Sanità

La Regione Campania ha varato il nuovo piano ospedaliero atteso da circa un decennio. Viene così riorganizzata la rete sanitaria sul territorio.Dopo l’ok definitivo da Roma è stato immediatamente tradotto come allegato a un decreto commissariale (il n.103 del 28 dicembre) già trasmesso ai manager di Asl e ospedali. Si può ora procedere agli adempimenti per la stabilizzazione del personale precario e riorganizzare concretamente la rete sanitaria locale. Importanti le novità per ilVallo di Diano, così come per tutta la Provincia di Salerno.

Innanzitutto il Piano identifica il “Luigi Curto” di Polla come Dea di I livello, presidio di pronto soccorso della rete trauma, spoke per ictus cerebrale, per l’emergenza cardiologica e spoke Iper le emergenze pediatriche. È programmato anche un servizio di oncologia in regime ambulatoriale.Sant’Arsenio diventa struttura territoriale con ospedale di comunità e UCCP.

Per quel che riguarda i Punti nascita la parola fine la metterà il parere del comitato ministeriale. “Le deroghe – riporta IlMattino – su cui il ministero ha espresso parere pienamente favorevole sono solo per Ariano Irpino. Un anno di tolleranza concesso a Ischia (355 parti) e Vallo della Lucania (263), con la richiesta di una riproposizione motivata della deroga per Sapri, Polla e Piedimonte Matese, su cui il parere ministeriale è in istruttoria. Tutti questi punti nascita dovranno passare il vaglio del comitato nazionale per il percorso nascite. La rivalutazione della rete è prevista a giugno 2019 insieme alla conclusione delle procedure di accreditamento e della verifica dei volumi nel privato. Da qui si procederà alla definitiva analisi che dovrà tendere al rispetto dei nuovi standard (1000 parti annui)”.

Rosa ROMANO

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