Sanità

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La difesa del territorio e quindi anche della sanità è una priorità delle istituzioni. Partendo da questo impegno Corrado Matera, assessore al turismo della Regine Campania commenta quanto annunciato dal sindaco di Polla Rocco Giuliano e alla sua volontà di interessare tutti i sindaci del comprensorio sulla questione ospedale.

Una riunione che gode della piena condivisione dell’assessore Matera che, secondo quanto riferisce, già nei giorni scorsi aveva avuto modo di interloquire con il primo cittadino pollese facendo presente la necessità di istituire tavoli tecnici per riuscire ad organizzare al meglio la sanità del comprensorio e le necessità del territori e da lì partire per risolvere le criticità. Tra i problemi sollevati anche la carenza del personale che opera nel Luigi Curto. Una carenza che, seppur seria, nel tempo si è comunque cercato di superare.

“Nonostante la Campania si trovi in uno stato di commissariamento – spiega l’assessore regionale -   l’Ospedale di Polla ha ottenuto nuovo personale, sono stati espletati i concorsi, ed è stato dotato di nuove attrezzature a cui se ne aggiungeranno presto altre come richiesto dal personale medico”. Altro tema centrale la riduzione di posti letto in alcune unità operative che, come spiegato dall’assessore Matera è anche stata decisa in riferimento a dati che parlano di un’occupazione giornaliera di circa il 30-40% delle reali possibilità con una decisa flessione avvenuta in particolare nell’ultimo triennio. “Ora – sottolinea - dobbiamo dimostrare di occupare i posti letto che sono stati assegnati e contestualmente essere in grado di certificare che l’Ospedale ha necessità di nuovi posti letto. Dopo aver ottenuto il DEA di I Livello, dobbiamo ora è necessario valutare attentamente il Piano Ospedaliero e far sì che quanto riconosciuto mantenga una piena funzionalità, altrimenti si rischia di perdere quanto ottenuto. L’errore che spesso si commette nel Vallo di Diano- sottolinea Corrado Matera - è una sorta di “corsa verso Salerno” al fine chiedere singoli interventi in maniera non coordinata. L’assenza di una pianificazione condivisa e coordinata finisce per indebolire il territorio. Per questa ragione ritengo necessario l’istituzione di un tavolo tecnico-istituzionale”. 

Anna Maria CAVA

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La Sanità campana è in fermento. A giorni potrebbe arrivare il nuovo commissario mentre il Presidente Vincenzo De Luca sarebbe pronto – riporta il quotidiano LeCronache – a far partire un giro di valzer per i Direttori generali delle Asl.

Per quel che riguarda il commissariamento, sulla scrivania del ministro della Salute, Giulia Grillo, il nome che sostituirà De Luca c’è: si tratterebbe di Mario Balzanelli, presidente nazionale del SIS 118. Pugliese di Barletta, 54 anni, laureato in Medicina presso la II Università di Napoli. Si dice figlio culturale e delfino di Franco Coraggio, napoletano, creatore della medicina di emergenza in Italia. Potrebbe essere proprio Balzanelli il nuovo commissario alla Sanità in Campania. Intanto pare che a Roma non abbiano scartato l’ipotesi di una struttura di vertice a più teste: un commissario e due sub, di cui uno potrebbe essere un militare, e si occuperebbero del versante amministrativo e quello economico.

Vincenzo De Luca continua a spingere per il ritorno alla gestione ordinaria. Ma si andrà verso un nuovo anno di commissariamento, l’11esimo consecutivo, è stato deciso. Perché il Ministro Grillo ritiene che “la Campania deve fare ancora molto per uscire dal commissariamento anche se un salto in avanti – ammette – c’è”. La nomina ufficiale è prevista per gli inizi di marzo.

A questo punto il governatore starebbe preparando un ultimo colpo di coda, un cambio ai vertici delle Asl. Anche di quella salernitana. “A via Nizza potrebbe approdare Antonio D’Amore, che arriva dall’Asl Napoli2 mandando in uscita l’attuale dg Mario Iervolino. Ma non solo. Sulla lista di partenza anche Forlenza dell’Asl Na1 e Verdoliva del Cardarelli”.

Rosa ROMANO

 

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La Fials segnala la riduzione dell’attività del Centro trasfusionale di Lagonegro che, se reale, indebolirebbe ulteriormente il sistema dell'emergenza/urgenza nell'area sud della provincia di Potenza. “Nonostante il fabbisogno di sangue in un'area vasta, e assai distante da altri centri trasfusionali - spiega Giuseppe Costanzo, segretario provinciale della Fials - da ieri, venerdì 1 febbraio, è stata sospesa la reperibilità pomeridiana e notturna dal lunedì al sabato del personale del Centro Trasfusionale. Sembra invece confermata la reperibilità festiva dalle 8 alle 20 del Centro in copresenza di un tecnico e di un laureato, anche se la sua collocazione crea disservizi, essendo  distaccata all'ospedale. Chiediamo quindi alla nuova Direzione dell’A.O. Regionale San Carlo di Potenza e alla Regione Basilicata  – conclude Costanzo – che il servizio sia ricollocato nella sede più idonea ed efficace, l'ospedale, provvedendosi al più presto a ripristinare la copertura pomeridiana e notturna in settimana, implementando il personale necessario”. 

 

 

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Il Piano ospedaliero fa discutere nonostante gli ospedali di Polla e Sapri vengano riconosciuti DEA di I Livello. Nei giorni immediatamente successivi alla pubblicazione sul BURC del nuovo piano di programmazione della rete ospedaliera, da Sapri avevano fatto sentire la loro voce evidenziando come una serie di elementi lasciavano supporre un depotenziamento del presidio, come ad esempio Gastroeneterologia, eccellenza dell'Ospedale dell'Immacolata, diventato unità ambulatoriale, e Ginecologia che perde il primario, fermo restando la necessità di raggiungere i 500 parti all'anno per il mantenimento del punto nascita.  La situazione, secondo quanto denuncia il responsabile CODACONS Vallo di Diano Roberto De Luca, non è diversa a quanto pare per il Luigi Curto di Polla, con una netta riduzione dei posti letti 48 in meno a fronte dei 7 recuperati a cui si aggiungono i 25 posti letto del nuovo reparto di Riabilitazione, e la perdita di 8 strutture complesse che diventano semplici dipartimentali.

"Un'attenta lettura del Piano - scrive Roberto De Luca in apertura della nota - svela qualche sorpresa. Il presidente della Regione Campania ha affermato che l'ente è stato costretto dal Ministero della Salute a ridurre i numeri delle unità complesse. L'ospedale di Polla - prosegue - contribuisce a tale riduzione sul territorio per il 13%, 8 su 60, nonostante il bacino di utenza sia pari a solo l'1% dell'intera popolazione regionale". Roberto De Luca riferisce che il Luigi Curto perde le unità complesse di: Ostetricia e Ginecologia, Pediatria, Gastroenterologia, oculistica, Nefrologia, Neurologia, Otorinolaringoiatria e Pneumologia. Inoltre spiega che, i reparti che si vedono ridurre i posti letto sono: ostetricia e ginecologia -10, medicina generale -8, neurologia -7, Chirurgia -5, 4 posti letto in meno per Cardiologia e Psichiatria, 2 in meno nei reparti di oculistica, ortopedia, unità coronariche e urologia, infine perdono 1 posto letto sia nefrologia che geriatria. Gadagnano invece posti letto solo otorinolaringoiatria e di Gastroenterologia, rispettivamente +4 e +3.

Nessuna variazione invece per Pediatria, Terapia Intensiva e pneumologia, le ultime due, però, perdono una struttura semplice. Ora, si chiede Roberto De Luca, non resta che aspettare per capire se tali sacrifici, siano sopportabili a fronte della promozione in Dea di I Livello.       

Anna Maria CAVA

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