Sanità

Il Piano ospedaliero fa discutere nonostante gli ospedali di Polla e Sapri vengano riconosciuti DEA di I Livello. Nei giorni immediatamente successivi alla pubblicazione sul BURC del nuovo piano di programmazione della rete ospedaliera, da Sapri avevano fatto sentire la loro voce evidenziando come una serie di elementi lasciavano supporre un depotenziamento del presidio, come ad esempio Gastroeneterologia, eccellenza dell'Ospedale dell'Immacolata, diventato unità ambulatoriale, e Ginecologia che perde il primario, fermo restando la necessità di raggiungere i 500 parti all'anno per il mantenimento del punto nascita.  La situazione, secondo quanto denuncia il responsabile CODACONS Vallo di Diano Roberto De Luca, non è diversa a quanto pare per il Luigi Curto di Polla, con una netta riduzione dei posti letti 48 in meno a fronte dei 7 recuperati a cui si aggiungono i 25 posti letto del nuovo reparto di Riabilitazione, e la perdita di 8 strutture complesse che diventano semplici dipartimentali.

"Un'attenta lettura del Piano - scrive Roberto De Luca in apertura della nota - svela qualche sorpresa. Il presidente della Regione Campania ha affermato che l'ente è stato costretto dal Ministero della Salute a ridurre i numeri delle unità complesse. L'ospedale di Polla - prosegue - contribuisce a tale riduzione sul territorio per il 13%, 8 su 60, nonostante il bacino di utenza sia pari a solo l'1% dell'intera popolazione regionale". Roberto De Luca riferisce che il Luigi Curto perde le unità complesse di: Ostetricia e Ginecologia, Pediatria, Gastroenterologia, oculistica, Nefrologia, Neurologia, Otorinolaringoiatria e Pneumologia. Inoltre spiega che, i reparti che si vedono ridurre i posti letto sono: ostetricia e ginecologia -10, medicina generale -8, neurologia -7, Chirurgia -5, 4 posti letto in meno per Cardiologia e Psichiatria, 2 in meno nei reparti di oculistica, ortopedia, unità coronariche e urologia, infine perdono 1 posto letto sia nefrologia che geriatria. Gadagnano invece posti letto solo otorinolaringoiatria e di Gastroenterologia, rispettivamente +4 e +3.

Nessuna variazione invece per Pediatria, Terapia Intensiva e pneumologia, le ultime due, però, perdono una struttura semplice. Ora, si chiede Roberto De Luca, non resta che aspettare per capire se tali sacrifici, siano sopportabili a fronte della promozione in Dea di I Livello.       

Anna Maria CAVA

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