Sanità

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Azioni sinergiche e coordinate tra i Comuni del comprensorio, è quanto è stato deciso ieri nel corso della Conferenza dei sindaci del Distretto Sanitario 72 Sala Consilina – Polla, per fronteggiare il coronavirus. I primi cittadini che sono le massime autorità sanitarie sui territori comunali si sono trovato a dover affrontare una situazione nuova. Non sono stati lasciati soli, un ruolo fondamentale è quello della dott.ssa Rosa D’Alvano, a capo dell’Unità Prevenzione Collettiva dell’Asl Sa, che è a disposizione nello spiegare come muoversi e lo ha fatto soprattutto nei giorni passati in cui c’è stata maggiore confusione sulle procedure da adottare. La dott.ssa D’Alvano c’era, come spiegato ieri mattina da molti sindaci che sono stati e sono in stretto contatto con lei.

Tra le azioni di precauzioni volte al contenimento ed alla gestione dell’emergenza epidemiologica resta indispensabile la raccolta e il monitoraggio delle presenze e dei movimenti di coloro i quali provengono dalle zone c.d. “rosse”, quindi oggetto di provvedimenti restrittivi, o da zone limitrofe. È demandato ai sindaci il compito di incentivare i cittadini a comunicare gli spostamenti. Da qui poi si assumeranno le decisioni sul da farsi a seconda della provenienza dei soggetti: quindi si può consigliare la quarantena volontaria o attivare il protocollo che coinvolgerà l’Asl come spiega nel dettaglio la dott.ssa Rosa D’Alavano.

Rosa ROMANO

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Ormai è psicosi Coronavirus anche nel Vallo di Diano. Una situazione che sta creando panico anche all'interno dell'ospedale dove si verificano casi di persone che arrivano in pronto soccorso con il rumore di aver contratto il Virus. A tal proposito il direttore sanitario Luigi Mandia, ai nostri microfoni, ha voluto sottolineare e spiegare nel dettaglio quali sono i comportamenti da tenere in caso di sintomi da COVID 19. In particolare il dott. Mandia ha evidenziato come, in caso di sospetti, non bisogna assolutamente recarsi in pronto soccorso dove, prevalentemente si trovano persone già fragili e si rischia il contagio o di essere contagiati. A ciò si aggiunge anche il rischio di paralisi dell'assistenza, danneggiando seriamente anche persone che necessitano di cure immediate salvavita. Sarà il personale sanitario del Servizio di Prevenzione e Protezione ad recarsi presso le abitazioni delle persone che presentano la sintomatologia tipica del Cornoavirus.

Anna Maria CAVA

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Ieri la notizia di un caso sospetto di Coronavirus all'ospedale di Battipaglia. Un 40enne cinese è arrivato al Santa Maria della Speranza con la febbre e subito è stato attivato il protocollo, avendo l’uomo dichiarato di essere da poco rientrato dalla Cina. Il 40enne non era affetto da Coronavirus, allarme rientrato.

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Prosegue fino al 26 febbraio, all’ospedale di Eboli, la Campagna Nazionale dedicata alla prevenzione della Maculopatia e Retinopatia Senile, realizzata dal CAMO Centro Ambrosiano Oftalmico, in collaborazione con l’Ospedale San Raffaele di Milano e ASST H Fatebenefratelli-Sacco di Milano, e a cui ha aderito l’Asl Salerno. L’importante iniziativa medico-sociale che ha avuto, tra gli altri, il patrocinio del Ministero della Salute, è indirizzata agli utenti di età maggiore ai 50 anni che non abbiano già diagnosi di maculopatia. Sono state programmate su tutto il territorio nazionale delle visite gratuite che devono essere prenotate online sul sito www.curagliocchi.it seguendo le istruzioni indicate.

In provincia di Salerno gli screening oculari gratuiti per la prevenzione della degenerazione maculare sono programmati presso l'Unità Operativa Complessa di Oculistica del Presidio Ospedaliero di Eboli: le visite sono partite il 4 febbraio scorso e si terranno ancora fino al prossimo o 26 febbraio, e in particolare nei giorni 18-19-25-26, dalle ore 14:00 alle 18:00. Oltre all’Ospedale di Eboli, in Campania hanno aderito alla Campagna di prevenzione altri due centri: il Cardarelli e l’Ospedale di Colli a Napoli.

Partendo dalla certezza che la miglior cura è sempre la prevenzione, quest’anno in totale sono 26 i centri in 12 regioni in cui si può effettuare un esame gratuito volto alla rilevazione della maculopatia e retinopatia senile, due invalidanti patologie che, se non diagnosticate per tempo, possono portare alla cecità. Gli screening vengono effettuati da equipe medico-infermieristiche altamente qualificate e dotate delle attrezzature più all’avanguardia.

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