Sanità

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Da anni si parla della continua emigrazione sanitaria che la Campania deve affrontare con costi decisamente sostenuti per le casse regionali, riducendo anche i fondi destinati al potenziamento delle strutture. Un problema che resta senza soluzioni con i cittadini costretti a doversi spostare verso le regioni del Nord per ricevere cure e assistenza adeguata. A testimonianza di ciò due casi, entrambi accaduti a due persone originarie di Sanza a distanza di poche ore l'uno dall'antro hanno riacceso i riflettori sulle criticità della sanità campana.

I fatti si riferiscono all'incidente verificatosi sulla A30 in cui sono rimasti coinvolti due autisti di bus. Ad avere la peggio un 30enne di Sanza ricoverato presso l'ospedale di Caserta dove è rimasto 9 giorni con varie fratture al bacino e alla colonna e la  dissecazione dell'uretra dovuta al forte impatto, senza ricevere le cure necessarie. Da qui la decisione dei familiari di rivolgersi ad altri specialisti e, grazie al supporto del consigliere comunale con delega alla sanità del comune di Sanza Antonio Citera, sono entrati in contatto con gli specialisti dell'Ospedale Civile di Bologna. L'uomo è stato quindi trasferito, sabato scorso presso il traumacenter dell'ospedale bolognese dove sono state riscontrate numerose fratture alle vertebre ed al bacino su cui si sta valutando la metodologia di intervento. Altro caso che ha richiesto l'immediato e tempestivo intervento del consigliere Citera, la vicenda che ha colpito una donna di Sanza intenda ad effettuare le pulizie all'interno di un'azienda del posto. La donna era caduta dalle scale ed era stata trasportata presso il Luigi Curto di Polla.

Seppur in un primo momento le sue condizioni non sembravano gravi, i familiari avevano richiesto un ulteriore consulto medico che, aveva invece riscontrata diverse fratture alla colonna vertebrale. Alla donna, su indicazione dello specialista il Dott. Francesco Vommaro, necessitava di un immediato intervento chirurgico. Da qui è stato disposto il trasferimento presso l'Ospedale Ortopedico Rizzoli dove la donna è stata operata lunedì scorso e, dopo poche ore dall'intervento, è già stata sottoposta ad esercizi di fisioterapia per poter riprendere a stare in piedi. In poche ore quindi, 2 cittadini di Sanza sono stati costretti ad emigrare verso il nord per ricevere adeguata assistenza sanitaria. Casi simili se ne registrano in continuazione con persone malate che partono per lunghi viaggi della speranza.

Anna Maria CAVA

 

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Il reparto di Oculistica dell’ospedale di Eboli partecipa alla Campagna di Prevenzione e diagnosi delle degenerazioni maculari senili, effettuando visite gratuite agli utenti di età superiore ai 50 anni che non abbiano già una diagnosi di maculopatia.  Gli utenti che aderiranno a tale screening dovranno prenotarsi online sul sito web www.curagliocchi.it. Le visite saranno effettuate in tutti i martedì e mercoledì di febbraio (4-5; 11-12; 18-19; 25-26 febbraio 2020) dalle ore 14:00 alle 18:00. La maculopatia è una malattia dell’occhio che si verifica quando la macula, ovvero la parte centrale della retina, si deteriora, e non garantisce più una visione centrale distinta quindi si vedono gli oggetti come distorti e sfocati.Quella “senile”è una delle forme più comuni e forse più conosciute di maculopatia, che esordisce dalla maturità in poi. È una malattia da non sottovalutare poiché è una delle più comuni cause di cecità senile al mondo.

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Dopo un mese e mezzo di stop e disagi, a causa dell'esaurimento del budget assegnato per l'ultimo trimestre del 2019, sono ripartite ufficialmente il 2 gennaio le prestazioni di specialistica ambulatoriale in convenzione con la sanità privata accreditata. È ora di nuovo possibile effettuare gli esami diagnostici e le visite specialistiche nei centri privati attraverso il pagamento del ticket sanitario.

L'inizio del nuovo anno coincide con l'avvio del primo riparto trimestrale dei tetti di spesa assegnati. Una buona notizia per oltre 100mila over 65 che vivono con una pensione al di sotto di 700 euro al mese. Il blocco colpisce soprattutto le fasce più deboli che decidono di rinviare le cure per l'impossibilità a pagare l'intero importo delle prestazioni di cui necessitano.

Ora le convenzioni per le analisi del sangue sono ripartite anche al Centro Analisi Biochimica del dott. Virginio Albanese, nelle sue sedi di Padula, Atena Lucana e Battipaglia.“Ottenere una prestazione sanitaria convenzionata è semplice – dicono dal Centro – È necessaria l’impegnativa del medico. Il nostro staff qualificato è ben lieto di andare incontro a qualsiasi esigenza dell’utenza. Per chi è impossibilitato per una qualsiasi ragione a raggiungere una delle nostre sedi può prenotare anche una prestazione sanitaria a domicilio”.  

Il Centro Analisi Biochimica anche nel periodo del disagio causato dallo stop alle prestazioni si è dimostrato vicino alle esigenze dei clienti applicando per tutti i pazienti, sia esenti che non esenti dal ticket, tariffe agevolate per poter effettuare gli esami richiesti.

Rosa ROMANO

 

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Dopo la chiusura del Pronto Soccorso ad Agropoli non c’è in città un luogo in cui i cittadini possano recarsi per emergenze serie o far visitare i bambini. C’è la Guardia Medica ma è aperta solo alle 10 di mattina. Monta quindi la protesta.

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