Sanità

Questione vaccini tiene banco in questi giorni dopo che, dalla Pfizer, è arrivato lo stop alla distribuzione ed una riduzione nelle forniture inizialmente prevenivate. Una situazione che ha messo a rischio anche la validità delle prime dosi effettuate laddove, immaginando di poter contare su successive forniture in numero elevato, era stato deciso di somministrare tutte le dosi già in possesso e, per i richiami, ricorrere alle fiale la cui consegna era prevista in fase successiva, non prevedendo che la casa farmaceutica fornitrice, potesse venire meno agli accordi sui numeri e sui tempi fissati da accordo.

A Polla, fortunatamente, pare che il problema non sussista. Il centro vaccinazioni come da disposizione della direzione sanitaria, ha, sin da subito, messo da parte le dosi per i richiami. Ad ogni soggetto vaccinato, infatti, veniva calcolato l'uso di due dosi di cui una restava ferma e riservata in congelatore mentre un''altra veniva somministrata. Ed è sulla base di questo calcolo che si è proseguito nella campagna vaccinazioni, assicurando quindi l'intero percorso di profilassi vaccinale e di conseguenza l'immunità temporanea dal Covid 19. Il vaccino Pfizer che in questi giorni viene somministrato, infatti, necessita di richiamo a distanza di 21 giorni. Se ciò non avviene entro i termini stabiliti, anche la prima fiala somministrata si rivelerà inutile. L'importante intuizione dell'ospedale di Polla di mettere da parte sin dal primo momento le due dosi di vaccino per ogni soggetto, garantirà quindi, il successo della campagna vaccinale che, peraltro, pare stia proseguendo senza intoppi.

Anche perché, in Campania è previsto un nuovo arrivo di vaccini ma in quantitativo inferiore rispetto al previsto. Pare infatti che, la prossima consegna, vedrà una riduzione del numero di vaccini di oltre 4600 dosi, in un momento in cui, alla somministrazione delle prime fiale si aggiunge anche l'effettuazione dei richiamo per chi è stato già vaccinato. Al momento, secondo gli ultimi dati, pare che nel Vallo di Diano praticamente tutti gli operatori del settore sanitario e tutti i soggetti appartenenti alle fasce maggiormente esposte al rischio contagio hanno ricevuto le prime dosi di vaccino. Restano solo pochi operatori da vaccinare. Intanto giovedì 21 si partirà con la somministrazione delle seconde dosi, come detto già a disposizione dell'Ospedale Luigi Curto di Polla perché messe da parte per il richiamo e le prime immunità.

Anna Maria CAVA

 

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