Sanità

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Dopo un mese e mezzo di stop e disagi, a causa dell'esaurimento del budget assegnato per l'ultimo trimestre del 2019, sono ripartite ufficialmente il 2 gennaio le prestazioni di specialistica ambulatoriale in convenzione con la sanità privata accreditata. È ora di nuovo possibile effettuare gli esami diagnostici e le visite specialistiche nei centri privati attraverso il pagamento del ticket sanitario.

L'inizio del nuovo anno coincide con l'avvio del primo riparto trimestrale dei tetti di spesa assegnati. Una buona notizia per oltre 100mila over 65 che vivono con una pensione al di sotto di 700 euro al mese. Il blocco colpisce soprattutto le fasce più deboli che decidono di rinviare le cure per l'impossibilità a pagare l'intero importo delle prestazioni di cui necessitano.

Ora le convenzioni per le analisi del sangue sono ripartite anche al Centro Analisi Biochimica del dott. Virginio Albanese, nelle sue sedi di Padula, Atena Lucana e Battipaglia.“Ottenere una prestazione sanitaria convenzionata è semplice – dicono dal Centro – È necessaria l’impegnativa del medico. Il nostro staff qualificato è ben lieto di andare incontro a qualsiasi esigenza dell’utenza. Per chi è impossibilitato per una qualsiasi ragione a raggiungere una delle nostre sedi può prenotare anche una prestazione sanitaria a domicilio”.  

Il Centro Analisi Biochimica anche nel periodo del disagio causato dallo stop alle prestazioni si è dimostrato vicino alle esigenze dei clienti applicando per tutti i pazienti, sia esenti che non esenti dal ticket, tariffe agevolate per poter effettuare gli esami richiesti.

Rosa ROMANO

 

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Dopo la chiusura del Pronto Soccorso ad Agropoli non c’è in città un luogo in cui i cittadini possano recarsi per emergenze serie o far visitare i bambini. C’è la Guardia Medica ma è aperta solo alle 10 di mattina. Monta quindi la protesta.

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Un anno importante per il punto nascita di Polla quello che sta per chiudersi. Secondo il responsabile dell'Unità Operativa di Ginecologia ed Ostetricia del Luigi Curto Dott. Francesco De Laurentis, i numeri dei parti, pur attestandosi sulle stesse cifre dello scorso anno, sono da considerarsi comunque positivi visto il pensionamento di numerosi operatori e l'assenza di personale che anche il reparto di ginecologia ha dovuto affrontare. Si tratta però, secondo De Laurentis di difficoltà temporanee visto il prossimo arrivo di nuovo personale e nuove apparecchiature. Dati importnati anche per ciò che riguarda la migrazione attiva.

Anna Maria CAVA

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L’Asl di Salerno è obbligata ad autorizzare la terapia domiciliare a un minore presso il centro di riabilitazione che lo ha in cura. Lo ha stabilito il giudice per il lavoro di Nocera Inferiore. Lo sforamento dei tetti di spesa aveva ha paralizzato le cure per tanti pazienti salernitani tra cui tanti bambini disabili in cura presso centri accreditati.

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