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Nel primo pomeriggio di oggi primo consiglio provinciale di Salerno dopo le elezioni dello scorso 3 febbraio. Iniziata intorno alle ore 12,00 l'assise si è concentrata sulla proclamazione degli eletti in consiglio rinnovato per 2/3 dei componenti. 10 i nuovi volti che quest'oggi arrivano a Palazzo Sant'Agostino.

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Tra le file della maggioranza le novità sono rappresentate dall'ingresso di Paki Memoli, Giuseppe Robustelli, Giovanni Guzzo, Felice Santoro, Fausto Vecchio, Antonio Sagarese e Fausto De Nicola. L'opposizione vede i nuovi ingressi di Giuseppe Ruberto, Clelia Ferrara e Dante Santoro.

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La prima assise consiliare è stata soprattutto occasione per presentarsi e presentare le proprie idee di provincia in una discussione durata circa 3 ore.

Si è parlato anche della parte più a sud della provincia con l'intervento del neo consigliere Giovanni Guzzo che, nell'augurare buon lavoro a tutti i colleghi ha sottolineato la necessità di rendere l'ente provincia una casa delle amministrazioni e di puntare su una maggiore attenzione in particolare ai problemi della parte più a sud del territorio provinciale nei vari settori che vanno dalle strade alle scuole. Il consigliere Guzzo ha precisato che la provincia cresce se cresce nel suo insieme senza differenziazione ed ha voluto rimarcare come laddove esistono le criticità, è necessario investire di più.

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Ufficializzate le candidature all’assemblea nazionale del Partito Democratico di Salerno in vista delle primarie aperte che si terranno il prossimo 3 marzo. Si contendono la leadership nazionale del Pd il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, il segretario uscente dimissionario Maurizio Martina e l’ex vice presidente della Camera Roberto Giachetti. Per Zingaretti sono in campo nel collegio Agropoli-Battipaglia-Picentini (Luca Lascaleia, Lucia Colitti, Carlo Ciriello, Lorenza Verrastro, Fiorenzo Valletta, Antonio Sarno, Dario Perillo); collegio Salerno-Cava-Costiera-Valle dell’Irno (Vincenzo Servalli, Anna Petrone, Francesco Saverio D’Arco, Maria Citro, Pasquale Calaiola); nel collegio dell’Agro nocerino sarnese (Raffaele Polichetti, Margherita Rinaldi, Massimo Trotta, Lucia Artillo). Per Martina si sono candidati nel collegio Agropoli-Battipaglia-Picentini (Angelica Saggese, Francesco Alfieri, Maria Di Masi, Andrea Volpe, Teresa Galeri, Alberto Sorrentino, Antonietta Limongi); nel collegio Salerno-Cava-Costiera-Valle dell’Irno (Francesco Picarone, Paola De Roberto, Vincenzo Bennet, Luisa Genovese, Fortunato Della Monica); nel collegio dell’Agro nocerino sarnese (Giuseppe Canfora, Giusy Fiore, Rocco Di Filippo, Giuseppina Cirillo). Nel collegio Vallo di Diano Golfo di Policastro spicca la candidatura del sindaco di Sanza, Vittorio Esposito a sostegno di Martina.

Nessuna lista è stata presentata a supporto di Giachetti. “E’ un passaggio obbligato per dare un assetto incisivo al partito – ha commentato Esposito –stiamo lavorando ad una segreteria unitaria, con tutti, perché c’è bisogno del lavoro di tutti, per affrontare le grandi sfide politiche che il territorio chiede ed aspetta da tempo. Il 3 marzo mi aspetto grande partecipazione. Il mio sarà un contributo per un partito nuovo, diverso, aperto e soprattutto unito, che guardi avanti senza rancori e nostalgie e che riesca a investire sulle nuove generazioni facendo un salto di qualità coinvolgendo donne e giovani”.

Anna Maria CAVA

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I 17 milioni destinati alla realizzazione dei progetti di Strategia per le Aree Interne, secondo l'ex consigliere della comunità Montana Graziano Vocca, fanno gola e non poco, tanto da aver risvegliato rivalità e contrasti tre i referenti della politica locale.

È questa l'analisi dell'ex consigliere Vocca a seguito anche di alcune dichiarazioni rilasciate dal sindaco di Sanza nonché presidente del Consorzio di Bacino Centro Sportivo Meridionale Vittorio Esposito secondo cui, al di là dell'esito delle elezioni provinciali con una spaccatura all'interno del Partito Democratico valdianese che non si è mostrato compatto nel sostenere il proprio candidato, è necessario che i referenti degli enti facciano un passo indietro per favorire il ricambio generazionale. 10 anni sarebbero troppi e quindi bisogna cambiare. Nel Vallo di Diano, le difficoltà di confronto non dovrebbero esistere dato che, gran parte degli enti COMUNALI, almeno fino a qualche anno fa, erano guidati da esponenti dello stesso partito. L'accordo però non c'è e le elezioni provinciali, seppur considerato un ente ormai di poco peso, ha fatto emergere delle correnti che, secondo Vocca, vedrebbero come posto ambito quello alla guida della Comunità Montana Vallo di Diano con gli oltre 17 milioni in arrivo da gestire nell'ambito della programmazione di sviluppo delle Strategie per le Aree Interne. Un progetto a cui ha lavorato e lavora da oltre 4 anni  e in cui ha crede fortemente il presidente Raffaele Accetta. Poca cosa invece per Vittorio Esposito che, tendenzialmente, ne sminuisce il valore e le aspettative.

"Il Pd del Vallo di Diano - dichiara Vocca - non è d’accordo su niente però poi si chiudono in una stanza per spartire divani. Oggi in discussione il presidente Accetta. I cambiamenti non sono casuali - denuncia l'ex consigliere della Comunità Montana - tanto che oggi tanti di loro criticano le aree interne, ma la somma è troppo alta per non ambire ad amministrare un progetto pilota che sulla carta potrebbe cambiare il volto del territorio. Ed ecco che tutti i nodi vengono al pettine"

Anna Maria CAVA

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Solo se in una squadra di governo c’è sintonia, coerenza e umiltà è possibile un turnover amministrativo come è successo a Montesano sulla Marcellana con le tre nuove nomine in Giunta. Michelina De Paolo, Giuseppe Gagliotta, Francesco Radesca prendono il posto di Nicola Bianculli, Giuseppe Larocca e Marzia Manilia che restano consiglieri di maggioranza. A due anni e mezzo dall’insediamento, quindi a metà mandato, l’amministrazione Rinaldi procede alla turnazione di assessori e vicesindaco.

Nello specifico Giuseppe Gagliotta entra in Giunta con le deleghe allo Sport, Attività Produttive, Sportello Imprese, Termalismo e Protezione Civile. Michelina De Paolo si occuperà invece di Turismo, Randagismo e Decoro Urbano. Francesco Radesca è stato nominato assessore con la carica di vicesindaco al posto di Nicola Bianculli che a sua volta, nello scorso gennaio, aveva sostituito Giuseppe Larocca quando all’interno della Giunta c’era già stato un mini turnover tra i due assessori per la carica di vice di Rinaldi. E già in quell’occasione lo stesso sindaco aveva anticipato che sarebbe poi toccato a Radesca, tra l’altro primo eletto alle consultazioni del 2016. Il nuovo vicesindaco si occuperà anche dei Rapporti con gli Enti Sovracomunali. Rimane in Giunta Rosanna Pepe con le deleghe alle Politiche Giovanili, Rapporti con Associazioni, Innovazioni e Trasporto. Gli assessori sono 4 che, ricordiamo, è il numero massimo per i Comuni con popolazione tra i 3mila e 10mila abitanti.

A Montesano, con questo avvicendamento interno, tutto procede come concordato in sede di primo consiglio comunale e come peraltro annunciato anche durante la campagna elettorale del 2016. Il criterio della turnazione degli incarichi è infatti oggetto di accordo politico tra i consiglieri della maggioranza i quali all’unanimità hanno deciso, fin da subito, che a tutti dovesse essere data la possibilità di svolgere la propria attività politico-amministrativa anche in seno alla Giunta.

 

Rosa ROMANO

 

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