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Sulla vicenda che ha tenuto col fiato sospeso i territori del Vallo di Diano re Golfo di Policastro relativa all'attività dei Punti Nascita e a seguito della nota del Commissario ASL Ierivolino che ne ha sancito il mantenimento dell'operatività, si registra l'intervento dei Vice sindaco di Caselle in Pittari Giampiero Nuzzo che attacca sia la Regione che il Movimento 5 stelle per quanto accaduto dopo il decreto di chiusura. "Abbiamo assistito - scrive Nuzzo - una settimana fa all’affannosa corsa da parte di tanti per ringraziare chi i pentastellati del sen. Castiello, chi il governatore De Luca per la scongiurata chiusura dei punti nascita. Come ebbi modo di dire allora, la mancata soppressione degli stessi sarebbe avvenuta non per le promesse o i proclami vari tra cui Sapri e Polla DEA di primo livello, o passerelle fatte dai politici di turno, ma semplicemente per la mancanza di un piano alternativo al provvedimento di novembre che ne decretava la chiusura. Per questo motivo, - continua Nuzzo - e non per merito dei politici, è arrivato puntuale il provvedimento di deroga del commissario Iervolino, su proposta del direttore sanitario, che con senso di responsabilità ne ha scongiurato appunto la soppressione. Questa è la realtà dei fatti. Se poi - conclude duro il vicesindaco di Caselle in Pittari - qualcuno vuol credere o far credere al regalo di babbo natale con le sembianze del sen. Castiello o di De Luca è libero di farlo"

Anna Maria CAVA

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La parola fine sulla questione di chiusura dei Punti Nascita di Polla e Sapri arriva dal Commissario dell'ASL di Salerno Mario Iervolino che, con una nota in risposta alle richieste dei direttore sanitari del Luigi Curto e Dell'Immacolata, rispettivamente Dott. Luigi Mandia e Dott. Rocco Calabrese, ha confermato il mantenimento dell'operatività dei due reparti anche dopo il 1 gennaio 2019. Lo scorso 17 dicembre dopo l'incontro tra il presidente della Regione De Luca e i referenti del Ministero della Sanità, animi rasserenati per l'annuncio di approvazione del nuovo Piano Ospedaliero che indicava Polla e Sapri Dea di I Livello quindi ospedali da Potenziare.

In virtù anche di questi sviluppi, l'ASL di Salerno e il Commissario Iervolino sono intervenuti con la nota che ha autorizzato al mantenimento in vita dei due Punti Nascita in attesa di ulteriori sviluppi e novità. Si attendeva il decreto di revoca che, a 3 giorni dalla chiusura non è arrivato. Il Commissario Straordinario dell'ASL di Salerno Mario Iervolino con la sua nota inviata ai direttori Sanitari Mandia e Calabrese ha posto il chiarimento in riferimento al futuro dei Punti Nascita, confermando la funzionalità anche dopo il 1 gennaio 2019. Nella nota,  il Dott. Iervolino ricorda di aver già provveduto ad inviare all'ente regionale tutta la documentazione necessaria per riformulare la richiesta di deroga alla chiusura dei Punti Nascita.

"Considerato - si legge nella nota - che l'aggiornamento delle check list 2018 evidenzia il superamento delle criticità relative agli standard tecnologici, operativi e di sicurezza, e tenendo conto di dover assicurare la necessaria assistenza ed il continuo monitoraggio in situazioni di rischio anche per le gestanti già degenti, questa Direzione Commissariale ritiene - conclude la nota - che codesto ospedale (riferendosi a Polla e a Sapri) possa continuare ad assicurare i livelli essenziali di assistenza presso il punto nascita, nell'ottica della sicurezza dei pazienti, oltre la data prevista per la chiusura e fino a nuova successiva determinazione"

Anna Maria CAVA

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Arriva dall'ASL di Salerno lo stop alla chiusura del Punto Nascita di Polla. Con una nota sottoscritta dal commissario straordinario Mario Iervolino, l'ASL, nel ribadire l'efficienza del reparto di ostetricia e ginecologia del Luigi Cutro, scrive "ritiene che codesto PO possa continuare ad assicurare i livelli essenziali di assistenza presso il Punto Nascita, nell'ottica della sicurezza dei pazienti, oltre la data prevista per la chiusura e fino a nuova successiva determinazione". Queste le parole riportate sul documento emesso dall'ASL di Salerno che consente al Punto Nascita di Polla di continuare la sua operatività anche oltre il 1 gennaio 2019, data riportata sul decreto di chiusura emesso dalla Regione Campania e al momento non ancora revocato.

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Nel Piano ospedaliero Regionale, approvato nei giorni scorsi dal Ministero, tra i primi punti è previsto un restyling degli ospedali di Salerno e provincia per circa 220 milioni di euro. 

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