Politica

Il tema della sanità in Campania resta al centro delle valutazione e delle analisi della politica, in particolare in questo periodo di elezioni regionali. Proposte e idee non mancano come non manca l'analisi attenta sulla gestione del servizio sanitario sul territorio con sguardo critico.

Le criticità sono emerse in particolare in questo periodo di emergenza Coronavirus con la difficoltà ad accedere alle cure necessarie. Un problema che è stato niovamente sollevato dalla candidata alla carica di presidente della Regione Campana per il Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino che, in un suo recente post, pubblicato sulla pagina ufficiale è tornata a parlare degli ospedali di comunità e dell'importanza che tali strutture, per la loro caratteristica ed il servizio offerto al loro interno, rappresentano per le comunità, a garanzia anche si cure soprattutto in situazione di particolar emergenza. L'accessibilità alle strutture sanitarie è il tema che spinge la candidata pentastellata a tornare sulla questione realizzazione ospedali di comunità.

"La sanità - si legge nel post su facebook - deve essere accessibile a ogni singolo cittadino che abita anche nel luogo più remoto della regione". Nel suo intervento fa anche riferimento ai tagli al servizio sanitario che hanno anche portato in passato alla chiusura di ospedali importanti per i territori. Un tema molto sentito soprattutto in provincia di Salerno dove vi è la necessità di avere ospedali funzionanti vicini, vista anche l'estensione del territorio provinciale e la sua eterogeneità con aree che risultano anche difficili da raggiungere per i lunghi e tortuosi tragitti.

A tal proposito nel post la candidata presidente fa anche riferimento alla chiusura degli ospedali. "Non posso più consentire - scrive - che interi territori siano lasciati completamente sguarniti di assistenza sanitaria. Vanno anzitutto riaperti gli ospedali che Caldoro e De Luca hanno smantellato e poi bisogna realizzare gli ospedali di comunità per garantire l'accesso a cure adeguate anche nelle aree interne. Si tratta di ospedali intermedi, - spiega - capaci di rispondere ai bisogni di cura primari".

Altro passaggio su cui si sofferma Cirambino è la necessità di rendere più efficiente e strutturata la reti di assistenza sul territorio. Una proposta che diventa necessità se si va a valutare il carico di lavoro presso i presidi ospedalieri che, inevitabilemnte, va ad incidere anche sul servizio stesso offerto ai pazienti che necessitano di adeguate cure e assistenza. "Lavorerò inoltre - scrive nella parte conclusiva della sua proposta - per attivare la rete dell'assistenza territoriale del tutto inesistente o comunque molto carente nella nostra Regione, dove in alcuni territori manca persino il medico di base. In tal modo si ottiene un'assistenza sanitaria più vicina ai cittadini e si evita il sovraffollamento degli ospedali e dei pronto soccorso".

Anna Maria CAVA

 

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