoperosi sia particolarmente diffusa sul territorio e suggerisce screening preventivi per evitare il degenerare della problematica. Screening che, secondo quanto evidenzia il Dott. Caronna, andrebbero effettuati già intorno ai 60-65 anni. 

Anna Maria CAVA

Sanità

RIENTRO PAZIENTE COVID 1

È tornato a casa e sta bene Antonio Esposito l’89enne ospite della casa di riposo San Pio che lo scorso 29 aprile era risultato positivo al tampone del Covid 19, dopo che ne è stata accertata la negativizzazione da coronavirus. L’uomo dopo un primo tampone effettuato nei primi giorni di aprile, con esito negativo, era stato sottoposto a tampone una seconda volta dai sanitari dell’ASL da cui era poi emersa la positività. Per l’89enne, seppur le sue condizioni non destavano particolari preoccupazioni e non evidenziava sintomi riconducibili al Covid, era stato trasferito presso l’ospedale di Scafati a titolo precauzionale. Nel pomeriggio di oggi, grazie ai volontari della pubblica assistenza onlus di Teggiano, è rientrato nella sua casa presso i familiari dopo che gli stessi hanno effettuato tutte operazioni previste dal protocollo. È stato infatti necessario effettuare tutta una serie di procedure dato che l’uomo era ospite della Casa di Riposo San Pio per la quale è stata disposta la chiusura in attesa delle decisione del TAR.

RIENTRO PAZIENTE COVID

Pertanto i familiari hanno deciso di riportare l’89enne a casa. La famiglia ringrazia i sindaci di Sassano e Teggiano Tommaso Pellegrino e Michele Di Candia, la dott.ssa Rosa D’Alvano responsabile del Dipartimento di Prevenzione e Protezione dell’ASL di Salerno, il Dott. Francesco D’Alessandro Medico curante e i volontari della Pubblica Assistenza Onlus di Teggiano per il loro importante contributo nel consentire il rientro a casa dell’89.  

Sanità


3 guariti presso l’ospedale di Polla un risultato che l’assessore regionale al turismo Corrado Matera commenta soddisfatto. “Presso l’ospedale di Polla – evidenzia Matera - sono state dichiarate le prime tre guarigioni di persone contagiate dal coronavirus. Questa è la prova che il piano di emergenza sanitaria messo in campo nel Vallo di Diano funziona e sta andando nel verso giusto. Durante la prossima settimana a Sala Consilina sarà anche allestita la Guardia Medica dedicata CoViD per l’assistenza territoriale”.

Ringraziando gli operatori sanitari per l’impegno ed il lavoro svolto con serietà e responsabilità torna sulla vicenda dell’ospedale di Sant’Arsenio per il quale, già nel mese di gennaio, erano state destinate risorse importanti finalizzate alla realizzazione di opere infrastrutturali e di riqualificazione della struttura per renderla idonea ad ospitare in primis l’ospedale di Comunità e una serie di altri servizi utili al territorio.

A tal proposito l’assessore Matera evidenzia sulla struttura resta alto l’interesse. “Voglio precisare ai cittadini del Vallo di Diano – dichiara Corrado Matera - che, non appena conclusa la lunga fase di commissariamento della Sanità campana, a dimostrazione della grande attenzione che la Regione e l’ASL Salerno hanno verso il territorio e la comunità sono stati stanziati circa 5 milioni di euro per interventi di adeguamento strutturale e impiantistico per la riqualificazione del plesso ospedaliero di Sant’Arsenio come presidio strategico del Distretto Sanitario, che tanto più in questa particolare emergenza è decisamente attenzionato, indipendentemente dai proclami di chi pare ne riscopra, solo oggi, l’importanza.

Nel rivolgere a tutti un pensiero augurale per le imminenti festività pasquali, l’invito accorato è a non vanificare i sacrifici fatti finora, limitando al massimo gli spostamenti, perché restare a casa è un gesto di rispetto per la salute e la vita di ognuno, e la sconfitta del virus dipende anche da noi, dai nostri comportamenti, dal nostro senso civico, dalla nostra responsabilità.

Anna Maria CAVA

Sanità

test rapidi covid

Test rapidi per gli operatori sanitari e per le persone che risultano essere fortementye sposte a casi di contagio. Lo ha annuncato l'Unità di Crisi della Regione Campania specificando che i test partiranno da domani. 2 gli obiettivi prefissati: 

- precoce identificazione di infezione da Covid 19 tra il personale sanitario;

- instradamento precoce di possibili casi covid nei percorsi dedicati in maneira tale da porre in isolamento in tempi celeri i soggetti a rischio positività a tutela degli ambienti ospedalieri. 

I sistemi di rilevazione rapidi che consentono l’individuazione degli anticorpi IgM e IgG anti coronavirus, sono stati attivati in 10 laboratori dedicati alla ricerca del virus Covid 19 implementando la capacità di effettuare tamponi. 

In questa prima fase saranno utilizzati insieme agli RT-PCR su tampone, per l’individuazione precoce degli infetti e per una valutazione epidemiologica di siero prevalenza nella popolazione, iniziando dai soggetti maggiormente esposti (operatori sanitari delle Aziende Sanitarie inseriti nei percorsi Covid-19 positivi e nelle Reti tempo dipendenti) e dai pazienti sintomatici e/o esposti.

Per garantire una efficace validazione epidemiologica regionale, il percorso di identificazione dei positivi/negativi Covid-19 verrà tracciato attraverso l’utilizzo della piattaforma informatica regionale. Pertanto tutti gli operatori, individuati dalle aziende sanitarie regionali per effettuare test rapido e/o il tampone per la ricerca del Covid-19, sono obbligati, previa raccolta consenso informato dell’utente, ad accedere a tale piattaforma.
 
L’accesso sarà semplificato tramite la fornitura da parte del Servizio informatico regionale, di una applicazione scaricabile dagli operatori aziendali qualificati su computer, smartphone e tablet.
 
Nelle aziende sanitarie regionali e laddove possibile, per aumentare la capacità di identificare i soggetti positivi, il test rapido verrà utilizzato con il siero del paziente.
 
Per dare celere esecutività al protocollo in oggetto le Direzioni Strategiche Aziendali verranno coadiuvate da uno specifico gruppo di lavoro all’uopo istituito lavorando come team multidisciplinare.
 
I test rapidi verranno utilizzati inizialmente per tutti i pazienti che afferiscono alle seguenti aree:
- Area Ospedaliera di P.S. in pre-triage e triage;
- Area emergenza/urgenza
- Area per le attività ambulatoriali indifferibili come Dialisi, Oncologia e Radioterapia
 
I test rapidi verranno utilizzati inizialmente in via preliminare per tutti gli operatori sanitari esposti alle aree:
- Area COVID-19
- 118
 
La fase territoriale di ampliamento dell’obiettivo target prevede anche l’esecuzione del test rapido agli operatori esposti nei servizi sanitari di base e i pazienti sintomatici domiciliari attraverso le Unità Speciale Continuità Assistenziali (USCA) COVID-19.
 

Al momento i test rapidi verranno effettuati per il solo tramite di strutture pubbliche, attraverso gli operatori opportunamente formati.

Ultime Notizie

Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Privacy Policy.

Accetto i cookie da questo sito.