Sanità

"Il diritto alla salute non è un'opzione" è questa un'affermazione dei referenti della UIL FPL Polla- Vallo di Diano in una lettera aperta indirizzata al Direttore Generale ASL SALERNO, al Direttore Sanitario P.O. Polla, al Direttore U.O.C. Gestione Risorse Umane dell'Asl Salerno, ai Dipendenti del Presidio Ospedaliero di Polla ai Rappresentanti e cittadini del territorio, in cui denunciano la grave situazione che sta vivendo l'ospedale Luigi Curto che, per i referenti del sindacato, dopo gli anni 90' In cui era un fiore all'occhiello della sanità provinciale, sta ora crollando in un lento e continuo declino con le attività ridotte al minimo a causa anche della forte carenza di organico.

"Tutto questo - scrivono in apertura - si traduce in una perdita di un punto di riferimento del territorio, che si è già visto privare delI’OspedaIe di Sant’Arsenio alcuni anni or sono, nonché altri importanti servizi quali Tribunale, Carcere, ecc."I delegati di zona ossia Vincenzo D'Alto, Giuseppe Procaccio, Enza Cirigliano, Antonio Cervone e Luigi Esposito Piccolo, evidenziano come le procedure di assunzione anche per ciò che riguarda nuovi innesti nel personale ordinari, abbiano subito, negli ultimi tempi, una brusca frenata.

Utilizzando come esempio quanto accaduto all'Apollo13 in cui gli astronauti per sopravvivere dovettero affidarsi alla loro ingegnosità, così accade oggi per il presidio pollese, mantenuto attivo ed operativo grazie all'ingegnosità del personale in servizio che si sacrifica senza sosta. Sacrifici che sono evidenti in particolare nei reparti di Neurologia, Ortopedia, Geriatria, Gastroenterologia, Pediatria, Medicina, Fisiopatologia, Radiologia che vivono grazie al senso del dovere del personale. A tal proposito i referenti della UIL evidenziano come i reparti citati sono solo alcuni di quelli che vivono criticità e sono quelli meno problematici.

Sottolineando come, la maggior parte delle unità operative, possono contare su solo due medici in servizio si chiedono quanto ancora tutto ciò potrà durare. "I cittadini - scrivono dalla UIL FPL - hanno tutto il diritto di esigere risposte in tempi certi, di pretendere un Ospedale ove farsi curare e non incertezze e continue promesse di potenziamento che non trovano mai risultati positivi. I professionisti e tutti gli operatori sanitari chiedono certezze sul futuro dell’Ospedale".

Da qui la richiesta rivolta ai destinatari della missiva di adoperarsi con interventi efficaci a tutela degli operatori sanitari al fine di recuperare i tagli operati in questi anni sia sul versante finanziario che del personale al fine di potenziare il Presidio ospedaliero pollese

Anna Maria CAVA

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