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L'aeroporto Costa d'Amalfi è stato oggetto di visita del candidato alle Primarie del PD per la segreteria nazionale Maurizio Martina, segretario uscente e Ministro dal 2014 al 2018 nei governi Renzi e Gentiloni. In occasione della visita ha parlato di una necessità di potenziare l'area attraverso l'infrastruttura accusando il governo attuale di non rispondere alle istanze del territorio. Un intervento che ha sollevato critiche dure verso l'ex Ministro da parte di esponenti politici locali. In particolare è intervenuto il Senatore di Fratelli d’Italia, Antonio Iannone che ha dichiarato: “La passerella all’aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi è il trionfo del ridicolo. Solo il PD poteva giungere ad un così goffo tentativo di strumentalizzazione: criticare il Governo che c’è da 10 mesi  per l’aeroporto di Salerno - sottolinea - dopo che il PD ha governato per anni a livello nazionale e continua a detenere la governance della società di gestione dello scalo.

Con il mio partito - spiega Iannone - sono all’opposizione del Governo grilloleghista ma questo modo di fare opposizione del PD è l’unica cosa che alimenta le simpatie governative dei cittadini. Sono anni che De Luca e suoi accoliti non sono capaci di far fare un passo avanti allo scalo pur essendo alla guida di Comune, Provincia, Regione e fino a qualche mese fa del Governo nazionale.

Insomma - continuna il senatore di Fratelli d'Italia - con Renzi non hanno saputo governare e con Martina non sanno fare opposizione. Ricordo che se non fosse stato per un emendamento, al quale il PD in Parlamento non ha votato a favore, l’aeroporto di Salerno avrebbe già perso i 40 milioni di finanziamento che riuscimmo ad ottenere nel “salva Italia” e questo - concluce - proprio per incapacità della governance deluchiana che al 31 Dicembre 2018 non aveva cantierato le opere per finalizzare il finanziamento. Insomma il bue che chiama cornuto l’asino e intanto volano solo le baggianate”.

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Nel primo pomeriggio di oggi primo consiglio provinciale di Salerno dopo le elezioni dello scorso 3 febbraio. Iniziata intorno alle ore 12,00 l'assise si è concentrata sulla proclamazione degli eletti in consiglio rinnovato per 2/3 dei componenti. 10 i nuovi volti che quest'oggi arrivano a Palazzo Sant'Agostino.

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Tra le file della maggioranza le novità sono rappresentate dall'ingresso di Paki Memoli, Giuseppe Robustelli, Giovanni Guzzo, Felice Santoro, Fausto Vecchio, Antonio Sagarese e Fausto De Nicola. L'opposizione vede i nuovi ingressi di Giuseppe Ruberto, Clelia Ferrara e Dante Santoro.

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La prima assise consiliare è stata soprattutto occasione per presentarsi e presentare le proprie idee di provincia in una discussione durata circa 3 ore.

Si è parlato anche della parte più a sud della provincia con l'intervento del neo consigliere Giovanni Guzzo che, nell'augurare buon lavoro a tutti i colleghi ha sottolineato la necessità di rendere l'ente provincia una casa delle amministrazioni e di puntare su una maggiore attenzione in particolare ai problemi della parte più a sud del territorio provinciale nei vari settori che vanno dalle strade alle scuole. Il consigliere Guzzo ha precisato che la provincia cresce se cresce nel suo insieme senza differenziazione ed ha voluto rimarcare come laddove esistono le criticità, è necessario investire di più.

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Ufficializzate le candidature all’assemblea nazionale del Partito Democratico di Salerno in vista delle primarie aperte che si terranno il prossimo 3 marzo. Si contendono la leadership nazionale del Pd il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, il segretario uscente dimissionario Maurizio Martina e l’ex vice presidente della Camera Roberto Giachetti. Per Zingaretti sono in campo nel collegio Agropoli-Battipaglia-Picentini (Luca Lascaleia, Lucia Colitti, Carlo Ciriello, Lorenza Verrastro, Fiorenzo Valletta, Antonio Sarno, Dario Perillo); collegio Salerno-Cava-Costiera-Valle dell’Irno (Vincenzo Servalli, Anna Petrone, Francesco Saverio D’Arco, Maria Citro, Pasquale Calaiola); nel collegio dell’Agro nocerino sarnese (Raffaele Polichetti, Margherita Rinaldi, Massimo Trotta, Lucia Artillo). Per Martina si sono candidati nel collegio Agropoli-Battipaglia-Picentini (Angelica Saggese, Francesco Alfieri, Maria Di Masi, Andrea Volpe, Teresa Galeri, Alberto Sorrentino, Antonietta Limongi); nel collegio Salerno-Cava-Costiera-Valle dell’Irno (Francesco Picarone, Paola De Roberto, Vincenzo Bennet, Luisa Genovese, Fortunato Della Monica); nel collegio dell’Agro nocerino sarnese (Giuseppe Canfora, Giusy Fiore, Rocco Di Filippo, Giuseppina Cirillo). Nel collegio Vallo di Diano Golfo di Policastro spicca la candidatura del sindaco di Sanza, Vittorio Esposito a sostegno di Martina.

Nessuna lista è stata presentata a supporto di Giachetti. “E’ un passaggio obbligato per dare un assetto incisivo al partito – ha commentato Esposito –stiamo lavorando ad una segreteria unitaria, con tutti, perché c’è bisogno del lavoro di tutti, per affrontare le grandi sfide politiche che il territorio chiede ed aspetta da tempo. Il 3 marzo mi aspetto grande partecipazione. Il mio sarà un contributo per un partito nuovo, diverso, aperto e soprattutto unito, che guardi avanti senza rancori e nostalgie e che riesca a investire sulle nuove generazioni facendo un salto di qualità coinvolgendo donne e giovani”.

Anna Maria CAVA

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I 17 milioni destinati alla realizzazione dei progetti di Strategia per le Aree Interne, secondo l'ex consigliere della comunità Montana Graziano Vocca, fanno gola e non poco, tanto da aver risvegliato rivalità e contrasti tre i referenti della politica locale.

È questa l'analisi dell'ex consigliere Vocca a seguito anche di alcune dichiarazioni rilasciate dal sindaco di Sanza nonché presidente del Consorzio di Bacino Centro Sportivo Meridionale Vittorio Esposito secondo cui, al di là dell'esito delle elezioni provinciali con una spaccatura all'interno del Partito Democratico valdianese che non si è mostrato compatto nel sostenere il proprio candidato, è necessario che i referenti degli enti facciano un passo indietro per favorire il ricambio generazionale. 10 anni sarebbero troppi e quindi bisogna cambiare. Nel Vallo di Diano, le difficoltà di confronto non dovrebbero esistere dato che, gran parte degli enti COMUNALI, almeno fino a qualche anno fa, erano guidati da esponenti dello stesso partito. L'accordo però non c'è e le elezioni provinciali, seppur considerato un ente ormai di poco peso, ha fatto emergere delle correnti che, secondo Vocca, vedrebbero come posto ambito quello alla guida della Comunità Montana Vallo di Diano con gli oltre 17 milioni in arrivo da gestire nell'ambito della programmazione di sviluppo delle Strategie per le Aree Interne. Un progetto a cui ha lavorato e lavora da oltre 4 anni  e in cui ha crede fortemente il presidente Raffaele Accetta. Poca cosa invece per Vittorio Esposito che, tendenzialmente, ne sminuisce il valore e le aspettative.

"Il Pd del Vallo di Diano - dichiara Vocca - non è d’accordo su niente però poi si chiudono in una stanza per spartire divani. Oggi in discussione il presidente Accetta. I cambiamenti non sono casuali - denuncia l'ex consigliere della Comunità Montana - tanto che oggi tanti di loro criticano le aree interne, ma la somma è troppo alta per non ambire ad amministrare un progetto pilota che sulla carta potrebbe cambiare il volto del territorio. Ed ecco che tutti i nodi vengono al pettine"

Anna Maria CAVA

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