Politica

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Domenica scorsa a Sant'Arsenio altro incontro tra la comunità santarsenese e rappresentati politici locali. A voler intervenire per tracciare un bilancio dei 2 anni e mezzo di amministrazione i due consiglieri indipendenti Andrea Vricella e Carmine Graziano, fuoriusciti alcuni mesi fa dalla maggioranza consiliare e dichiaratisi indipendenti.

I due hanno voluto presentarsi alla cittadinanza per rendere conto di quanto fatto durante il periodo in cui erano alla guida del paese come membri della maggioranza e anche epr rispondere alle accuse lanciate dal Sindaco nel lungo incontro svoltosi lo scorso gennaio presso il Teatro comunale Amabile. Ad aprire il lavori è stato il consigliere Graziano che ha voluto rimarcare l'inattuazione del programma elettorale da parte dell'amministrazione Pica. Graziano infatti,l nel suo intervento, programma alla mano, ha evidenziato come, gran parte delle intenzioni pubblicate nel volumetto di 16 pagine, sono poi rimaste inapplicate.

Partendo dalla volontà di coinvolgere la comunità locale e i cittadini con un passaggio anche sulla commissione Pari Opportunità nominata ma mai riunitasi. Graziano ha anche spiegato il perchè dell'uscita dalla maggioranza sottolineando come, tutti i tentativi di riconciliazione sono poi risultati vani fino all'ultima riunione il cui tentativo di riconciliazione è clamorosamente fallito. Successivamente è intervenuto Andrea Vricella che, nel suo intervento, ha elencato tutto quanto fatto nel suo ruolo di assessore e di membro della maggioranza consiliare. In particolare si è soffermato sulla sua abitudine ad avere contatti con le persone e con i cittadini cercando di recepirne le necessità. E su questo passaggio ha puntato il dito contro la maggioranza consiliare accusata invece di essere assente e poco aperta alle persone

Elencando i suoi interventi sulla gestione del servizio idrico, sulla questione piano di Zona e per la pulizia del paese è giunto a parlare della vicenda Palazzetto dello Sport dove Vricella ha accusato fortemente il sindaco Pica ricordando come, da anni è alla guida del paese

 

Anna Maria CAVA

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A distanza di alcuni giorni dalla presentazione delle dimissioni con conseguente scioglimento del consiglio comunale, a Ispani compare il manifesto pubblico in cui i consiglieri dimissionari spiegano le ragioni che li hanno portati a chiudere anticipatamente l'esperienza di governo della città. Una decisione che sarebbe stata giustificata dalla necessità di cambiare guida al paese che, come riportato nel manifesto, da 24 anni vedrebbe si legge:

"Una persona sola al comando". "In questi anni - spiegano gli ex consiglieri comunale Francesco Giudice, Amerigo Pierro, Antonio Altomonte, Piernicola Lovisi, Salvatore Avagliano e Antonio Pecorelli - ognuno nel proprio ruolo politico e con modalità differenti, ha creduto di poter arginare una politica locale che troppe volte ha pensato a dividere anziché unire, scontrandosi però quotidianamente con una realtà che diceva tutt'altro". Secondo quanto dichiarato dagli autori del manifesto l'ex sindaco avrebbe accentrato nelle sue mani tutto il potere senza consentire ad altri di poter esprimersi nelle decisioni e mortificando, a parere dei consiglieri tutti, anche il ruolo stesso del consiglio comunale.

"Pensiamo - scrivono a caratteri cubitali sul manifesto i dimissionari - sia arrivato il momento di voltare pagina. Queste dimissioni - spiegano - vogliono rappresentare un atto politico e di rottura con il passato puntando alla nascita di un nuovo soggetto politico aperto al dialogo e al confronto, in cui si rafforza il concetto di democrazia e dove l'ente comunale non venga percepito con paura ma come luogo per la risoluzione dei problemi con i cittadini che devono sentirsi liberi di esprimere le proprie idee. Il nostro paese ha bisogno di serenità". Sottolineando come le dimissioni siano state decise per contestare un sistema ritenuto fallito dagli scriventi, guardano al futuro immaginando una classe politica giovane.

"Come giovani di questa terra - scrivono in conclusione - abbiamo il dovere di ricostruire la nostra casa comune e ricreare la modalità di confronto all'interno della nostra comunità, rafforzando il concetto del NOI. L'obiettivo del gruppo che andremo a formare per le prossime elezioni è quello di riportare in Paese un clima di distensione per consentire ai cittadini di avvicinarsi alla vita politica comunale".

Anna Maria CAVA  

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Sono 20 i comuni della Provincia di Salerno chiamati alle urne nella prossima tornata elettorale di primavera per il rinnovo dei consigli comunali, 11 ubicati nella parte a sud 7 dei quali con meno di 3 mila abitanti. Un solo comune al voto per il Vallo di Diano con occhi puntati sulle prossime elezioni per il rinnovo del consiglio comunale a Sassano dove l'uscente sindaco Tommaso Pellegrino non potrà ricandidarsi avendo già esercitato la carica per due mandati consecutivi. Stessa situazione anche nel Tanagro dove solo i cittadini di Pertosa sono chiamati alle urne per il rinnovo del consiglio comunale. il sindaco uscente Michele Caggiano non potrà ricandidarsi avendo completato i 3 mandati consentiti perché comune con meno di 3 mila abitanti, in ogni caso il primo cittadino avrebbe manifestato la volontà di lasciare la politica.

Per ciò che riguarda gli altri comuni al voto nel salernitano, troviamo 4 comuni del Cilento di cui un solo comune vedrà l'uscente sindaco non ricandidabile. Si tratta di Lustra dove il sindaco Giuseppe Castellano ha ricoperto la carica di sindaco per tre mandati, non è pertanto più ricandidabile. Situazione diversa per i comuni di Casalvelino dove l'uscente Silvia Pisapia potrà ripresentarsi per il secondo mandato; Celle di Bulgheria dove Gino Marotta sta concludendo il primo mandato e Laurino con il primo cittadino Romano Gregorio che, pur concludendo il secondo mandato potrà ricandidarsi perché comune al di sotto dei 3 mila abitanti.

Negli Alburni alle urne Sicignano degli Alburni, Postiglione e Sant'Angelo a Fasanella dove i rispettivi sindaci Ernesto Millerosa, Mario Pepe e Gaspare Salomone sono tutti ricandidabili perché tutti al primo mandato. 2 infine i comuni al voto nel Golfo di Policastro: San Giovanni a Piro e Ispani. In entrambi i casi i rispettivi sindaci uscenti Ferdinando Palazzo e Marilinda Martino sono ricandidabili. Per ciò che riguarda Ispani va ricordato che l'ente da alcuni giorni risulta commissariato per effetto delle dimissione sopravvenute da 6 consiglieri comunali di cui 3 della maggioranza. Marilinda Martino, in ogni caso, era in scadenza di mandato e, nella prossima primavera, i cittadini sarebbero comunque stati chiamati alle urne. Si attende ora solo la data per le elezioni, mentre in tutti i comuni ci si sta già preparando alla sfida elettorale.

Anna Maria CAVA

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comune ispani

Il prefetto di Salerno Francesco Russo, preso atto delle dimissioni di sei consiglieri comunale di Ispani ha dato seguito alla sospensione del consiglio comunale, in attesa del decreto di scioglimento firmato dal presidente della Repubblica. Inoltre è anche arrivata la nomina del commissario prefettizio per la gestione e l'amministrazione provvisoria dell'ente comunale fino alle prossime elezioni di primavera. Il compito è stato affidato al vice prefetto Vincenzo Amendola che questa mattina è arrivato in comune per l'insediamento

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