Sanità

I punti nascita continuano ad operare in virtù anche dell'assenza di un atto che ne sanciva la chiusura come da decreto del 5 novembre scorso. Il commissario ad Acta della Regione Campania aveva approvato con decreto il Piano Ospedaliero che è un documento di indirizzo a cui dovevano seguire necessariamente nuovi atti rispondenti a quanto dichiarato nel Piano. Atti e decreti che sancivano la chiusura dei punti nascita di Polla Sapri e Piedimonte Matese a partire dal 1 gennaio 2019 in realtà non ne sono mai stati emessi.

Mancando quindi l'atto ufficiale di chiusura che doveva essere emesso dall'ASL di Salerno di concerto con il Commissario ad Acta per la Sanità in Campania, i Punti nascita continuavano comunque nella loro regolare attività. In realtà dall'ASL è arrivato un altro documento che, evidenziando il superamento delle criticità e vista la necessità di garantire comunque assistenza presso i punti nascita per la sicurezza delle pazienti, aveva confermato il mantenimento della piena operatività. Un atto che, al momento dell'emissione poteva essere impugnabile, considerato che andava in contrasto con quanto stabilito invece nel Piano Ospedaliero. Ciò che è ora importante valutare è il contenuto effettivo del nuovo Piano triennale di Sviluppo e Riqualificazione del servizio sanitario Campano in cui, secondo indiscrezione Polla e Sapri sono classificati DEA di I lIvello.

Ma cosa accadrà per i punti nascita? Secondo quanto afferma il Dott. Nunzio Babino, ex direttore dell'Ospedale di Polla, tutto è stato risolto con l'introduzione del nuovo Piano triennale 2019/2021 di rete ospedaliera, approvato con decreto e pubblicato lo scorso 31 dicembre sul BURC della Regione Campania. Restano però i dubbi sul reparto di Ostetricia e Ginecologia che, secondo il regolamento degli Standard Ospedalieri del 2015, nei DEA di I livello riconoscibile per aree con bacino di utenza che va dai 150 mila e 300 mila abitanti, l'Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia viene comunque condizionata ai numeri di parti annui. Babino nel suo post assicura: "Con il nuovo Piano Ospedaliero, approvato il 28 dicembre scorso con Decreto del Commissario ad Acta per la Sanità in Campania, la "previsione di chiusura" è stata superata e risolta". 

Anna Maria CAVA

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