Sanità

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Aziende sanitarie campane spendaccione nonostante l'obbligo di ridurre del 5% la spesa. La procura della Corte dei Conti regionale retta dal Procuratore Regionale Dott. Michele Oricchio, indaga su un aggravio delle spese per l'ente regionale di circa 5 milioni di euro ritenuto ingiustificato. 12 le aziende sanitarie, ospedalierie ed universitarie nel mirino della Corte dei contri tra i quali figurano anche l'ASL di Salerno e l'Azienda Ospedaliera Ruggi d'Aragona.

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Il Comitato di Lotta a Difesa dell’Ospedale di Sapri continua a tenere alta l’attenzione sulla questione sanità nel Golfo di Policastro. Secondo il Piano ospedaliero regionale, publicato da poco, il nosocomio saprese, così come il Luigi Curto di Polla, sarebbe definito DEA di I livello. La notizia fu salutata con entusiasmo dai più soprattutto dopo la paventata chiusura dei relativi Punti nascita perché la si lesse come garanzia di superamento del rischio. In realtà, scrivono dal Comitato, “la promozione non salva il Punto nascita. Il Piano è pieno di palesi contraddizioni poiché penalizza l’Ospedale con chiusura di reparti e rimozione di primari".

Il Comitato poi aggiunge che ha sviluppato una “piattaforma rivendicativa” per la riformulazione del documento che di fatto riorganizza la sanità regionale. Invita i cittadini a restare in allerta e pronti a mobilitarsi per i propri diritti.

Un momento di confronto potrebbe esserci sabato, 2 febbraio, quando il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, sarà a Sapri in occasione della presentazione del libro “La rivolta di Sapri” dell'Avvocato Franco Maldonato. Si terrà al Cineteatro Ferrari dalle 9:30. E poi, ore 12 circa, nella tarda mattinata il governatore andrà in visita proprio all’Ospedale dell’Immacolata. 

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Il Piano ospedaliero regionale andrebbe rivisto, non ha creato problematiche solo al Vallo di Diano e Golfo di Policastro. A quanto pare si è rilevato peggio del previsto per i cittadini della Valle del Sele e del Calore. 

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Buone nuove per il sistema della sanità in Campania. Lo fa sapere il Governatore della Regione, Vincenzo De Luca, che annuncia come siano state approvate decisioni importantissime. Si sta muovendo qualcosa rispetto al passato recente, ed è già un piccolissimo passo in avanti a detta di alcuni.

“Ieri ho firmato i decreti per il piano relativo al personale con l'assunzione di 7.600 dipendenti nella sanità campana”, fa sapere il Presidente De Luca da Napoli, a margine di un'iniziativa svoltasi nella Sala Francesco De Sanctis a Palazzo Santa Lucia. “Si tratta - continua - di tutti i piani per il personale presentati dall’Asl e dalle aziende ospedaliere regionali. Stiamo parlando di provvedimenti di fondamentale importanza, con migliaia di nuovi posti lavoro, con la stabilizzazione dei precari di lungo corso e la possibilità di assumere nuovi medici, infermieri, amministrativi e tecnici.

Secondo il Governatore si tratterebbe di un risultato storico per la nostra regione, che ci consentirebbe di affrontare con maggiore serenità le tante emergenze quotidiane che stanno perseguitando, nel vero senso della parola, la popolazione.

“Pensate che in questo periodo storico si fa fatica a fare anche i concorsi per i medici dei pronto soccorsi perché non vi è partecipazione. C'è una grande ed evidente penuria di medici in alcuni branche della medicina. Queste nuove assunzioni ci permetteranno di affrontare positivamente questi problemi, cercando di ovviare in seguito alle altre carenze che presenta il sistema”, conclude De Luca.

Federico D'ALESSIO

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