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Si torna a parlare dell'ospedale di Agropoli a pochi giorni dal ferragosto. Le notizie non sono buone: dall'apertura, lo scorso luglio, non è mai stato funzionante.

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Il futuro dell'Ospedale di Polla preoccupa e non poco l'intero territorio. Le ultime notizie fanno emergere una situazione che metterebbe in pericolo la qualità del servizio sanitario. Le sigle sindacali del territorio ossia la CGIL FP con i referenti Pasquale Addesso, Andrea Annunziata e Giuseppe Monzillo; la FIALS con Salvatore Di Candia, Marmo Mario  e Carimando Saverio; UIL FP che vede cone referenti del territorio Giuseppe Procaccio e Antonio Mastrangelo a cui si aggiunge il coordibnatore SPI Vallo di Diano della CISL FP Orlando Ippolito e i referenti del Comitato C.U.R.O. Lucia Lupo e Teresa Calvino, hanno scritto una lettera indirizzata al rappresentante territoriale della Conferenza dei Sindaci dell'ASL di Salerno, al presidente della Conferenza dei Sindaci del Distretto 72, al presidente della Comunità Montana Vallo di Diano, nonché ai referenti delle segreterie provinciali delle organizzazione sibdnacali, per spiegare le ragioni delle preoccupazioni dell'intero territorio e per chiedere un incontro confornto sul tema

"Con la presente - si legge nella lettera - le scriventi OO.SS.ed associazioni territoriali segnalano l’allarmante situazione in cui versano le UU.OO. di Neurologia e Fisiopatologia Respiratoria. La prima a causa dell’imminente pensionamento del Direttore dell’U.O. rimasta ormai con un solo Dirigente Medico e nonostante la procedura concorsuale in atto a tutt’oggi non vede ancora assegnati un numero sufficiente di Dirigenti Medici; la seconda U.O. sconta una cronica mancanza di Dirigenti Medici, infatti da tempo presso tale struttura opera un solo Dirigente Medico Responsabile, costretto a sospendere le attività nei periodi di congedo.

D’altra parte - si legge ancora nel documento - giova ricordare che comunque in tutte le unità operative l’attività si svolge con grave carenza di personale medico ed in precarie condizioni organizzative, inoltre per l’emergenza COVID 19 sono state rinviate sia le prestazioni ambulatoriali che quelle chirurgiche non urgenti che è prioritario recuperare.

L’ultimo esempio di tale disfunzione - ricordano gli scriventi - è avvenuto presso l’U.O. di Ortopedia e Traumatologia che si è risolto ricorrendo ad un trasferimento fuori regione per l’impossibilità di operare un paziente affetto da frattura del femore nei tempi richiesti da tale intervento.

Nonostante ormai si parla da tempo di attivare la Medicina Territoriale in questo Distretto a tutt’oggi si è realizzato molto poco nell’assistenza delle fasce deboli (anziani, malati cronici, ecc.). A tal proposito, vogliamo segnalare la mancata riqualificazione e riorganizzazione delle Strutture Territoriali presenti tra cui quella di Sant’Arsenio indispensabile alla realizzazione delle attività programmate e deliberate dall’Asl di Salerno.

Rimaniamo in attesa di una convocazione urgente, nella sede territoriale più confacente (Comune, Comunità Montana, ecc.) - scrivono in conclusione - per discutere le problematiche elencate, in modo che per il tramite delle SS. LL. e delle rappresentanze elencate pervengano alla Direzione Strategica dell’ASL e alle Referenti Regionali competenti le proposte per una rapida soluzione delle carenze sanitarie del Vallo di Diano".

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27 mila euro. È questa la cifra raccolta dal Comune di Polla durante l'emergenza Coronavirus, nell'ambito della campagna di sostegno e solidarietà proposta dal compianto sindaco Rocco Giuliano. Una cifra considerevole che ora, l'amministrazione comunale retta dal vice sindaco Massimo Loviso dovrà decidere come investire basandosi su quelle che erano le linee e la volontà del primo cittadino deceduto lo scorso 31 maggio per le complicazioni derivanti da un intervento chirurgico. Nel corso del consiglio comunale del 21 luglio scorso, all'unanimità dei presenti, è stata decisa la costituzione di una delegazione consiliare composta dal vice sindaco Massimo Loviso, e dai consiglieri Antonio Filpo, Giuseppina Boccuti e Graziano Vocca, che avrà il compito di concordare con i responsabili dell'ospedale a quali beni o servizi destinare la somma raccolta.

La somma raccolta, inoltre, resterà giacente sul conto corrente su cui sono pervenute le donazioni fin quanto non sarà definito l'utilizzo delle stesse. Ulteriormente definito inoltre, con l'ufficializzazione nel deliberato che, tale somma, dovrà essere destinata alla sanità pubblica, settore per il quale era destinata al momento dell'avvio della raccolta fondi e che, la commissione avrà il compito di informare puntualmente, anche in via informale, i consiglieri sull'esito dei lavori di confronto per decidere la destinazione della somma. Come viene reso noto nel verbale, a seguito dell'intervento del presidente del Consiglio Giovanni Corleto che ha illustrato gli elementi basilari della raccolta, si è aperta una discussione nel corso del quale sono anche arrivate proposte su come utilizzare i fondi.

Tra queste è spiccata la proposta del consigliere Filpo che, ricordando come al momento una delle primarie necessità per l'ospedale e per la sanità territoriale, sarebbe poter usufruire di una nuova Ambulanza, data la vetustità dei mezzi attualmente utilizzate, ipotizzava l'utilizzo della somma per l'acquisto di un nuovo mezzo di soccorso. La somma chiaramente, seppur alta, non è sufficiente all'acquisto di una nuova ambulanza dotata di adeguate strumentazioni di soccorso. Per tale ragione il consigliere proponente, ipotizzava, nel corso del suo intervento di utilizzare le somme raccolte come integrazione a quanto stanziato dall'ospedale. Si tratta solo di una proposta che, come tante altre sarà probabilmente vagliata dalla commissione costituita di concerto con i responsabili del presidio ospedaliero per fa si che i fondi raccolti possa trovare una destinazione degna alle finalità imposte.   

Anna Maria CAVA

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A distanza di 19 anni dal primo accordo integrativo regionale, con il via libera dalla Giunta regionale della Campania, si è giunti alla firma del nuovo accordo con gli specialisti ambulatoriali. L’accordo regionale si inserisce nel processo di revisione e potenziamento della rete sanitaria territoriale campana.

Il nuovo accordo prevede, in linea con l’accordo Collettivo nazionale (ACN), una riorganizzazione distrettuale della specialista ambulatoriale che con la costituzione delle Aggregazioni Funzionali territoriali (AFT) assicura una concreta presa in carico del paziente attraverso l’utilizzo di specifici percorsi diagnostici e terapeutici (PDTA) e il potenziamento delle attività di cure domiciliari.

Particolare attenzione viene rivolta ai pazienti affetti da più patologie croniche (fino al 92% della popolazione anziana) che necessitano di interventi polispecialistici e alla possibilità di utilizzare la piattaforma regionale dedicata alle attività di teleconsulto, televisita e teleassistenza.

E’ ribadita la partecipazione degli specialisti ai processi di presa in carico dei pazienti nell’ambito di attività legate ad emergenze sanitarie e il fondamentale ruolo nei processi decisionali di diagnosi e cura dei pazienti affetti da Sars-COV 2.

L’accordo prevede anche incentivi per i professionisti che decidono di svolgere la loro attività in aree particolarmente disagiate, e un potenziamento aziendale delle azioni di verifica e controllo delle attività veterinarie.

Federico D'ALESSIO

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