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“Nemo profeta in patria” si sa, e tanto più questo detto è calzante nel Vallo di Diano.  Il discorso vale per tutti i partiti ma in questo momento è particolarmente evidente nel PD. E così, da un lato Sergio Annunziata incassa il “via libera” dall’apposita commissione come candidato “renziano” alla segreteria provinciale del partito democratico, ed è ormai ufficialmente in campo contro il segretario uscente Landolfi ed il segretario dei Giovani democratici, Vincenzo Pedace, candidato dell’area Letta, quella che in provincia di Salerno fa riferimento al deputato Vaccaro e al senatore Saggese. Dall’altro Annunziata deve fare i conti con l’endemica incapacità del PD del Vallo di Diano di ritrovarsi unito su qualcosa o su qualcuno. Un gioco al massacro che pare continuare, anche quando gli ultimi eventi hanno dimostrato l’impossibilità di arginare la perdita di servizi –vedi il Tribunale- proprio perché mancano figure di riferimento locale nei posti nevralgici del potere. E si capisce il perché, se è vero che quando –come nel caso di Annunziata- qualcuno ha un chance di raggiungere una posizione di rilievo nell’ambito del Partito Democratico partendo da Atena Lucana, ecco che i primi a remare contro sono proprio molti dei rappresentanti del PD del Vallo. Insomma lo “Spirito di unità territoriale” tanto conclamato resta semplicemente un’utopia. Sembra infatti che molti amministratori dei comuni del Vallo di Diano, guidati dal consigliere regionale Donato Pica, preferiranno tirare la volata al segretario uscente Nicola Landolfi. A sostegno di Landolfi sarebbero schierati al momento Padula, Sant’Arsenio, San Pietro al Tanagro e Monte San Giacomo, mentre divisioni tra pro e contro ci sarebbero a San Rufo e Pertosa. Schierati pro- Annunziata sarebbero al momento Sala Consilina, Sassano e buona parte di Teggiano, ed anche Montesano e Buonabitacolo –comuni dove il PD non amministra- oltre che ovviamente Atena Lucana. Insomma come sempre Vallo diviso, eppure sono passate solo poche settimane da quando –sotto l’onda emotiva della chiusura del Tribunale di Sala Consilina- gli stessi sindaci avevano firmato un documento politico contro i partiti ed in particolare il PD, chiedendo la  cancellazione dell’evento “Voci dal Sud”, e proclamando anche una sorta di “sospensione” dal PD stesso. Ora però invece di sostenere un uomo del territorio e lanciare un messaggio forte di unità comprensoriale, il PD del Vallo sembra destinato ancora una volta incartarsi su se stesso tra correnti e veti contrari, e propenso a lasciare il proprio destino e quello del proprio territorio nelle mani altrui. Mani che hanno già dimostrato di essere se non “indifferenti” quanto meno “impotenti”. Sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico.

Antonio Sica

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Sono tre i candidati che si "giocheranno" la poltrona della segreteria provinciale del Partito democratico. Al segretario uscente Nicola Landolfi si aggiungono l'ex sindaco di Atena Lucana, Sergio Annunziata e il segretario dei Giovani democratici, Vincenzo Pedace. Dunque in corsa per la segreteria provinciale del PD anche un candidato del Vallo di Diano, il 47enne Sergio Annunziata attualmente vice sindaco atenese e presidente della conferenza dei Sindaci dell'Asl, che venerdì a Salerno ha tenuto una conferenza stampa per spiegare le motivazioni della sua candidatura. Ascoltiamolo.

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E c'è anche qualcuno che in segno di protesta contro la soppressione del Tribunale di Sala Consilina le dimissioni le ha rassegnate davvero. E' il caso più unico che raro del giovane segretario del circolo PD di Teggiano Marco Mea, dimessosi dal ruolo, dopo la confermata soppressione del Foro di Giustizia del Vallo di Diano. Ai nostri microfoni Mea definisce gravissima la perdita del tribunale per l'intero territorio ed attacca il suo partito ricordando le parole dell'attuale premier Letta quando in campagna elettorale era venuto a Padula: "Noi ci speravamo –sottolinea Mea- ma troppe promesse sono state disattese".

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Dichiarazioni odierne del Consigliere Regionale del PD Donato Pica:

"Purtroppo in due anni abbiamo ricevuto solo chiacchiere ed inganni dal Parlamento e dal Governo. La chiusura del Tribunale di Sala Consilina non sarà priva di conseguenze politiche e ho proposto a tutti i sindaci del Pd del Vallo di Diano di sospenderci dal partito, di non partecipare più ad alcuna attività e di non rinnovare più le tessere.
La battaglia adesso continuerà in sede giurisdizionale. Propongo pertanto a tutti i parlamentari eletti in provincia di Salerno di presentare una Mozione di Sfiducia nei confronti del Ministro Cancellieri e di chiedere la rimozione del Dott. Birritteri dall'incarico. Sono amareggiato ma la lotta deve andare avanti perchè il territorio viene prima della politica".

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