Sanità

Strutture ospedaliere sotto l'attenta analisi della CGIL ed il Comitato CURO che, in una lunga nota, inviata al presidente della Regione Campania nonché ai responsabili del settore sanità locale ed ai consiglieri regionali rappresentanti del territorio, chiedono chiarezza sul futuro delle strutture. Chiarimenti sull'idea di sanità che si intende adottare anche visto quanto sta accadendo in riferimento alle prestazioni sanitarie garantite presso il Luigi Curto ed in merito ai lavori presso il SS Annunziata di Sant'Arsenio.

La lunga nota si apre con la denuncia del trasferimento a Vallo della Lucania di alcune apparecchiature assegnate al Curto. Strumentazione destinate a servire le popolazioni del Vallo di Diano e che, invece sono ora state messe a disposizione del Presidio Ospedaliero di Vallo della Lucania. Una decisione pare derivante dal mancato utilizzo delle apparecchiature per l'assenza di personale che rendono difficile l'effettuazione degli esami in loco. "Ci riferiamo - scrivono - a tutte le necessità che pervengono dalle unità operative presenti nel Presidio di Polla che necessitano di esami istologici, sia a tutte le attività territoriali di screening che inizialmente venivano garantite dal citato servizio.

Occorre dunque assegnare in primis almeno due tecnici dedicati e almeno un medico strutturato, personale atto a continuare a garantire servizi indispensabili al territorio". Nella lettera viene inoltre evidenziato come anche il Centro Trasfusionale necessita di nuovo personale anche al fine di garantire i servizi sanitari essenziali che offre il reparto quale ad esempio raccolta sangue e somministrazione della Terapia Anticoagulante Orale che, senza adeguato personale costringerebbe i pazienti ad intraprendere lunghi viaggi. Sotto esame anche la questione legata alla cura delle patologie gravi ed in particolare oncologiche.

"Troppi pazienti - sottolineano - in questo periodo stanno pagando un prezzo molto alto per inefficienze e disorganizzazione essendo costretti ad effettuare  Chemioterapie ed esami in Ospedali diversi dal nostro, pur avendo l’ASL/SA assegnato, da circa tre anni al P.O. di Polla, 4 p.l. in DHdi Oncologia  e la presenza di un dirigente medico responsabile dell’U.O". Un passaggio poi anche sulla situazione dell'Ospedale di Sant'Arsenio dove, secondo la denuncia dei referenti della CGIL e di CURO, pare non siano ancora iniziati. "Riesce difficile - scrivono - comprendere quale sia il disegno istituzionale riservato a questo Presidio come anche per la Struttura di San Vito nella quale si rileva l’istituzione di servizi che hanno visto la luce solo sulla carta. Vogliamo ricordare - continuano - che i Servizi nel nostro Territorio non funzionano meglio se moltiplichiamo gli incarichi, ma dando esecuzione ad atti di programmazione che sono  bloccati da anni".

Anna Maria CAVA

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