Sanità

Nonostante il trascorrere dei mesi e i timori di un aumento dei contagi con l'arrivo dell'autunno in provincia di Salerno sembra si resti impreparati nell'affrontare l'aumento dei casi di contagio. Dalla Regione Campania iniziano ad arrivare presso alcune strutture salernitane, indicazioni in riferimento alla gestione di una nuova emergenza Covid. Indicazioni arrivate già all'ospedale di Eboli che ha però provocato anche una serie di polemiche e dubbi dato che, secondo quanto emerge, la gestione dei casi covid dovrebbe essere demandata a specifiche strutture già individuate anzitempo.

Preso atto dalla inutilizzabilità degli ospedali modulari istallato presso il Ruggi d'Aragona, costato diversi milioni d euro e che doveva essere pronto per fronteggiare già la prima ondata dello scorso aprile ma mai attivato, tanto da essere oggi oggetto di inchiesta giudiziaria, l'ente regionale aveva già a suo tempo indicato alcuni presidi destinati ad essere strutture dedicate al Covid ossia, l'Ospedale Scarlato di Scafati, il Da Procida di Salerno e l'Ospedale Civile di Agropoli. Si tratta di presidi destinati ad accogliere i pazienti covid che necessitano di ricovero ospedaliero. Visto l'aumento dei casi di contagio, dalla Regione hanno invitato alcuni ospedali a tenersi pronti in caso di nuova ondata predisponendo i reparti covid.

Al momento non risultano essere giunte comunicazione simili all'ospedale di Polla che, pertanto, laddove si trovi a gestire casi covid, dovrà trasferire i pazienti presso l'ospedale di Scafati, indicato come presidio Covid per la parte a sud di Salerno e che peraltro oggi risulta già saturo visti anche i numerosi ricoveri di pazienti asintomatici ossia senza alcun sintomo da covid. Tutto dovrà essere spostato sul Da Procida che riaprirà, come centro Covid giovedì prossimo. Resta da capire in che modo sarà utilizzato l'ospedale Civile di Agropoli. Secondo quanto si apprende pare che sul presidio sia stato effettuato un investimento di circa 2 milioni di euro di cui 300 mila euro circa in adeguamento strutturale realizzando un'ala appositamente dedicata alla gestione dei casi covid con ingresso separato rispetto al resto della struttura a cui si aggiungono investimenti per nuove attrezzature.

Resta però al momento ancora inutilizzato per assenza di personale dedicato. Con Scafati già saturo, per il ricovero anche di pazienti asintomatici, e il Da Procida che conta 24 posti letto disponibili, per potersi servire di Agropoli occorrerà altro personale che al momento non è stato ancora reclutato. Da qui, probabilmente l'indicazione arrivata ad Eboli di essere pronto per una eventuale nuova ondata anche se, secondo quanto denunciato dalle sigle sindacali, non è attrezzato per la gestione dei casi Covid.

Anna Maria CAVA

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