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Oltre 21000 persone vaccinate tra ieri, sabato 5 e domenica 6 alle ore 12,00. Successo quindi per gli open day che hanno consentito l'accesso alle vaccinazioni per un gran numero di persone a partire dai 18 anni di età.

Una campagna vaccinale che in queste due giorni ha subito una forte accelerazione anche nella provincia di Salerno. Secondo i dati resi noti dall'ASL di Salerno e riferito all'intera provincia salernitana sono state somministrate 18 mila dosi di siero nei vari centri aderenti agli open day di ieri e nei centri che hanno aderito alla campagna di vaccinazioni by night terminate stamattina alle 6.

Ad esse si aggiungono oltre 3.000 vaccinazioni somministrate alle ore 12.00 di questa mattina per un totale alla mattinata di oggi di 21 mila persone residenti nella provincia di Salerno.

Anna Maria Cava

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Procede bene la campagna vaccinale che ora si concentra anche sui maturandi. Il dottor Arcangelo Saggese Tozzi, responsabile per l'emergenza covid-19 della Asl di Salerno, fa un bilancio della situazione nel salernitano. 

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Le prestazioni sanitarie saranno a pagamento dalla prossima estate. L’Asl di Salerno si segnala come una delle prime ad esaurire i budget. Bruno Accarino, Segretario del Sindacato Nazionale Radiologi, lancia però un appello alla Regione perché  faccia presto e sappia cogliere al volo una opportunità importante che arriva dal decreto sostegni bis.

TvOGGI Salerno

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patologie comorbidità

Dall’ASL di Salerno arriva il chiarimento in merito alle prenotazioni per le persone di età inferiore ai 60 anni che presentano comorbidità, ossia patologie accessorie derivanti da un decorso clinico in fase di studio, di non elevata fragilità, deve avvenire tramite il medico di famiglia che provvederà alla prenotazione sulla piattaforma.  

Stiamo parlando della Categoria 4 che, come sottolineano dall’ASL di Salerno, riportando quanto specificato nel Piano Vaccinale tra le Raccomandazioni ad interim sui gruppi target della vaccinazione anti Sars Cov 2, tra le persone “Persone con comorbidità di età inferiore ai 60 anni senza quella connotazione di gravità riportata per la fragilità, include le persone affette da patologie o situazioni di compromissione immunologica che possono aumentare il rischio di sviluppare forme severe di COVID-19, seppur senza quella connotazione di gravità riportata per le persone fragili (ad elevata fragilità). In gran parte, le tipologie di patologie prese in considerazione sono le medesime assunte per le persone estremamente vulnerabili, ma il livello di gravità considerato è inferiore.

Le aree di patologia da considerare per la definizione di persone con comorbidità di età inferiore ai 60 anni senza gravità riportata per l’elevata fragilità sono le persone affette da:

malattie respiratorie;

malattie cardiocircolatorie;

malattie neurologiche;

diabete o altre endocrinopatie;

HIV;

Insufficienza renale o patologie renali;

Ipertensione arteriosa;

Malattie autoimmuni e immunodeficienze primitive;

Malattia epatica;

Malattia cerebrovascolari;

Patologie oncologiche

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