Sanità

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Le affollate coste cilentane del periodo di vacanze, saranno il luogo ideale per intercettare il maggior numero di persone e sensibilizzarli sulla corretta alimentazione a tutela della salute. Parte così il progetto From Farm to Fork, come comunemente gli inglesi definiscono i controlli sugli alimenti a garanzia di qualità.

Ed è proprio per evidenziare l'importanza di conoscere attentamente la provenienza e i giusti valori nutrizionale degli alimenti che quotidianamente consumiamo che è stato attivato il progetto promosso dall'ASL di Salerno ed i particolare dal Dipartimento di Prevenzione e dall'unità operativo di Pomozione della Salute diretta dalla Dott.ssa Rosa Zampetti e che, per cercare di raggiungere il maggior numero di interlocutori possibile, raggiungerà in questi giorni d'estate, i comuni costieri dell'area cilentana dove si registra una massiccia presenza turistica. 9 i comuni coinvolti nel progetto che partirà domani da Agropoli. Successivamente medici, veterniari e tecnici dell'alimentazione saranno il 14 agosto a Santa Maria di Castellabate, il 17 a Palinuro, il 20 a Paestum, il 27 agosto a Eboli con le ultime due tappe del mese di agosto a Sapri e Pioppi rispettivamente il 29 e il 31 agosto. Gli ultimi due appuntamenti sono in programma nel mese di settembre quando i referenti del progetto saranno a Cetara, il 6 settembre e infine a Salerno il 13 settembre.

From Farm to Fork è un programma di sensibilizzazione alimentare deciso anche in virtù dei recenti dati emersi sul monitoraggio di bambini tra gli 8-9 anni che ha confermato come vi sia un'altissima percentuale di bambini in sovrappeso. Un fenomeno dovuto spesso non solo alla ingente quantità di cibo ingerita ma anche alla qualità degli alimenti scelti.

Da qui il programma che vuole sensibilizzare verso una scelta orientata prevalentemente sul prodotto a km 0 tipico della dieta mediterranea con particolare attenzione all'uso di alimenti di stagione. Durante gli appuntamenti, i medici, i vetrinari e i tecnici presenti nelle piazze, incontreranno i residenti e i turisti per  cercare di sensibilizzarli sui temi della corretta alimentazione cercando di favorire la conoscenza e soprattutto la consapevolezza che, essere consumatori di prodotti tipici della dieta mediterranea accompagnata da corretti stili di vita, possono essere fattori determinanti per la tutela della salute.

Anna Maria CAVA

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70 milioni in arrivo per l'ASL di Salerno in materia di edilizia sanitaria ma, di questi 70 milioni le strutture sanitarie del Vallo di Diano non riceveranno nulla.

Sabato mattina il presidente della Regione De Luca ha presentato il nuovo piano di edilizia ospedaliera con lo stanziamento di 1 miliardo e 83 milioni di euro.

Escludendo i quasi 331 milioni destinati alla realizzazione del nuovo Ruggi d'Aragona, nel salernitano arriveranno 70 milioni per l'edilizia sanitaria ossia: 18 milioni a Pagani, 4,5 milioni a Scafati, 4 milioni per realizzare residenze sanitarie assistenziali a Roccadaspide e Pagani, 6 milioni per il distretto sanitario di Eboli e altri 16,1 milioni per l'ospedale, 6,4 milioni a Vallo della Lucania, 6 milioni a Sapri e 4,5 milioni a Capaccio e Mercato San Severino.

0 per il Vallo di Diano. Una esclusione che ha suscitato polemiche per una scarsa attenzione manifestata in investimenti infrastrutturali mentre le attenzioni al territorio arrivano solo se si tratta di finanziare eventi.

Una riflessione da cui partono i referenti della Lega Vallo di Diano"La regione - scrivono -  fa “piovere” soldi su di noi solo per sagre e sagrette, per la contentezza di alcuni sindaci che del territorio hanno una visione corta e non a lungo raggio, ma quando si tratta di sanità ci esclude sempre. Quest’amministrazione regionale - scriovono - è una vergogna, concede soldi per le feste e non per le cose veramente utili. Ma dove sono i nostri sindaci in questo momento? Nessuno si indigna? NO, nessuno di loro mette in primo piano il territorio. Purtroppo, - dichiarano - del Vallo di Diano ci si ricorda solo per portare l’immondizia".

Unico sindaco ad aver manifestato il suo disappunto è Giuseppe Rinaldi, primo cittadino di Montesano sulla Marcellana che, ricordando come già a febbraio era stato evidenziato come nessun progetto esecutivo di intervento sulla sanità fosse stato inserito nella programmazione del Piano di edilizia ospedaliera."Non basta - scrive Giuseppe Rinaldi - avere un'offerta sanitaria differenziata e irrisolta su alcune questioni come i punti nascita,  ora anche in materia edilizia veniamo dimenticati? Possibile - continua Rinaldi - che dei 400 milioni in arrivo nella provincia di Salerno nessun progetto edilizio per le nostre strutture? Siamo davvero - si chiede in conclusione il sindaco di Montesano - un territorio che, a livello provinciale, è destinato solo a ricevere rifiuti?".

Un intervento deciso alla notizia arriva anche dagli Alburni ed in particolare dal consigliere provinciale Giuseppe Ruberto che commenta ricordando l'appartenenza politica di gran parte dei sindaci del Vallo di Diano sottolineando come il Vallo di Diano continui ad essere penalizzato."Il Vallo di Diano - commenta Ruberto - sempre, puntualmente penalizzato. Va detto - ricorda - che il territorio in questione è anche l'area che registra la più alta percentuale di Sindaci ed amministratori di centrosinistra a guida PD".

Anna Maria CAVA

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ospedaleeboli

Due nuovi trapianti di cornea all'Ospedale di Eboli. Uno eseguito ieri e l’altro nella mattinata di oggi, sono stati portati a termine dall’equipe della U.O.C. di Oculistica diretta dal dr. Giovanni Iovieno.

Anche questi due ultimi interventi, dopo il doppio trapianto di cornea dello scorso giugno, sono stati eseguiti in anestesia locale, utilizzando la tecnica DSAEK (Descemet Stripping Automated Endothelial Keratoplasty), una metodica particolarmente indicata in patologie come la Distrofia di Fuchs o la Cheratopatia Bollosa, che permette di ridurre notevolmente il rischio di rigetto, presente nei trapianti di cornea a tutto spessore, per la minore carica antigenica derivante dal trapianto con lembo pretagliato.

Si consolida, quindi, sempre di più l’attività del reparto oculistico dell’ospedale di Eboli, che arricchisce la sua casistica dei trapianti effettuati con questa vantaggiosa tecnica.

L’unità operativa di Oculistica ebolitana, infatti, è diventata punto di riferimento non solo per tutti i cittadini della provincia, ma anche per i molti pazienti provenienti da tutto il territorio regionale che si affidano alla struttura del dr. Iovieno

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È recente l'approvazione della nuova Rete Oncologica Campana (ROC) da parte della Regione. Cambia drasticamente le regole. Tutto è organizzato secondo criteri scientifici standardizzati che si riducono al volume delle attività chirurgiche. È sulla base della percentuale dei casi trattati sono stati identificati i centri da inserire. Finora anche le strutture più piccole, con casistiche minime, hanno trattato chirurgicamente qualsiasi tumore, con la copertura del rimborso regionale. Ora non è più possibile. Con il criterio adottato però il Piano esclude il 75% dei centri. Nell’area del Cilento e Vallo di Diano è una sola la struttura che fa parte della rete, la Casa di Cura Cobellis, e potrà occuparsi solo di alcuni tumori: mammella, Colon, retto, pancreas, vescica e prostata.

A commentare prontamente la notizia, che non poteva non lasciare perplessi, il sindaco di Montesano sulla Marcellana Giuseppe Rinaldi. “Focalizzandosi – afferma – solo sui numeri delle prestazioni, se si esclude la Clinica Cobellis, di fatto la Rete cancella ogni forma di cura oncologica nelle strutture pubbliche a sud di Salerno di cui si parlava nei mesi passati. Il tema è delicato, i criteri e i conseguenziali risultati vanno letti con attenzione e commentati senza demagogie ma emerge che pur aumentando determinate patologie in precise aree della nostra zona, al contempo non vi è la struttura pubblica, realisticamente vicina e corrispondente, per curarle”.

Sempre in tema di sanità locale parla anche di altro Rinaldi. “Ritengo – asserisce – stia passando un po’ sottotraccia, il tamtam a colpi di comunicati stampa, tra Regione Campania e ministero della salute, in merito alla deroga dei punti nascita di Polla e Sapri. Non si riesce davvero a comprendere quale sia la reale situazione. Di certo non possiamo restare in attesa senza profondere sia su questo punto che sull'altro iniziative di competenza. Subito proporrò alla mia Giunta di deliberare una richiesta agli Enti competenti in merito a entrambe le questioni. Ritengo opportuna anche una Conferenza dei Sindaci della Comunità Montana del Vallo di Diano”.

Rosa ROMANO

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